CELIACHIA

Dispensazione a carico del Servizio Sanitario dei dietetici senza glutine.
LA CELIACHIA NEI LEA
La celiachia, intolleranza permanente al glutine che causa enteropatia immunomediata nei soggetti predisposti, viene trattata con una dieta priva di glutine e agli assistiti che ne sono affetti è garantita, quale livello essenziale di assistenza, l’erogazione gratuita di alimenti senza glutine specificamente formulati per celiaci o per persone intolleranti al glutine.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) del 12 Gennaio 2017, che ha provveduto ad aggiornare i Livelli Essenziali di Assistenza (entrati in vigore il 19 Marzo 2017 a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017), agli allegati 8 e 8 bis ha operato lo spostamento della celiachia e della sua variante clinica, la dermatite erpetiforme, dall'elenco delle patologie rare all'elenco delle patologie croniche ed invalidanti con dizione “malattia celiaca” e codice di esenzione 059. L’istituzione della nuova esenzione 059 consente, pertanto, ai pazienti affetti da celiachia e dermatite erpetiforme l’accesso in regime di esenzione a tutte le prestazioni specialistiche successive alla diagnosi efficaci ed appropriate per monitorarne e prevenirne gli ulteriori aggravamenti.
La Regione del Veneto con deliberazioni della Giunta n. 428 del 6.4.2017 e n. 1522 del 25.9.2017, ha regolamentato la transizione degli assistiti in possesso delle previgenti esenzioni (sprue celiaca - RI0060, dermatite erpetiforme - RL0020, soggetti affetti da malattia celiaca - 659) alla nuova esenzione 059.
Il Servizio sanitario nazionale, in base agli artt. 10 “Assistenza integrativa” e 14 “Erogazione di prodotti dietetici” del citato D.P.C.M. 12 gennaio 2017, garantisce e conferma a favore dei soggetti affetti da celiachia l'erogazione dei prodotti senza glutine (che devono coprire il 35% del fabbisogno energetico totale) elencati nel Registro nazionale da anni istituito presso il Ministero della salute - ai sensi del D.M. Sanità 8 giugno 2001 “Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare” nei limiti dei tetti massimi di spesa mensile fissati dal medesimo Ministero.

NUOVI LIMITI DI SPESA
Il Decreto del Ministero della Salute 10 agosto 2018 ha stabilito i nuovi limiti di spesa per l’acquisto dei prodotti in esenzione. Tali limiti di spesa sono stati rivalutati, per sesso ed età, sulla base dei fabbisogni energetici totali definiti dagli attuali Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia LARN (2014), del secondo livello di attività fisica, di un incremento del 30% per tener conto di particolari esigenze nutrizionali e degli attuali prezzi medi di mercato applicati nel canale di distribuzione prevalente, che ad oggi è ancora quello farmaceutico.
I nuovi tetti, così ridefiniti, non determinano alcuna penalizzazione nei confronti della dieta del celiaco che di fatto ha mantenuto lo stesso potere di acquisto del passato.
I nuovi tetti di spesa mensili, previsti dall’Allegato del DM 10 agosto 2018, sono di seguito riportati:
 

Fascia di etàLimiti mensile maschi (€)Limite mensile femmine (€)
6 mesi - 5 anni5656
6 - 9 anni 7070
10 - 13 anni10090
14 - 17 anni12499
18 - 59 anni11090
≥ 60 anni8975

Gli Uffici preposti dell’Azienda ULSS di appartenenza (ad es. Distretto, Servizio Farmaceutico Territoriale...) consegnano all’assistito, su presentazione di certificazione di malattia celiachia, i buoni acquisto mensili, suddivisi in 4 tranches (in applicazione della previsione contenuta nella L.R. 7 novembre 2008, n. 15) da spendere anche separatamente presso qualsiasi farmacia aperta al pubblico e gli esercizi commerciali autorizzati.

DOVE OTTENERE GLI ALIMENTI A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO
FARMACIE - Le farmacie aperte al pubblico dispensano, con onere del Servizio Sanitario, gli alimenti senza glutine in quanto attività ricompresa nella così detta Assistenza Integrativa e prevista dalla Convenzione che regola i rapporti delle farmacie con il Servizio Sanitario Nazionale di cui al DPR 371/1998. Gli assistiti possono ottenere in qualunque farmacia del territorio regionale, anche se ubicata in ULSS diversa da quella di appartenenza, gli alimenti senza glutine a cui hanno diritto, su presentazione dei buoni acquisto rilasciati dalla propria ULSS.
ESERCIZI COMMERCIALI - In attuazione della previsione contenuta nell’art. 6 del succitato DM 8 giugno 2001 “Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare” che prevede la distribuzione dei prodotti, oltre che da parte delle farmacie convenzionate, secondo direttive all’uopo emanate dalle Regioni, anche da altri fornitori incaricati dalle Aziende Unità Sanitarie Locali - nonché in attuazione dell’art. 3 della L.R. n. 15/2008 citata, - con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2712 del 16 novembre 2010 e Decreto Dirigente Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria n. 62 del 1 marzo 2011, è stata disciplinata la dispensazione degli alimenti senza glutine a carico del Servizio Sanitario, anche attraverso gli esercizi commerciali.
Per il dettaglio della disciplina regionale di tale attività, dagli adempimenti richiesti al fac-simile dei documenti necessari, si rinvia ai documenti di cui agli Allegati A, A1 e A2 al Decreto n. 62 succitato e relativi a:

  • “Disciplina per la dispensazione con onere a carico del Servizio Sanitario ai soggetti celiaci attraverso     “parafarmacie” ed esercizi commerciali, oltre che nelle farmacie, dei prodotti senza glutine del registro nazionale degli alimenti di cui all’art. 7 del dm. 8 giugno 2001: regime transitorio” (Allegato A - pdf 30KB)
  • “Modello di richiesta di autorizzazione alla dispensazione con onere a carico del Servizio Sanitario, degli alimenti senza glutine di cui al Registro Nazionale degli Alimenti” (Allegato A1 - pdf 40KB) (per l’inoltro della richiesta, da parte dell’esercizio commerciale interessato, alla Azienda ULSS territorialmente competente)
  • “Modello di autorizzazione per la dispensazione, con onere a carico del servizio sanitario, degli alimenti senza glutine di cui al registro nazionale degli alimenti” (Allegato A2 - pdf 20KB) (per l’Azienda ULSS)

Nel link sotto riportato sono reperibili i fornitori autorizzati dalla Azienda ULSS di riferimento alla dispensazione di alimenti senza glutine per celiaci:
Esercizi commerciali autorizzati alla fornitura di dietetici senza glutine per celiaci (motore di ricerca)

GLI ALIMENTI EROGABILI – Registro Nazionale degli Alimenti
Le nuove categorie degli alimenti “senza glutine” erogabili gratuitamente sono stabilite dal Decreto del Ministero della Salute 10 agosto 2018 - Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine, di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, della legge 4 luglio 2005, n. 123, recante “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia” e comprendono gli alimenti di base essenzialmente fonti di carboidrati:
a) pane e affini, prodotti da forno salati;
b) pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta;
c) preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini;
d) prodotti da forno e altri prodotti dolciari;
e) cereali per la prima colazione.
I prodotti appartenenti alle categorie sopraelencate possono essere erogati gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale solo se inclusi nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine, di cui all’art. 7 del DM 8 giugno 2001, previa notifica da parte degli operatori del settore alimentare interessati.
Il Registro è predisposto e aggiornato periodicamente dal Ministero della Salute, che lo rende disponibile mediante pubblicazione sul proprio sito Internet Ministero della Salute. Il Registro Nazionale costituisce l’unico documento di riferimento per l’identificazione dei prodotti rimborsabili, che sono ivi inclusi in duplice elenco (l’elenco per ordine alfabetico di prodotto e l’elenco dei prodotti in ordine alfabetico di impresa). Considerato che i prodotti ivi inclusi sono descritti solo con denominazione commerciale, talvolta generica e il nome dell’impresa che li commercializza, ma non sono corredati di tutti gli elementi descrittivi delle rispettive confezioni (quali il codice Paraf., la grammatura della/e confezioni) è opportuno che all’atto del prelievo da parte dell’assistito venga prestata attenzione alla corrispondenza del prodotto e alla sua effettiva inclusione nel Registro Nazionale.
Il Ministero della Salute, per rendere agevole l’individuazione da parte dei consumatori dei prodotti erogabili, ha dato facoltà, alle imprese che li commercializzano, di apporre sull'involucro esterno dei prodotti che hanno completato l'iter istruttorio previsto, nello stesso campo visivo della denominazione, un riferimento all'inclusione nel Registro Nazionale, in conformità al campione visualizzabile nel sito Internet Ministeriale (bollino verde). Si sottolinea che l’apposizione del bollino è una facoltà e non un obbligo per le imprese che abbiano notificato con esito favorevole i prodotti al Ministero ai fini del riconoscimento del loro carattere specifico (senza glutine), pertanto la consultazione dell’ultima versione aggiornata del Registro Nazionale consente la verifica della conformità dei prodotti sulle cui confezioni il bollino verde non fosse rinvenibile.

CENTRI AUTORIZZATI ALLA DIAGNOSI DI CELIACHIA IN VENETO
In virtù del D.M. 8 giugno 2001, la malattia celiaca è accertata e certificata da Centri di riferimento a tal fine individuati dalle Regioni; nel Veneto il provvedimento più recente a riguardo è la DGR n. 1243 del 21 agosto 2018 che ha aggiornato i requisiti dei Centri di riferimento regionali per la diagnosi e la certificazione della celiachia, oltre ai protocolli di diagnosi e monitoraggio di celiachia nel paziente adulto e pediatrico, alla luce dei “Requisiti tecnici, professionali ed organizzativi minimi per l’individuazione dei presidi sanitari deputati alla diagnosi di celiachia” di cui all’Accordo tra Governo, Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano del 6 luglio 2017.
Con la citata DGR n.1243/2018 sono stati approvati i seguenti allegati:

  • “Documento di inquadramento per la diagnosi ed il monitoraggio della celiachia” (Allegato A);
  • “Criteri per l’identificazione dei Centri di riferimento regionali per la diagnosi e la certificazione della celiachia” (Allegato B);
  • “Certificazione di celiachia per il rilascio dei buoni acquisto mensili a favore di pazienti adulti/pediatrici” (Allegato C).

Sulla base del citato Accordo, che identifica due tipologie di centri deputati alla diagnosi di celiachia - denominati “presìdi accreditati” e c.d. “centri di terzo livello” - e il numero teorico massimo di presìdi per ciascuna regione, la Regione ha disposto di identificare 15 Centri di riferimento per la diagnosi e la certificazione della celiachia nel paziente adulto e di confermare i 13 Centri di riferimento per la diagnosi e la certificazione della celiachia nel paziente pediatrico già autorizzati con D.G.R. n. 424 del 6 aprile 2017.
Per quanto riguarda l’identificazione dei centri di terzo livello preposti oltre che alla diagnosi di celiachia, anche alla diagnosi e gestione dei casi di celiachia refrattaria o complicata la Regione ha stabilito di identificare un centro di terzo livello per il paziente pediatrico nell’Ospedale Ca’Foncello di Treviso - Azienda ULSS 2- Marca Trevigiana e due centri di terzo livello per il paziente adulto nelle Aziende Ospedaliere di Padova di Verona.
Con successivo Decreto del Direttore Generale Area Sanità e Sociale n. 30 del 8 Marzo 2019, in attuazione della citata DGR. n. 1243 del 21 agosto 2018, si è provveduto alla ricognizione dei Centri di riferimento e dei Centri di terzo livello per la diagnosi e la certificazione della celiachia nel paziente adulto e pediatrico, individuati dalle aziende sanitarie della regione del Veneto, e in esso elencati nei relativi allegati:

  • "Centri di riferimento regionali per la diagnosi e la certificazione della celiachia in età adulta” (Allegato A);
  • “Centri di riferimento regionali per la diagnosi e la certificazione della celiachia per il paziente pediatrico - già riconosciuti con D.G.R. n. 424 del 6 aprile 2017 (Allegato B);
  • “Centri di terzo livello regionali per la diagnosi e gestione dei casi di celiachia refrattaria o complicata in età adulta e pediatrica” (Allegato C).

Ai suddetti Centri gli assistiti afferiscono su richiesta del medico curante, in caso di sospetto diagnostico.
La certificazione di diagnosi ha validità temporale illimitata ai fini dell’erogazione dei dietetici senza glutine con onere a carico del SSN.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Distretto o al Servizio Farmaceutico Territoriale dell’Azienda ULSS di appartenenza dell’assistito.






 



Contatti
Direzione Farmaceutico - Protesica - Dispositivi medici
Segreteria
Tel  041.279.3412/3415/3406
Fax  041.279.3468
Mail assistenza.farmaceutica@regione.veneto.it
Pec area.sanitasociale@pec.regione.veneto.it

Dott.ssa Rita Mottola
Mail rita.mottola@regione.veneto.it

Dott.ssa Francesca Bassotto
Mail francesca.bassotto@regione.veneto.it




Data ultimo aggiornamento: 11/04/2019