Archivio Comunicati
Notizia n. 1847 del 12/11/2019

CASE ATER: ASSESSORE LANZARIN, “MODIFICHE ALLA LEGGE PER TUTELARE LE FAMIGLIE FRAGILI E GLI ANZIANI ”

12/nov/2019 | CASE ATER: ASSESSORE LANZARIN, “MODIFICHE ALLA LEGGE PER TUTELARE LE FAMIGLIE FRAGILI E GLI ANZIANI ”

Notizia n. 1846 del 12/11/2019

PROTEZIONE CIVILE. RAGAZZO DONA PREMIO ALLA PROTEZIONE CIVILE. ASSESSORE BOTTACIN “PICCOLI, GRANDI GESTI CHE FANNO CRESCERE IL MONDO DEL VOLONTARIATO"

12/nov/2019 | PROTEZIONE CIVILE. RAGAZZO DONA PREMIO ALLA PROTEZIONE CIVILE. ASSESSORE BOTTACIN “PICCOLI, GRANDI GESTI CHE FANNO CRESCERE IL MONDO DEL VOLONTARIATO"

Notizia n. 1844 del 12/11/2019

OGGI A VENEZIA LA 15.a ASSEMBLEA DEL GECT “EUREGIO SENZA CONFINI”: MODIFICATO IL REGOLAMENTO PER CONSENTIRE L’ENTRATA NEL GRUPPO DELLA REGIONE ISTRIANA

12/nov/2019 | OGGI A VENEZIA LA 15.a ASSEMBLEA DEL GECT “EUREGIO SENZA CONFINI”: MODIFICATO IL REGOLAMENTO PER CONSENTIRE L’ENTRATA NEL GRUPPO DELLA REGIONE ISTRIANA

Notizia n. 1845 del 12/11/2019

PEDEMONTANA VENETA. GALLERIA DI MALO. COMUNICAZIONE DELLA STRUTTURA DI PROGETTO SPV

12/nov/2019 | PEDEMONTANA VENETA. GALLERIA DI MALO. COMUNICAZIONE DELLA STRUTTURA DI PROGETTO SPV

Notizia n. 1843 del 12/11/2019

DEFR. APPROVATO EMENDAMENTO PER RIDETERMINARE I FONDI PER I PROFESSIONISTI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA. LANZARIN, “PRECISO IMPEGNO DELLA REGIONE PER MANTENERE L’ECCELLENZA DEL NOSTRO MODELLO SANITARIO”

12/nov/2019 | DEFR. APPROVATO EMENDAMENTO PER RIDETERMINARE I FONDI PER I PROFESSIONISTI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA. LANZARIN, “PRECISO IMPEGNO DELLA REGIONE PER MANTENERE L’ECCELLENZA DEL NOSTRO MODELLO SANITARIO”

PFAS, ASSESSORE AMBIENTE REGIONE. “TABELLE CHIARE INDICANO INQUINAMENTI IN MEZZA ITALIA. PREOCCUPANTI LE DIVERSITA’ DI APPROCCIO DEI MINISTERI. LA SFIDA E’ ARRANGIATEVI? DITELO CHIARO”

Comunicato stampa N° 1266 del 20/09/2017
(AVN) Venezia, 20 settembre 2017

“L’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas, Pfos, Pfoa, Pfbs, PFpeA, PFHxA) salite alla cronaca come Pfas, è stato rilevato da tempo in più parti d’Italia come dimostrano le tabelle prodotte nella ricerca del Cnr, che evidenziò il problema, e le note del Ministero dell’Ambiente del 18 maggio 2017, nella quale si indica a tutte le Regioni di attivare Piani di Monitoraggio, e del 23 agosto successivo, nella quale il Ministero sollecita le Regioni a farlo. Per contro ieri il Ministero della Salute ci dice ufficialmente, con nota del Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, che il problema di fatto esiste solo in Veneto e che non si ritiene di fissare limiti di performance nazionali. La vistosa discrasia di valutazione che emerge tra i due Dicasteri è quanto meno preoccupante”.

Con queste parole, l’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto torna oggi sulla questione dell’inquinamento da Pfas, che ha colpito una vasta area del Veneto ma che, secondo le tabelle Cnr in possesso dell’Assessore e dei tecnici veneti, interessa vari territori italiani.

“Dallo studio Cnr – rivela l’Assessore – forme di inquinamento di questo tipo sono state rilevate in concentrazioni più alte nelle aree industriali del Bormida e nel Bacino del Lambro, oltre che, come arcinoto, in Veneto. Se l’impianto fluorochimico Trissino è la maggior sorgente individuata, un’altra sorgente significativa è l’area della concia di Santa Croce sull’Arno. Interessata è anche praticamente l’intera asta del Po, con la sorgente più significativa nel sottobacino Adda-Serio e con carichi da Torino a Ferrara. Per quanto riguarda i Pfoa, Trissino è in buona compagnia con l’area degli impianti chimici piemontesi di Spinetta Marengo”.

“Di fronte a questo quadro, e alle iniziative del Ministero dell’Ambiente – aggiunge il responsabile dell’Ambiente del Veneto – risulta sempre più incomprensibile l’atteggiamento del Dicastero della Salute, che non ritiene necessario fissare limiti nazionali”.

“Il risultato  a oggi – conclude l’Assessore – è che il solo Veneto si è mosso con celerità e ha speso in assoluta autonomia e solitudine, sia per la messa in sicurezza degli acquedotti e dell’ambiente, sia per la prevenzione sanitaria. Abbiamo pronti e li abbiamo inviati a Roma, i progetti per interventi strutturali sulle reti idriche che risolvano il problema alla radice. Quelli che non sono pronti sono gli 80 milioni promessi dal Governo e ripetutamente garantiti dai suoi sostenitori sul territorio. Roma ci tratta quasi come avessimo delle colpe, ma l'unica è quella di esserci immediatamente attivati, unici in Italia, per la salvaguardia dei nostri cittadini. Dobbiamo arrangiarci anche in questo caso? Ditelo chiaro”.


Data ultimo aggiornamento: 20/09/2017

giampaolo bottacin luca coletto