Disciplina raccolta tartufi

La prossima sessione d'esame si svolgerà il 17/12/2026

Sede dell'esame: via Torino 110, Mestre (VE)

 

I tartufi sono funghi ipogei che vivono in simbiosi con le piante forestali. In Veneto la loro raccolta è regolamentata dalla Legge regionale 28.06.1988, n. 30” Disciplina della raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi”.
Si rammenta che con Legge Regionale n. 21 del 10 settembre 2024 sono state apportate alcune modifiche alla Legge Regionale del 28 giugno 1988, n. 30.

 

Normativa di riferimento

Clicca qui per consultare la normativa di riferimento.

 

Mappa delle aree vocate alla produzione dei tartufi nella Regione del Veneto

Nel Geoportale regionale è disponibile la mappa delle aree vocate alla produzione dei tartufi per le specie commerciabili di cui all’art. 8 della L.R. n. 30/1988. La cartografia è stata adottata con DGR n. 1441 del 11/11/2025. 
Attraverso il WEBGIS dedicato è possibile visualizzare per ciascuna specie, le zone ad alta vocazionalità (Z1), le zone a media vocazionalità (Z2) e le carte delle tipologie forestali correlare a ciascuna specie di tartufo.
Attraverso la ricerca da catalogo del Geoportale è possibile effettuare il download dei layer cartografici.
Consultare il manuale utente per le principali funzionalità presenti a sistema.
 

WEBGIS - mappa delle aree vocate alla produzione dei tartufi

 

Richiesta partecipazione all'esame di idoneità alla ricerca e raccolta dei tartufi

Per sostenere l’esame per il rilascio del tesserino o il rinnovo, gli interessati presentano domanda indirizzata al dirigente della struttura regionale competente, tramite il nuovo APPLICATIVO: “Autorizzazioni alla raccolta di tartufi”.

Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE).

La convocazione all'esame verrà inviata all'untente e sarà sempre disponibile nel proprio profilo nella sezione "Comunicazioni".

 

Materiale didattico

               

 

Durata del tesserino e rinnovo 

Il tesserino ha validità decennale e viene rinnovato alla scadenza su richiesta dell'interessato, senza ulteriori esami, tramite applicativo.

 

Tassa di concessione

Per poter cercare e raccogliere tartufi, oltre a possedere il tesserino di idoneità è necessario assolvere al pagamento della tassa di concessione; si tratta di una tassa annuale da versare entro il 31 gennaio di ogni anno o entro tre mesi dalla data  del primo rilascio del tesserino.
La tassa può non essere pagata se nel corso dell’anno di riferimento non si intende effettuare la raccolta di tartufi.
L’importo della tassa è di 100,00 €; in caso di ritardato del pagamento si applica una sovrattassa di 10 € nei primi 30 giorni di ritardo e di 20 € superati i 30 giorni di ritardo.

IL PAGAMENTO DELLA TASSA DI CONCESSIONE ANNUALE VA EFFETTUATO TRAMITE L’APPLICATIVO: https://raccolta-tartufi.regione.veneto.it/

 

Tartufaie controllate e coltivate

Per tartufaia controllata si intende quella costituita su terreni dove crescono tartufi allo stato naturale, incrementata e sottoposta a miglioramenti colturali.
Sono tartufaie coltivate gli impianti artificiali, in terreni agricoli, in cui sono state messe a dimora piante micorizzate oppure piante idonee alla produzione di tartufo.
Il riconoscimento delle tartufaie coltivate o controllate avviene su istanza degli interessati, con le modalità previste dall’art. 5 della L.R. 30/88, con decreto del direttore della struttura regionale competente.
Il riconoscimento delle tartufaie controllate ha validità decennale ed è rinnovabile su richiesta dei soggetti interessati.
Il riconoscimento delle tartufaie coltivate non ha scadenza e sarà onere del conduttore comunicare l’espianto della tartufaia coltivata a fine ciclo.

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

 

Divieti

É' vietata la raccolta dei tartufi fuori dal periodo consentito e nelle seguenti zone (DGR 4277/90 e DGR 6170/91).

 

Ricerca e raccolta dei tartufi nelle foreste del demanio regionale

Le autorizzazioni sono nominative e vengono rilasciate dall'ente gestore prioritariamente a cittadini per i quali la raccolta dei tartufi costituisce integrazione del reddito familiare e ai residenti, dediti all'agricoltura, dei comuni nei quali ricadono le foreste del demanio regionale.

Sono esclusi dal rilascio delle autorizzazioni i conduttori, a qualsiasi titolo, di tartufaie coltivate o controllate.
Le autorizzazioni sono riferite al periodo in cui è consentita la raccolta stabilita dalla L.R. 30/1988 e hanno validità annuale.

L’Ente gestore delle Foreste demaniali regionali è l’Agenzia Veneta per il Settore Primario - Veneto Agricoltura (sito web:https://venetoagricoltura.org ; e-mail: info@venetoagricoltura.org )

Le foreste del demanio regionale sono le seguenti:

Provincia di Belluno

    - Foresta del Cansiglio (Comuni di Farra d'Alpago, Tambre d'Alpago, Fregona)
    - Foresta Valmontina (Comune di Perarolo di Cadore)
    - Foresta di Piangrande (Comune di Forno di Zoldo)
    - Foresta Destra Piave (Comuni di Quero, Sovramonte, Feltre, Cesiomaggiore, Pedavena)
    - Foresta Sinistra Piave (Comuni di Belluno, Lentiai, Vas, Segusino (TV), Valdobbiadene (TV))
    - Foresta di Malgonera (Comune di Taibon Agordino)

Provincia di Verona

    - Foresta di Valdadige (Comuni di Dolcè, Brentino-Belluno)
    - Foresta del Monte Baldo (Comuni di Caprino Veronese, San Zeno di Montagna, Ferrara di Monte Baldo e Malcesine)

Provincia di Venezia

    - Bosco Nordio (Comune di Chioggia)

 

Domande frequenti

Raccolta FAQ

 

Struttura di riferimento:

Direzione Foreste, Programmazione e Gestione faunistico-venatoria
Unità Organizzativa Foreste, Selvicoltura ed Economia montana

Mail: selvicoltura@regione.veneto.it
Pec: direzioneforeste@pec.regione.veneto.it
Tel. 041-279/5488 - 4761 - 5476 - 4772


Data ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026