La collaborazione con ENEA per la promozione del programma sul territorio regionale

In concomitanza con l’avvio dei lavori per la definizione ed il monitoraggio delle politiche energetiche regionali e la redazione del Nuovo Piano Energetico Regionale, l’Amministrazione regionale ha ritenuto opportuno dare nuovo slancio all’iniziativa “Patto dei Sindaci”, sia in chiave di pianificazione ed attuazione delle strategie energetiche regionali e sia come possibile strumento di concertazione con gli stakeholder.

Nell'ambito delle collaborazioni interistituzionali attivate dall'Amministrazione regionale, si è quindi dato avvio ad una collaborazione con l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA), che, a partire dal rilevamento dei fabbisogni e delle potenzialità regionali, ha condotto alla realizzazione di servizi e strumenti in favore dei soggetti aderenti, nonché alla valutazione di opportunità di integrazione dei “Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima” (PAESC) con gli strumenti di attutivi della nuova pianificazione energetica regionale.

La collaborazione avviata alla fine del 2022 con ENEA, che ricopre il ruolo di Coordinatore nazionale del Patto dei Sindaci ed è uno dei soggetti scientifici più titolati e competenti nel settore energetico a livello nazionale, si è concretizzata in una prima fase dedicata alla ricognizione territoriale sullo stato dell’arte, da cui è emersa un’adesione molto importante in Veneto.

Sono infatti 466 i Comuni aderenti, che rappresentano il 83% dei comuni totali in Regione, significativamente al di sopra della media nazionale di adesione, pari a circa il 60% dei comuni italiani. In termini di popolazione rappresentata, le percentuali sono anche migliori di quelle relative al numero dei comuni, arrivando a coprire otre il 90% dei residenti in Regione.

In esito alla ricognizione dei dati spiccano due condizioni di eccellenza: nella Città Metropolitana di Venezia e nella Provincia di Rovigo la quasi totalità dei comuni ha aderito al Patto dei Sindaci. Qualitativamente spicca anche il dato del territorio della Provincia di Padova, in cui coesistono sia una importante dato di adesione, con il 90% dei Comuni aderenti, sia il ruolo rappresentativo della città capoluogo nella comunità internazionale del Patto, che ha visto l’importante riconoscimento del “Covenant of Mayors – Europe Award 2021” per il suo PAESC.

Oltre il 70% dei comuni veneti aderenti ha meno di 10.000 abitanti. È questo un dato importante se letto in chiave di capacità di implementazione di un programma che, pur essendo volontario, richiede impegno e disponibilità di risorse e competenze per il suo mantenimento, sia per la parte formale (redazione del piano di azione, degli inventari delle emissioni e dei report di monitoraggio), sia per la realizzazione delle attività previste nei Piani di Azione locali. La dimensione del comune è un fattore determinante per il mantenimento degli impegni nel tempo. Dall’analisi del passaggio dagli obiettivi 2020 a quelli 2030 e 2050, emerge con chiarezza che, se comuni capoluogo hanno avuto la capacità di proseguire il percorso evolutivo legato ai temi della sostenibilità locale, scendendo di dimensione questo sviluppo è stato via via più complesso.

L’analisi dello stato dell’arte ha evidenziato un brusco rallentamento delle nuove adesioni a partire dal 2016, in parte fisiologica considerato il progressivo aumento dei Comuni aderenti e in parte dovuta al lancio nel Nuovo Patto dei Sindaci che prevede l’integrazione degli impegni legati al Patto dei Sindaci (redazione del PAES con obiettivi al 2020) a quelli del programma Mayors Adapt (impegni in materia di adattamento ai cambiamenti climatici), armonizzandoli alle politiche UE con obiettivo minimo di riduzione delle emissioni del 40% su un orizzonte temporale al 2030.

Dall’analisi è emerso il ruolo strategico degli enti intermedi iscritti a ruolo di facilitatori della diffusione del Patto dei Sindaci a livello locale (supporter o coordinatori locali). La presenza di supporter (11) e coordinatori locali (2) del Patto ha infatti permesso l’adesione di ben 252 Comuni al Patto dei Sindaci, cioè oltre il 50% dei Comuni aderenti. La presenza di queste strutture di coordinamento e supporto, le Province in primis, è fondamentale per il mantenimento delle attività del Patto in Regione (sia sul lato di redazione dei Piani di Azione, sia sulla realizzazione delle attività previste nei Piani).

Insieme al ruolo dei coordinatori, un altro elemento importante nel panorama regionale, caratterizzato da un gran numero di comuni di piccole dimensioni, è dato dalla possibilità di redigere un Piano d’Azione comune tra più amministrazioni, c.d. PAES/PAESC congiunto. Sebbene tale modalità di adesione sia ancora ampiamente sottoutilizzata, essa può essere un elemento determinante in una strategia di sviluppo territoriale di medio-lungo periodo, sia in termini di disponibilità di risorse e competenze, attraverso la messa a disposizione di competenze diffuse sul territorio o la creazione di sinergie territoriali, sia in termini di efficacia delle azioni proposte, attraverso l’accorpamento di progetti per il raggiungimento di una massa critica per favorirne la finanziabilità o la progettazione di iniziative su area vasta, che superi i confini comunali, contribuendo a superare le difficoltà tipiche dei comuni più piccoli.

Dall’elaborazione di un questionario somministrato agli enti territoriali e da una serie di interviste ad hoc, sono emerse specifiche necessità formative sulla base delle quali è stato avviato un percorso formativo-informativo rivolto in particolare ai comuni, alle istituzioni di secondo livello e alle organizzazioni operanti sul territorio regionale, con l’obiettivo di fornire informazioni pratiche e un glossario comune sulle principali tematiche inerenti allo sviluppo di PAESC e di politiche locali di sostenibilità (es. diagnosi energetiche nelle PMI, adattamento ai cambiamenti climatici, piattaforma informatica per la redazione ed il monitoraggio dei PAESC, riqualificazione energetica degli edifici, opportunità di finanziamento, povertà energetica).



Data ultimo aggiornamento: 06 giugno 2025