Malghe

 

 

Il patrimonio malghivo regionale costituisce un elemento caratteristico dell’attività agricola tradizionale e identitario del paesaggio montano regionale svolgendo un’importante funzione ambientale, socio-economica nonché di erogazione di servizi ecosistemici.

Sulla base di questi presupposti, la Regione del Veneto ha approvato la Legge regionale 21 marzo 2023, n. 4 riguardante la “Valorizzazione del patrimonio regionale delle malghe” che si prefigge la corretta gestione delle malghe e dell’esercizio dell’attività di alpeggio costituiscono azioni essenziali per garantire un’adeguata conservazione del valore agricolo, della biodiversità, dei paesaggi e dell’assetto idrogeologico del territorio montano.

Alle Unioni montane spetta la consegna e riconsegna delle malghe di proprietà dei comuni e degli enti pubblici, che vi provvedono sulla base di specifico disciplinare.

Per le malghe di proprietà regionale provvede l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario “Veneto Agricoltura” (L.R. n. 40/2012 art. 5 comma 6).

Definizione di malga pubblica

Il complesso fondiario di proprietà o in gestione ad enti pubblici nonché alle amministrazioni separate dei beni di uso civico, in forma singola o consortile, funzionale a svolgere attività agricola in area montana per una frazione dell’anno solare, di norma non superiore a otto mesi, e costituito da superfici a prato o pascolo permanente e da eventuali superfici a prato o pascolo arborato afferenti alla malga stessa, destinate esclusivamente o prevalentemente al pascolamento, integrato da eventuali edifici annessi.

Linee guida per la gestione del patrimonio regionale delle malghe e l'esercizio dell'attività d'alpeggio.

La Giunta approva le linee guida per la gestione del patrimonio regionale delle malghe e l'esercizio dell'attività d'alpeggio, fornendo altresì indicazioni circa le procedure inerenti alla concessione e all'affitto delle malghe e dei pascoli stessi, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, nonché degli strumenti di pianificazione dei beni silvo-pastorali previsti dalla normativa regionale di settore.

Le linee guida prevedono in particolare:

a) indicazioni di base del contenuto del disciplinare tecnico-economico;

b) definizione delle modalità operative per la consegna e riconsegna della malga;

c) l’indicazione per stabilire il carico ottimale per ogni unità gestionale;

d) indicazioni sulle eventuali attività connesse;

e) indicazione sulla valutazione del valore dei servizi ecosistemici erogati e della loro compensazione;

f) gestione e modalità di concessione della malga nell’ambito dei territori soggetti ad uso civico.

Nelle more della formale approvazione delle linee guida regionali sono vigenti le attuali Direttive alle Unioni montane per la consegna e riconsegna delle malghe e l'approvazione del disciplinare tecnico - DGR 3125/2001.

Registro del patrimonio regionale delle malghe

Le malghe pubbliche, correntemente utilizzate per l’attività agricola e che sono gestite sulla base delle linee guida approvate dalla Giunta regionale, sono inscritte in un apposito registro gestito ed aggiornato dalla struttura regionale competente in materia di economia montana.

Bando 2025

Con la DGR n. 845 del 29 luglio 2025 la Giunta regionale ha approvato il bando per il “Sostegno economico alle malghe pubbliche nel territorio veneto classificato come montano, che svolgono attività di produzione di prodotti lattiero-caseari con eventuale somministrazione e vendita diretta.

La spesa complessiva disposta dal bando è stata di euro 1.055.561,44 attraverso il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT).

Al bando hanno partecipato 26 soggetti pubblici di cui 9 sono stati finanziati (vedi Decreto 12935 del 26/11/2025)



Data ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2026