ADDETTI ALLA SICUREZZA LAVORO

 

All'interno di questa scheda puoi trovare le seguenti voci:

La Regione del Veneto interviene nella formazione professionale continua finalizzata alla qualificazione e riqualificazione di figure professionali già inserite nel mondo del lavoro, tra le quali  il Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione interno o esterno (RSPP), l’Addetto ai Servizi di Prevenzione e Protezione interno o esterno (ASPP), il Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi (DLSPP).

Le caratteristiche relative all’organizzazione dei corsi e all’articolazione dei percorsi formativi e di aggiornamento sono state definite in sede di Accordo sancito in Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in data 26/01/2006 e dalla Direttiva Regionale.

 

Percorsi per la formazione e l’aggiornamento rivolti a “ASPP/RSPP”

Sono previsti più percorsi formativi con differente durata e contenuti e con le seguenti macrocaratteristiche:
a) Percorso formativo - Modulo A: modulo di base per lo svolgimento della funzione di ASPP e di RSPP: è comune ed obbligatorio per entrambe le figure e ha durata di 28 ore. I contenuti formativi sono conformi a quelli del D.M. MLPS del 16/01/1997. Al termine del modulo, obbligatorio per tutte le classi di attività lavorative e propedeutico agli interventi di specializzazione, gli utenti, al fine di conseguire la prevista idoneità alla prosecuzione del corso, saranno sottoposti all’accertamento delle conoscenze acquisite mediante test. Il possesso dell’attestato di frequenza rilasciato in esito al percorso, costituisce credito formativo permanente ed è propedeutico per qualsiasi macrosettore del modulo B e per il modulo C.
b) Percorso formativo - Modulo B di specializzazione: è articolato in moduli distinti per durata in base ai macrosettori ATECO di riferimento. Il modulo B è obbligatorio per ASPP e RSPP. La valutazione prevista per il modulo B, si articola in verifiche intermedie e finali. L’attestato finale di frequenza riporta il macro-settore di riferimento del corso e le relative ore di formazione. Il soggetto formato potrà svolgere le funzioni di ASPP o di RSPP solo all’interno del macrosettore interessato. La frequenza del modulo B costituisce credito formativo con validità quinquennale anche per l’eventuale nomina a RSPP o ASPP in altra azienda dello stesso macrosettore. In ogni caso, dopo i cinque anni scatta l’obbligo di aggiornamento con partecipazione obbligatoria ai relativi corsi.
c) Percorso formativo - Modulo C di specializzazione - finalizzato allo sviluppo di elementi relativi alla prevenzione e protezione dei rischi anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnicoamministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. La frequenza di detto modulo, della durata di 24 ore, quindi, è obbligatoria solo per gli RSPP. La valutazione prevista si articola in verifiche intermedie e verifiche finali. La frequenza del modulo C vale per qualsiasi macrosettore e costituisce credito formativo Permanente. Al termine di ciascun modulo sarà rilasciato, a cura del soggetto attuatore e su modello regionale, un attestato di frequenza agli utenti che hanno partecipato ad almeno il 90% del monte/ore previsto e superata la prova di valutazione finale.

 

Percorso formativo e di aggiornamento per lo svolgimento dei compiti del “DLSPP”

Il progetto formativo può prevedere fino a tre interventi formativi, articolati in moduli associati a tre differenti livelli di rischio:
- basso (16 ore);
- medio (32 ore);
- alto (48 ore).
Al termine del percorso formativo, comprovata la frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione previste da ciascun intervento, è somministrata una verifica finale finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico- professionali.
Al termine di ciascun intervento sarà rilasciato, a cura del soggetto attuatore e su modello regionale, un attestato di frequenza agli utenti che hanno superata la prova di verifica finale.
I percorsi formativi hanno differente durata e contenuti in funzione dello specifico settore di attività e del conseguente livello di rischio.
Le competenze per le quali gli utenti raggiungono un risultato sufficiente possono essere registrate sul “Libretto formativo del cittadino”, al fine di documentare e mettere in trasparenza le risorse acquisite. 
 


Percorsi di Aggiornamento

Gli interventi di aggiornamento concorrono al raggiungimento del monte ore di aggiornamento da effettuarsi nel quinquennio, in coerenza con l’ordinamento vigente, e sono rivolti sia a RSPP che ad ASPP e DLSPP.
I contenuti dei moduli formativi fanno riferimento a:
- il settore produttivo
- le novità normative nel frattempo eventualmente intervenute in materia
- le innovazioni nel campo delle misure di prevenzione. 
Ciascun intervento di aggiornamento è realizzabile attraverso un percorso formativo o un intervento seminariale. I percorsi formativi e gli interventi seminariali hanno durata minima di 4 ore.  
L’attestazione relativa alla frequenza di percorsi di aggiornamento consiste nel rilascio di attestati con indicazione del monte ore frequentato (utile in caso di diluizione del monte ore obbligatorio nel quinquennio).


Destinatari

I destinatari dei percorsi formativi sono:
a) soggetti che non hanno mai esercitato la professione di ASPP o RSPP, i quali devono essere in possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado (diploma di maturità con accesso all’Università) e frequentare interamente i corsi di formazione suddivisi in modulo A, B e C, quest’ultimo obbligatorio unicamente per i soggetti che intendono svolgere l’attività di RSPP;
b) soggetti che hanno già svolto o svolgono tali funzioni;
c) DLSPP che intendono svolgere, nei casi previsti dalla legge, i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi.
In caso di titoli di studio non conseguiti in Italia ma all’interno del territorio dell’Unione Europea ogni documento presentato in originale o in copia autentica dovrà essere accompagnato dalla traduzione ufficiale in lingua italiana.
In caso di titoli conseguiti fuori dell’Unione Europea, dovrà essere esibito il titolo originale o copia autentica di originale legalizzato o con apostille. Ogni documento deve essere accompagnato dalla traduzione giurata in italiano.
Ai fini del pieno conseguimento degli obiettivi formativi dei percorsi e in funzione dell’inserimento occupazionale dei corsisti a conclusione degli interventi formativi, si ravvisa l’opportunità di assicurare un adeguato livello di conoscenza e comprensione della lingua italiana da parte dei
corsisti stranieri.
A tal proposito possono essere ammessi ai percorsi formativi i cittadini stranieri in possesso di uno dei seguenti titoli:
a) diploma di licenza media conseguito in Italia;
b) attestato di qualifica professionale conseguito in Italia a seguito di percorso formativo di formazione professionale iniziale articolato su ciclo triennale;
c) diploma di scuola secondaria di secondo grado conseguito in Italia;
d) diploma di laurea o di dottorato di ricerca conseguito in Italia;
e) dichiarazione di superamento della prova di lingua rilasciata dalla Regione del Veneto;
f) certificato5 di competenza linguistica rilasciato da enti certificatori6, almeno di livello A2;.
Per ciascuna categoria di destinatari è previsto un sistema di riconoscimento di crediti professionali e formativi acquisiti con conseguente esonero dalla frequenza di alcuni moduli del percorso formativo.
Possono essere riconosciuti dei crediti professionali e formativi secondo quanto disciplinato dagli Accordi in Conferenza Stato-Regioni.
Per conoscere i percorsi formativi autorizzati dalla Regione del Veneto clicca qui .


 Normativa

Deliberazione della Giunta Regionale n. 399 del 16 marzo 2012 : Approvazione Direttiva per la presentazione di progetti formativi per Addetti e Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione e per Datore di Lavoro che svolge direttamente i compiti di prevenzione e protezione dai rischi. Triennio 2012-2014. (Art. 32 e 34 D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81).

- Accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome attuativo dell’articolo 2, commi 2, 3, 4 e 5 del decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195, che integra il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro” del 26/01/2006, per la qualificazione dei Responsabili e degli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione (in seguito convenzionalmente denominati “RSPP” e “ASPP”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2006;

- Accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 5 ottobre 2006 nell’adozione del documento concernente le “Linee guida interpretative” dell’Accordo sancito in Conferenza Stato Regioni il 26 gennaio 2006;

- D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 Accordo tra il Governo e le Regioni e Province autonome sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dell’art. 34, commi 2 e 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sancito in data 21 dicembre 2011.

 

Contatti presso la Sezione Formazione della Regione del Veneto
e-mail - Tel. 041 2795029-5030 - Fax. 041 2795085
numero verde 800 998300

 

Contatti presso la Sezione Commercio della Regione del Veneto 
e-mail - Tel. 041.2794250



Data ultimo aggiornamento: 20/11/2015

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Data ultimo aggiornamento: 09/12/2015