Cure Intermedie Cure Intermedie

 

Alla luce dei bisogni assistenziali sempre più complessi, della molteplicità delle relazioni, delle specificità territoriali e della pluralità delle competenze necessarie per garantire cure appropriate e sicure, diventa sempre più importante articolare le strutture sanitarie e socio-sanitarie sulla base dell’intensità di cura, definendo le modalità e i criteri di accesso a relativi servizi.

Il sistema di offerta veneto, delineato dal Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023 -  L.R. 48/2018, prevede accanto alle strutture ospedaliere sviluppate secondo il modello “Hub e Spoke” anche le strutture sanitarie di cure intermedie quali:

  • Ospedali di Comunità
  • Unità riabilitative territoriali
  • Hospice
  • CPRF - Strutture riabilitative extra ospedaliere (ex art. 26 legge 833/1978)

La corretta integrazione tra i luoghi di cura consente, infatti, di soddisfare le reali esigenze di quei pazienti adulti-anziani con multimorbidità, che nel loro percorso necessitano di diverse fasi di assistenza sanitaria.

 

La finalità assistenziale assegnata alle strutture intermedie e le caratteristiche dei pazienti presi in carico vengono di seguito esplicitate:

- Pazienti provenienti dalla struttura ospedaliera, in particolare da un reparto per acuti, la finalità assistenziale è consolidare e continuare il processo di recupero funzionale post ospedaliero e accompagnare il paziente con fragilità nella prima fase post ricovero;

- Pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, a finalità assistenziale è assicurare un'osservazione intensiva continuativa per i pazienti che non necessitino di assistenza per acuti;

- Pazienti provenienti dal territorio, a finalità assistenziale è gestire in modo attivo la cronicità, anche prendendo in carico pazienti bisognosi di interventi sanitari potenzialmente erogabili in ambulatoriale ma che necessitino di un ambiente protetto o per i quali sono previsti e pianificati pacchetti di accertamenti diagnostici e terapeutici che potrebbero necessitare anche di assistenza infermieristica, oltre che per attuare /proseguire le terapie al fine di evitare o preparare il ricovero in struttura ospedaliera.

 

STRUTTURE DI RICOVERO INTERMEDIE

DEFINIZIONE

PAZIENTI

 

OSPEDALE DI COMUNITÀ (ODC)

Struttura che garantisce le cure necessarie a pazienti con problemi risolvibili in un periodo limitato (4-6 settimane) e che non richiedono assistenza ospedaliera perché stabili dal punto di vista medico ma troppo instabili per poter essere trattati in regime ambulatoriale e/o residenziale.

Accoglie pazienti post-acuti o cronici riacutizzati con basso margine di imprevedibilità e/o instabilità clinica e con perdita recente di alcune funzioni basilari della vita quotidiana (ADL) recuperabili con un periodo di convalescenza o completamente perse con bisogno di adattare il paziente a nuovi ausili. Infine, accoglie pazienti con prognosi infausta con ADL perse definitivamente ma non eleggibile per Hospice.

 

UNITÀ RIABILITATIVA TERRITORIALE (URT)

Struttura che garantisce le cure necessarie a pazienti con problemi risolvibili in un periodo limitato (6-8 settimane) che non richiedono assistenza ospedaliera perché stabili dal punto di vista medico ma troppo instabili per poter essere trattati in regime ambulatoriale e/o residenziale. Risposta multifunzionale a carattere temporaneo (max 8 settimane) con offerta di riabilitazione neurologica e motoria per la riduzione della disabilità residua dopo eventi acuti o riacutizzazione di patologie croniche.

  • Pazienti con abilità/funzioni perse temporaneamente ma parzialmente o totalmente recuperabili tramite riabilitazione intensiva
  • Pazienti con un lento recupero che provengono dai ODC
  • Pazienti cronici evolutivi con grave disabilità che necessitano di riabilitazione e/o adattamento a nuovi ausili
 

HOSPICE

Centro residenziale territoriale di cure palliative per accogliere prioritariamente pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di cure palliative non erogabili adeguatamente a domicilio o in altri setting di cura.

Le cure palliative offrono sostegno psicologico e spirituale per una miglior qualità di vita per malati per i quali non esistono terapie adeguate ai fini della guarigione della malattia o di un prolungamento significativo della vita.

I pazienti eleggibili per questa struttura hanno una aspettativa di vita non superiore ai 6 mesi, sono state escluse tutte le terapie specifiche per la guarigione dopo il completamento di tutte le indagini diagnostiche del caso, l’indice di Karnofsky >= 50.

 

CPRF - Centri e dei Presidi privati accreditati di riabilitazione funzionale dei soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali - ex art. 26 della legge

n. 833 del 23 dicembre 1978

Le prestazioni riabilitative ex art. 26, legge 833 del 23 dicembre 1978 sono prestazioni sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti da qualunque causa, erogate nelle fasi di riabilitazione intensiva ed estensiva ed in regime di assistenza extraospedaliera a carattere residenziale a ciclo continuativo, semiresidenziale o diurno, ambulatoriale e domiciliare.

Gli utenti presi in carico con un nuovo o un rinnovato Piano Riabilitativo Individuale di tipo residenziale sono valutati all'interno delle Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuali

(UVMD) di residenza dell’utente. L’erogazione delle prestazione deve avvenire in sinergia con le altre attività territoriali, subordinatamente alla positiva condivisione del piano riabilitativo con il Distretto socio-sanitario di residenza dell’utente. Il Distretto dovrà esercitare le proprie funzioni di integrazione socio-sanitaria, supportando il coordinamento e la committenza nei confronti della rete dei servizi pubblici e privati, avvalendosi di tutti gli strumenti a sua disposizione, quali la valutazione multidimensionale e multiprofessionale, le linee guida nazionali, i percorsi o protocolli diagnostico terapeutici e assistenziali (PDTA) riconosciuti o validati, il piano assistenziale integrato con il piano riabilitativo.



Data ultimo aggiornamento: 08 giugno 2022