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Archivio Comunicati
Notizia n. 607 del 19/04/2019

SVILUPPO ECONOMICO. 400 DOMANDE PRESENTATE PER IL BANDO SULL’IMPRENDITORIA FEMMINILE. L’ASSESSORE REGIONALE “STRAORDINARIO SUCCESSO: ECCO IL NOSTRO 8 MARZO”

19/apr/2019 | SVILUPPO ECONOMICO. 400 DOMANDE PRESENTATE PER IL BANDO SULL’IMPRENDITORIA FEMMINILE. L’ASSESSORE REGIONALE STRAORDINARIO SUCCESSO: ECCO IL NOSTRO 8 MARZO

Notizia n. 606 del 19/04/2019

SCUOLA: TALENT SHOW MUSICALE “ITS SUONA BENE” PER GLI STUDENTI DEL VENETO – INIZIATIVA DI REGIONE E MIUR PER FAR CONOSCERE I PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE TECNICA

19/apr/2019 | SCUOLA: TALENT SHOW MUSICALE “ITS SUONA BENE” PER GLI STUDENTI DEL VENETO – INIZIATIVA DI REGIONE E MIUR PER FAR CONOSCERE I PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE TECNICA

Notizia n. 605 del 19/04/2019

DOMANI ALLE 11 A TREVISO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE INAUGURA L’“ULTIMO MIGLIO” DELLA CICLOPEDONALE TREVISO-OSTIGLIA

19/apr/2019 | DOMANI ALLE 11 A TREVISO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE INAUGURA L’“ULTIMO MIGLIO” DELLA CICLOPEDONALE TREVISO-OSTIGLIA

Notizia n. 604 del 18/04/2019

PFAS. REGIONE VENETO ANNUNCIA QUERELA PER DICHIARAZIONI RADIOFONICHE A CENTOCITTA’ DI RAI RADIO UNO

18/apr/2019 | PFAS. REGIONE VENETO ANNUNCIA QUERELA PER DICHIARAZIONI RADIOFONICHE A CENTOCITTA’ DI RAI RADIO UNO

Notizia n. 603 del 18/04/2019

AMBIENTE. IL COMMISSARIO DELL’ACQUA “4 KG AL GIORNO DI C604 (PFAS) NEL PO: SERVONO LIMITI NAZIONALI PER IMPEDIRLO. LE SOSTANZE NON REGOLAMENTATE SONO SEMPRE PERICOLOSE”

18/apr/2019 | AMBIENTE. IL COMMISSARIO DELL’ACQUA “4 KG AL GIORNO DI C604 (PFAS) NEL PO: SERVONO LIMITI NAZIONALI PER IMPEDIRLO. LE SOSTANZE NON REGOLAMENTATE SONO SEMPRE PERICOLOSE

PFAS, ASSESSORE AMBIENTE REGIONE. “TABELLE CHIARE INDICANO INQUINAMENTI IN MEZZA ITALIA. PREOCCUPANTI LE DIVERSITA’ DI APPROCCIO DEI MINISTERI. LA SFIDA E’ ARRANGIATEVI? DITELO CHIARO”

Comunicato stampa N° 1266 del 20/09/2017
(AVN) Venezia, 20 settembre 2017

“L’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas, Pfos, Pfoa, Pfbs, PFpeA, PFHxA) salite alla cronaca come Pfas, è stato rilevato da tempo in più parti d’Italia come dimostrano le tabelle prodotte nella ricerca del Cnr, che evidenziò il problema, e le note del Ministero dell’Ambiente del 18 maggio 2017, nella quale si indica a tutte le Regioni di attivare Piani di Monitoraggio, e del 23 agosto successivo, nella quale il Ministero sollecita le Regioni a farlo. Per contro ieri il Ministero della Salute ci dice ufficialmente, con nota del Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, che il problema di fatto esiste solo in Veneto e che non si ritiene di fissare limiti di performance nazionali. La vistosa discrasia di valutazione che emerge tra i due Dicasteri è quanto meno preoccupante”.

Con queste parole, l’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto torna oggi sulla questione dell’inquinamento da Pfas, che ha colpito una vasta area del Veneto ma che, secondo le tabelle Cnr in possesso dell’Assessore e dei tecnici veneti, interessa vari territori italiani.

“Dallo studio Cnr – rivela l’Assessore – forme di inquinamento di questo tipo sono state rilevate in concentrazioni più alte nelle aree industriali del Bormida e nel Bacino del Lambro, oltre che, come arcinoto, in Veneto. Se l’impianto fluorochimico Trissino è la maggior sorgente individuata, un’altra sorgente significativa è l’area della concia di Santa Croce sull’Arno. Interessata è anche praticamente l’intera asta del Po, con la sorgente più significativa nel sottobacino Adda-Serio e con carichi da Torino a Ferrara. Per quanto riguarda i Pfoa, Trissino è in buona compagnia con l’area degli impianti chimici piemontesi di Spinetta Marengo”.

“Di fronte a questo quadro, e alle iniziative del Ministero dell’Ambiente – aggiunge il responsabile dell’Ambiente del Veneto – risulta sempre più incomprensibile l’atteggiamento del Dicastero della Salute, che non ritiene necessario fissare limiti nazionali”.

“Il risultato  a oggi – conclude l’Assessore – è che il solo Veneto si è mosso con celerità e ha speso in assoluta autonomia e solitudine, sia per la messa in sicurezza degli acquedotti e dell’ambiente, sia per la prevenzione sanitaria. Abbiamo pronti e li abbiamo inviati a Roma, i progetti per interventi strutturali sulle reti idriche che risolvano il problema alla radice. Quelli che non sono pronti sono gli 80 milioni promessi dal Governo e ripetutamente garantiti dai suoi sostenitori sul territorio. Roma ci tratta quasi come avessimo delle colpe, ma l'unica è quella di esserci immediatamente attivati, unici in Italia, per la salvaguardia dei nostri cittadini. Dobbiamo arrangiarci anche in questo caso? Ditelo chiaro”.


Data ultimo aggiornamento: 20/09/2017

giampaolo bottacin luca coletto