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Archivio Comunicati
Notizia n. 1953 del 08/12/2018

SMOG. BOTTACIN. “DA ALCUNI SINDACI POLEMICHE DISINFORMATE. REGIONE PILATESCA? FALSO. FACCIAMO TUTTO QUEL CHE SERVE COMPRESI MILIONI DI FINANZIAMENTI”

08/dic/2018 | SMOG. BOTTACIN. “DA ALCUNI SINDACI POLEMICHE DISINFORMATE. REGIONE PILATESCA? FALSO. FACCIAMO TUTTO QUEL CHE SERVE COMPRESI MILIONI DI FINANZIAMENTI”

Notizia n. 1952 del 08/12/2018

MESSAGGERO S. ANTONIO, DONAZZAN: “ISTITUIREMO UN TAVOLO DI CRISI”

08/dic/2018 |

Notizia n. 1951 del 07/12/2018

SMOG. PRECISAZIONI DELLA REGIONE SULLE MISURE DI CONTRASTO

07/dic/2018 | SMOG. PRECISAZIONI DELLA REGIONE SULLE MISURE DI CONTRASTO

PUNTI NASCITA. IN CORSO DIALOGO TRA REGIONE VENETO E MINISTERO. LETTERA AI DIRETTORI GENERALI, “PRUDENZA SU IPOTETICHE DATE DI CHIUSURA. MANTENERE GLI STANDARD”.

Comunicato stampa N° 983 del 13/07/2018
(AVN) – Venezia, 13 luglio 2018

Con una lettera inviata oggi ai direttori generali delle Ulss 8 Berica, della Ulss 6 Euganea e della Ulss 5 Polesana, il Direttore generale della Sanità veneta, Domenico Mantoan, informa che “sono attualmente in corso dei colloqui interlocutori tra il Presidente della Regione del Veneto, l’Assessore alla sanità e programmazione socio-sanitaria e il Ministero della Salute relativamente all’applicazione del D.M. 70 “Lorenzin” e al parere ministeriale recentemente espresso sulla chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti annui”.
In attesa dell’esito delle trattative col Governo, i Direttori generali sono invitati “a valutare con prudenza le possibili date di chiusura dei Punti nascita di Valdagno, Piove di Sacco e Adria”.
“Nel frattempo – conclude la lettera del Direttore Mantoan - dovranno essere inderogabilmente garantiti gli standard del personale medico, del personale del comparto e delle professioni sanitarie, idonei a mantenere in sicurezza le summenzionate strutture e l’utenza che vi accede”.
“Sui punti nascita – commenta il Presidente della Regione Luca Zaia – la nostra posizione è sempre stata chiara. Siamo di fronte a un colpo di coda del Decreto ‘Lorenzin’, che ha sempre spinto per la chiusura delle strutture con meno di 500 parti all’anno”.
“Il vero tema di oggi – aggiunge Zaia – è il dialogo, e un dialogo è stato avviato con il Ministero della Salute e il Ministro Giulia Grillo. Questa lettera ha l’obbiettivo di riportare la palla al centro. Noi proporremo osservazioni e progettualità perché i nostri punti nascita restino tutti aperti. Del resto – dice – se passasse il principio del DM 70, ci chiediamo ad esempio perché in certe parti d’Italia si lasciano aperti punti nascita con 50, 60, 90 bambini l’anno”.
“I punti nascita – tiene a precisare Zaia – non sono un problema se hanno un loro rating, una certificazione come ha fatto la Regione Veneto con i suoi. Avranno il massimo delle stelle quelli con una grande casistica, patologia neonatale e rianimazione pediatrica, ne avranno meno altri, da considerare come ‘semplici’ punti nascita, dove però si può partorire in massima sicurezza e dove possono rivolgersi in tutta tranquillità le donne che hanno trascorso una gravidanza tranquilla, che non ha fatto emergere alcun problema particolare. Lavoriamo – conclude Zaia – perché i punti nascita del Veneto non vengano chiusi, e questa lettera va in questa direzione”.


Data ultimo aggiornamento: 13/07/2018