Il ricordo delle vittime di Marcinelle è ancora forte
MARCINELLE, MANTILE: RICORDO DELLE VITTIME ANCORA FORTE
Emigrazione Veneta simbolo di rispetto delle regole e delle leggi
“Nel Sessantesimo anniversario della Tragedia avvenuta nelle viscere della Miniera di Marcinelle, a Charleroi, in Belgio, il dolore per i 262 minatori morti, dei quali 136 italiani e tra questi 5 veneti, è ancora molto forte”. Queste le parole del Direttore dell’Unità Organizzativa Rapporti UE e Stato a Bruxelles per la Regione Veneto, Marco Paolo Mantile.
Quell'8 agosto del 1956 furono troppe le vittime della scarsa sicurezza sul lavoro. “Uomini in cambio di carbone: questo il frutto del Protocollo Italo-belga del 1946, che prevedeva l’invio di 2mila uomini a settimana e, in cambio dell’afflusso di braccia, Bruxelles si impegnava a fornire a Roma 200 chilogrammi di carbone al giorno per ogni minatore. In un'Italia divorata dalla povertà e dalla fame – prosegue il Direttore Mantile - , sembrava normale barattare braccia di giovani scampati alla guerra con rifornimenti di materie prime”.
Fu così che decine di migliaia di uomini partirono per il Belgio in cerca di fortuna. Ma qui quei 136 italiani trovarono solo la morte. E con loro morì la speranza delle giovani vedove, fidanzate e dei bambini che rimasero orfani.
Guerrino Casanova, 33 anni, di Montebelluna, Treviso. Lasciò moglie e 2 figli.
Giuseppe Corso, 36 anni, di Montorio di Verona.
Dino Della Vecchia, 30 anni, di Sedico, Belluno.
Mario Piccin, 37 anni, di Codognè, Treviso. Lasciò moglie e 5 figli.
Giuseppe Polese, 22 anni, di Cimadolmo, Treviso.
A loro, simbolo di una emigrazione sfruttata e costretta a vivere in baracche senza le basilari norme igieniche e la possibilità di affrancarsi da una vita di povertà, va il pensiero della Regione Veneto.
Oggi i nostri emigranti Veneti possono brillare all'estero come studenti, ricercatori, lavoratori e imprenditori grazie anche a chi, come questi 5 minatori, nel passato ha creduto possibile un futuro migliore, nel rispetto delle regole e delle leggi internazionali, mostrando il vero volto di chi sa qual è il valore della vita e del lavoro.
Bruxelles, 8 agosto 2016
Nella foto il Museo "Bois du Cazier", in ricordo di tutte le vittime di Marcinelle, immagine gentilmente concessa da Valerio Nicolosi
Data ultimo aggiornamento: 08 agosto 2016