Archivio Comunicati
Notizia n. 1891 del 18/11/2019

LATTEBUSCHE: IL CORDOGLIO DI ZAIA PER LA SCOMPARSA DI DONAZZOLO, ILPRESIDENTE-AGRICOLTORE

18/nov/2019 | LATTEBUSCHE: IL CORDOGLIO DI ZAIA PER LA SCOMPARSA DI DONAZZOLO, ILPRESIDENTE-AGRICOLTORE

Notizia n. 1888 del 17/11/2019

PROTEZIONE CIVILE. CONTINUANO LE PRECIPITAZIONI INTENSE. MASSIMA ATTENZIONE LUNGO TUTTI I FIUMI E NELLE ZONE DELL’ALTO AGORDINO PER ALLERTA VALANGHE

17/nov/2019 | PROTEZIONE CIVILE. CONTINUANO LE PRECIPITAZIONI INTENSE. MASSIMA ATTENZIONE LUNGO TUTTI I FIUMI E NELLE ZONE DELL’ALTO AGORDINO PER ALLERTA VALANGHE

Notizia n. 1884 del 16/11/2019

GIORDANO NUOVO PRESIDENTE FISM. DA ZAIA COMPLIMENTI E BUON LAVORO. “NOI ALLEATI PER IL RISPETTO DELL’ARTICOLO 33 DELLA COSTITUZIONE. SENZA LE PARITARIE DECINE DI MIGLIAIA DI BIMBI SAREBBERO SENZA SCUOLA”

16/nov/2019 | GIORDANO NUOVO PRESIDENTE FISM. DA ZAIA COMPLIMENTI E BUON LAVORO. “NOI ALLEATI PER IL RISPETTO DELL’ARTICOLO 33 DELLA COSTITUZIONE. SENZA LE PARITARIE DECINE DI MIGLIAIA DI BIMBI SAREBBERO SENZA SCUOLA”

Notizia n. 1883 del 16/11/2019

MALTEMPO. SQUADRE DELLA PROTEZIONE CIVILE CHIAMATE A METTERE IN SICUREZZA LE CHIESE DI VENEZIA E DELLE ISOLE. BOTTACIN, “FONDAMENTALE COLLABORAZIONE E MASSIMA DISPONIBILITA’ DEL SISTEMA REGIONALE”

16/nov/2019 | MALTEMPO. SQUADRE DELLA PROTEZIONE CIVILE CHIAMATE A METTERE IN SICUREZZA LE CHIESE DI VENEZIA E DELLE ISOLE. BOTTACIN FONDAMENTALE COLLABORAZIONE E MASSIMA DISPONIBILITA’ DEL SISTEMA REGIONALE

Notizia n. 1882 del 16/11/2019

MALTEMPO. IN VENETO LEGGERO MIGLIORAMENTO. ATTESE NUOVE PRECIPITAZIONI DALLA SERATA DI OGGI. NUOVO BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE

16/nov/2019 | MALTEMPO. IN VENETO LEGGERO MIGLIORAMENTO. ATTESE NUOVE PRECIPITAZIONI DALLA SERATA DI OGGI. NUOVO BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE

AUTONOMIA: COLETTO, “LA SANITA’ NE E’ IL PARADIGMA VIRTUOSO”

Comunicato stampa N° 405 del 17/03/2016
(AVN) Venezia, 17 marzo 2016

“La buona gestione della sanità, che è riconosciuta al Veneto a livello internazionale, l’ultima volta ieri dai massimi vertici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità proprio a Venezia, è il paradigma sul quale si misura la capacità di applicare il federalismo e di utilizzare al meglio l’autonomia. Il Veneto ha saputo sinora ottenere tutto il possibile dall’applicazione della riforma del titolo quinto della Costituzione. Con l’autonomia che da oggi puntiamo a conquistarci grazie all’iniziativa del Presidente Zaia faremo molto di più. Per la nostra gente, non per noi amministratori o per la politica”.
Con queste parole, l’Assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto commenta l’avvio del cammino autonomista e referendario dato oggi dal Presidente della Regione con la presentazione di una specifica delibera e la firma di una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri con la quale si è aperta la procedura istituzionale.
“Questo – aggiunge Coletto – è il vero cammino verso la vera Europa, quella dei popoli e non dei vertici parolai e delle norme astruse, quella dove le Regioni tedesche, austriache, e di tante altre Nazioni gestiscono in proprio la sanità utilizzando le tasse pagate dai loro cittadini e a loro rispondendo dei risultati ottenuti”.
“Anche in un sistema sostanzialmente centralizzato come quello italiano – dice Coletto – la gestione regionale della sanità, purtroppo non dei fondi e delle tasse, ha dimostrato quanto valido potrà essere un sistema autonomista: quelle Regioni che hanno saputo amministrare bene hanno raggiunto risultati importanti, come il Veneto; altre hanno fallito e i deficit prodotti sono oggi una zavorra che ricade su tutto il Paese. Autonomia al Veneto significherà ancora più efficienza e qualità delle cure”.
“Oggi – conclude Coletto – lacci, tagli e normative statali ci impediscono di assumere il personale che serve negli ospedali, di scegliere e finanziare appieno il sistema formativo universitario delle specialità mediche che più ci servono, di sostenere adeguatamente la ricerca sanitaria, di pensare e realizzare nuovi servizi ai cittadini, se non facendo i salti mortali tra un taglio e l’altro che cala da Roma, anche per pagare ventimila forestali in Sicilia o personale in eccesso rispetto alle reali necessità in più di una Regione. Pochi esempi che ci dicono perché l’autonomia sarà garanzia di sviluppo per tutto il sistema salute”.


Data ultimo aggiornamento: 17/03/2016

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