Attività di cooperazione e di emergenza umanitaria 

 

L'attività di emergenza si inserisce nell'ambito più generale della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e della lotta contro la povertà, che sono tra gli obiettivi primari della politica di sviluppo della Comunità Europea.
Le attività di emergenza umanitaria all'estero in ambito sociosanitario sono realizzate in collaborazione con Ministero della Salute, Ministero degli Esteri, Protezione Civile, Aziende Sanitarie, ONG e Organismi Internazionali.

Negli ultimi anni il numero di emergenze mondiali è aumentato a causa dell'aumento di conflitti armati, catastrofi ambientali e gravi crisi economiche che hanno avuto importanti ripercussioni sullo stato di salute delle popolazioni.
L'Italia è stata più volte coinvolta in emergenze internazionali coordinate dalle Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea o su richiesta diretta degli stessi Stati colpiti dagli eventi calamitosi. La maggior parte di queste emergenze vedevano la necessità di far fronte a vario titolo alle questioni sanitarie.

Dal 1999, a seguito della crisi del Kossovo, le Regioni sono state coinvolte direttamente dalle Istituzioni centrali per fornire personale sanitario, attrezzature nonché farmaci alle popolazioni colpite dalle calamità.
Le più recenti emergenze sanitarie che hanno visto il coinvolgimento delle Regioni sono state il conflitto in Iraq - richiesta da parte della Croce Rossa della collaborazione per i ricoveri dall'Ospedale di Bagdad (progetto MEDEVAC) - e il terremoto in Iran - richiesta da parte del dipartimento della Protezione Civile dell'invio di farmaci e di attrezzature sanitarie -.

A fine 2003 inoltre, la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, attraverso contatti informali, ha espresso l'interesse a voler stipulare un accordo con le Regioni, per un miglior utilizzo dei sistemi sanitari regionali all'estero che preveda la possibilità di mobilizzazione rapida di operatori sanitari competenti, di attrezzature sanitarie e di presidi farmacologici acquistabili a prezzi competitivi dalle Aziende Sanitarie. Tale accordo dovrebbe prevedere l'inserimento delle Regioni nelle Task Force che, di volta in volta, il Ministero degli Affari Esteri organizza per le emergenze sanitarie all'estero.

 

I progetti di emergenza umanitaria all'estero

Nel biennio 2000-2001 il Servizio ha seguito l'emergenza umanitaria durante il conflitto in Kossovo e il terremoto in Turchia* :

  • Kosovo: direzione sanitaria dell'Ospedale di Pech
  • Turchia: invio di farmaci e apparecchiature medicali

Sono in corso, invece, i seguenti programmi:

  • Argentina: supporto per l'emergenza di farmaci
  • Palestina: coordinamento con i medici dell'Ospedale di Nazareth
  • Afganistan: coordinamento con i medici dell'Ospedale di Kabul

* Come previsto dalla L.R. 46/99 - art. 25 "Emergenza Kossovo" - e in linea con le ordinanze del Ministero dell'Interno n° 2967/99,2968/99,2974/99 e con il DL n° 110/99)



Data ultimo aggiornamento: 20 marzo 2013