CELIACHIA

Dispensazione a carico del Servizio Sanitario dei dietetici senza glutine.

I LIMITI DI SPESA PER FASCIA D’ETÀ
Il diritto ad usufruire gratuitamente di prodotti senza glutine, stabilito dall’art. 4 della legge 4 luglio 2005, n. 123 “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia” è garantito, secondo i livelli massimi di spesa, distinti per sesso è fascia d’età, del DM 4 maggio 2006 “Limiti massimi di spesa per l'erogazione dei prodotti senza glutine, di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, della legge 4 luglio 2005, n. 123, recante: «Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”.

Gli Uffici del Distretto dell’Azienda ULSS di appartenenza consegnano all’assistito, su presentazione di certificazione di malattia celiachia, i buoni acquisto mensili, suddivisi in 4 tranches, da spendere anche separatamente presso qualsiasi farmacia aperta al pubblico e gli esercizi commerciali autorizzati.

Gli importi dei buoni acquisto mensili, di cui al DM 4 maggio succitato, sono frazionati in 4 tranches, in applicazione della previsione contenuta nella L.R. 7 novembre 2008, n. 15.

DOVE OTTENERE GLI ALIMENTI A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO
FARMACIE: Le farmacie aperte al pubblico dispensano, con onere del Servizio Sanitario, gli alimenti senza glutine in quanto attività ricompresa nella così detta Assistenza Integrativa e prevista dalla Convenzione che regola i rapporti delle farmacie con il Servizio Sanitario Nazionale di cui al DPR 371/1998. Gli assistiti possono ottenere in qualunque farmacia del territorio regionale, anche se ubicata in ULSS diversa da quella di appartenenza, gli alimenti senza glutine a cui hanno diritto, su presentazione dei buoni acquisto rilasciati dalla propria ULSS.

ESERCIZI COMMERCIALI: In attuazione della previsione contenuta nell’art. 6 del succitato DM 8 giugno 2001 “Assistenza sanitaria integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare” che prevede la distribuzione dei prodotti, oltre che da parte delle farmacie convenzionate, secondo direttive all’uopo emanate dalle Regioni, anche da altri fornitori incaricati dalle Aziende Unità Sanitarie Locali - nonchè in attuazione dell’art. 3 della L.R. n. 15/2008 citata, - con Deliberazione della Giunta Regionale n. 2712 del 16 novembre 2010 e Decreto Dirigente Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria n. 62 del 1 marzo 2011, è stata disciplinata la dispensazione degli alimenti senza glutine a carico del Servizio Sanitario, anche attraverso gli esercizi commerciali.

Per il dettaglio della disciplina regionale di tale attività, dagli adempimenti richiesti al fac-simile dei documenti necessari, si rinvia ai documenti di cui agli Allegati A, A1 e A2 al Decreto n. 62 succitato e relativi a:

  • “Disciplina per la dispensazione con onere a carico del Servizio Sanitario ai soggetti celiaci attraverso “parafarmacie” ed esercizi commerciali, oltre che nelle farmacie, dei prodotti senza glutine del registro nazionale degli alimenti di cui all’art. 7 del dm. 8 giugno 2001: regime transitorio” (Allegato A - pdf 30KB

  • “Modello di richiesta di autorizzazione alla dispensazione con onere a carico del Servizio Sanitario, degli alimenti senza glutine di cui al Registro Nazionale degli Alimenti” (Allegato A1 - pdf 40KB) (per l’inoltro della richiesta, da parte dell’esercizio commerciale interessato, alla Azienda ULSS territorialmente competente)
  • “Modello di autorizzazione per la dispensazione, con onere a carico del servizio sanitario, degli alimenti senza glutine di cui al registro nazionale degli alimenti” (Allegato A2 - pdf 20KB) (per l’Azienda ULSS)

Nel link sotto riportato sono reperibili i fornitori autorizzati dalla Azienda ULSS di riferimento alla dispensazione di alimenti senza glutine per celiaci:

Esercizi commerciali autorizzati alla fornitura di dietetici senza glutine per celiaci  (motore di ricerca)

GLI ALIMENTI EROGABILI – Registro Nazionale degli Alimenti
Sono dispensabili, con onere a carico del Servizio Sanitario, entro i limiti di spesa mensile per fascia d’età, unicamente i dietetici senza glutine inclusi nel Registro Nazionale degli Alimenti, previsto dall’art. 7 del DM 8 giugno 2001. Il documento è predisposto e aggiornato periodicamente dal Ministero della Salute, che lo rende disponibile mediante pubblicazione sul proprio sito Internet Ministero della Salute. Il Registro Nazionale costituisce l’unico documento di riferimento per l’identificazione dei prodotti rimborsabili, che sono ivi inclusi in duplice elenco: la Sezione A2 riporta i prodotti in ordine alfabetico di prodotto, la Sezione B2 per ordine alfabetico di impresa.

Considerato che i prodotti ivi inclusi sono descritti solo con denominazione commerciale, talvolta generica e il nome dell’impresa che li commercializza, ma non sono corredati di tutti gli elementi descrittivi delle rispettive confezioni (quali il codice Paraf., la grammatura della/e confezioni) è opportuno che all’atto del prelievo da parte dell’assistito venga prestata attenzione alla corrispondenza del prodotto e alla sua effettiva inclusione nel Registro Nazionale.

Il Ministero della Salute, per rendere agevole l’individuazione da parte dei consumatori dei prodotti erogabili, ha dato facoltà, alle imprese che li commercializzano, di apporre sull'involucro esterno dei prodotti che hanno completato l'iter istruttorio previsto, nello stesso campo visivo della denominazione, un riferimento all'inclusione nel Registro Nazionale, in conformità al campione visualizzabile nel sito Internet Ministeriale (bollino verde). Si sottolinea che l’apposizione del bollino è una facoltà e non un obbligo per le imprese che abbiano notificato con esito favorevole i prodotti al Ministero ai fini del riconoscimento del loro carattere specifico (senza glutine), pertanto la consultazione dell’ultima versione aggiornata del Registro Nazionale consente la verifica della conformità dei prodotti sulle cui confezioni il bollino verde non fosse rinvenibile.

DIAGNOSI E CERTIFICAZIONE
In attuazione di quanto previsto dall’art. 2, comma 1 del D.M. 8 giugno 2001 “Assistenza Integrativa relativa ai prodotti destinati ad una alimentazione particolare”, la Giunta Regionale, con DGR n. 1677 del 24 settembre 2013, ha individuato i Centri regionali di riferimento per la diagnosi e la certificazionedella celiachia in età adulta e in età pediatrica. 

Con l'obiettivo di individuare azioni che permettano di uniformare su tutto il territorio regionale l'intero percorso a partire dai criteri di diagnosi della celiachia fino alle modalità di follow up e di erogazione gratuita dei prodotti senza glitine, la Deliberazione della Giunta Regionale n. 2712 del 20 dicembre 2014 ha definito:

  • il "Documento di inquadramento per la diagniosi ed il monitoraggio della celiachia", che descrive il percorso da seguire per l'identificazione e il monitoraggio dei pazienti celiaci (allegato A);
  • le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della celiachia, delle sue complicanze e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti prescrivibili con codice di esenzione 659 (Allegato B);
  • i requisiti che i Centri di riferimento per la diagnosi e la certificazione della celiachia nel paziente adulto e nel paziente pediatrico devono presentare (Allegato C);
  • il modulo "Certificazione di celiachia per il rilascio dei buoni acquisto mensili a favore di pazienti adulti/pediatrici", che deve essere adottato per l'invio dei pazienti al Distretto di residenza al fine dell'erogazione gratuita dei prodotti senza glutine (Allegato D).


Alla luce di quanto previsto dalla DGR n. 2712 del 29 dicembre 2014, l'elenco dei Centri regionali di riferimento per la diagnosi e la certificazione della celiachia nel paziente pediatrico è stato aggiornato dalla DGR n. 2066 del 30 dicembre 2015 e successivamente dalla DGR n. 424 del 6 aprile 2017.

L'elenco completo delle strutture attualmente autorizzate è il seguente (link). Tale elenco risulta aggiornato anche rispetto ai nuovi ambiti territoriali delle Aziende ULSS, individuati dalla LR n. 19/2016

 

Ai suddetti Centri gli assistiti afferiscono su richiesta del medico curante, in caso di sospetto diagnostico.
La certificazione di diagnosi ha validità temporale illimitata ai fini dell’erogazione dei dietetici senza glutine con onere a carico del SSN.
i Centri pediatrici a cui è stata revocata l'autorizzazione potranno continuare a seguire i pazienti già in carico ma non potranno più effettuare nuove diagnosi o certificazioni.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Distretto o al Servizio Farmaceutico Territoriale dell’Azienda ULSS di appartenenza dell’assistito.




Per informazioni
Dott.ssa Marika Torbol
Segreteria
assistenza.farmaceutica@regione.veneto.it
Tel. 041.279.3412/3415
Fax: 041.279.3468

Coordinamento Regionale Unico sul Farmaco
Tel. 045.807.6062
Fax 045.807.6099
cruf.air@regione.veneto.it



Data ultimo aggiornamento: 26/04/2017