Alberi monumentali

La Regione del Veneto ha disciplinato questa materia con la Legge Regionale 9 agosto 2002, n. 20 "Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali" e ha individuato con la D.G.R. n. 849 del 15 maggio 2012, l'elenco regionale degli alberi monumentali composto di 92 esemplari. Le relative schede sono consultabili nelle specifiche pagine web divulgative in materia di alberi monumentali.

La recente legge 14 gennaio 2013, n. 10 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", all'articolo 7  ha precisato la definizione di "albero monumentale" per l’intero territorio nazionale e istituito l’elenco degli alberi monumentali d’Italia in corso di predisposizione. Nel sito del Corpo forestale dello Stato sono disponibili tutte le informazioni inerenti le modalità di individuazione degli alberi monumentali da parte dei comuni con l’eventuale collaborazione tecnica dei comandi provinciali del C.F.S per la redazione delle schede di identificazione.

 

Se il significato simbolico del grande albero è generalmente condiviso perché presente nell'immaginario collettivo, il riconoscimento della monumentalità deve essere ricondotto a quelle categorie che caratterizzano, in modo diverso, una pianta e precisamente:
Età, Dimensioni, Forma o portamento particolari, Valore ecologico, Architettura vegetale, Rarità botanica, "Valore storico, culturale, religioso", Valore paesaggistico. Tutti questi elementi, e la loro combinazione, rendono conto del rapporto tra uomo e natura, tra antropizzazione e naturalità e individuano l'albero monumentale quale entità nella quale stratificano storia, memoria, immagini, contribuendo a conferirgli una vera a propria identità, anche culturale.

 

Inquadramento normativo

 

La materia è attualmente disciplinata sia da norme nazionali che da una specifica legge regionale.


Il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137" all'art. 136 "Immobili ed aree di notevole interesse pubblico" al comma 1 prevede che sono soggetti alle disposizioni di questo Titolo, tra gli altri, per il loro notevole interesse pubblico:
“ a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, ivi compresi gli alberi monumentali.”

La recente legge 14 gennaio 2013, n. 10 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" prevede all’articolo 7 la redazione di un "elenco degli alberi monumentali d'Italia".

In data 18 novembre 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale 23 ottobre 2014 che stabilisce i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali d’Italia.

Alla gestione dell’elenco nazionale provvede il Corpo forestale dello Stato centrale e, a seguito di stipula di specifica convenzione, la Regione del Veneto che coordina il lavoro di censimento da parte dei comuni per la redazione degli elenchi regionali da trasmettere a livello nazionale. I Comandi provinciali del Corpo forestale dello Stato possono supportare a livello tecnico i comuni nella redazione delle schede di identificazione. Nel corso del 2015 si è dato avvio alle identificazioni degli “alberi monumentali” da proporre per l’inserimento nel futuro elenco nazionale.

 

La Regione Veneto con L.R. 9 agosto 2002, n. 20 "Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali", ha compiutamente disciplinato la materia e previsto un elenco regionale di alberi monumentali. Le competenze per la realizzazione dell’elenco di piante monumentali sono state affidate a Veneto Agricoltura, Azienda regionale per i Settori agricolo, forestale e agro-alimentare d'intesa con la Regione del Veneto.

I comuni devono riportare nel proprio strumento urbanistico generale gli alberi monumentali protetti e le relative aree di pertinenza dettando apposita normativa di tutela.

É vietato a chiunque abbattere, danneggiare o comunque modificare la struttura degli alberi monumentali inseriti nell'elenco regionale. Gli interventi di manutenzione alle piante o un loro eventuale abbattimento, per motivi di pubblica incolumità o di stato fitosanitario, saranno autorizzati dal Comune, previo parere dei Servizi Forestali regionali e dell'Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari della Regione Veneto, per quanto di competenza.


 

Competenze degli enti territoriali


Veneto Agricoltura, dopo l'individuazione dei 92 alberi monumentali è impegnata ora a gestire le successive fasi di promozione degli stessi, la gestione del sito web attivato e ralativi contatti con l'utenza, la programmazione delle verifiche periodiche sullo stato degli esemplari monumentali e gli eventuali aggiornamenti dell'elenco regionale.
Nella individuazione, tutela e gestione delle alberature monumentali sono chiamati a concorrere soprattutto i Comuni ai quali compete il riporto nel proprio strumento urbanistico generale degli alberi monumentali protetti e le relative aree di pertinenza dettando apposita normativa di tutela.
Alla Regione del Veneto, per il tramite delle strutture regionali competenti in materia di servizi forestali e fitosanitari compete l'emissione dei previsti pareri tecnici per interventi di manutenzione o taglio di tali piante.
Particolare attenzione va posta per gli alberi monumentali posti in ambiti pubblici soggetti a vincolo monumentale ai sensi degli articoli 10, 11 e 12 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 per quanto di competenza dello Stato.
 

Controllo e aspetti sanzionatori


I comuni e le strutture regionali competenti in materia di servizi forestali e fitosanitari vigilano sull'applicazione delle disposizioni della citata. Legge (articolo 4 comma 7 della L.R. n. 20/2002).
La norma regionale all'articolo 5 prevede sanzioni amministrative da un minimo di Euro 50,00 a un massimo di Euro 15.000,00.
Più precisamente sono vietati gli interventi di manutenzione e conservazione degli alberi monumentali e chiunque danneggi o abbatta alberi sottoposti a tutela senza la prescritta l'autorizzazione.
L'area di pertinenza delle piante abbattute senza l'autorizzazione non può essere utilizzata per diversa destinazione.
All'applicazione delle sanzioni provvedono i comuni nel cui territorio è stata commessa la violazione con le modalità e le procedure di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 e alla legge regionale 28 gennaio 1977, n. 10.
Il comune incamera i relativi proventi che destina prioritariamente alla cura, tutela, valorizzazione e al reimpianto degli alberi monumentali ed eventualmente alle cure colturali dell'alberatura pubblica.

La recente legge 14 gennaio 2013, n. 10 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" all'articolo 7 prevede inoltre che salvo che il fatto costituisca reato, per l'abbattimento o il danneggiamento di alberi monumentali si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 100.000. Sono fatti salvi gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell'apparato radicale effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato.
 



Data ultimo aggiornamento: 04/08/2016