Bollettini frutticoli 2021

Data: 14.05.2021; 07.05.2021; 05.05.2021; 28.04.2021; 21.04.2021; 14.04.2021; 07.04.2021; 31.03.2021;
24.03.2021; 17.03.2021; 10.03.2021; 24.02.2021; 10.02.2021;
Bollettino del 14 maggio 2021
Le piogge hanno provocato lo spacco sulle precoci più sensibili e su qualche varietà a media maturazione. Il danno medio rilevato non è grave in quanto le bagnature sono state intervallate ma è assai disforme ed è meno evidente, anche di molto, negli impianti con rigoglio equilibrato e dove sono stati impiegati correttamente e ripetutamente anche concimi contenenti calcio.
Sulle Ferrovia, al momento, si rileva una seconda cascola abbastanza contenuta. Su quest’ultima, e sulle tardive più in generale, proseguire con il piano di apporti nutritivi in modo frazionato e calibrato alle cariche produttive, così come indicato nei bollettini precedenti per le varietà precoci.
Monilia: Il periodo umido-piovoso ha dato vigore a questo parassita che ha iniziato a manifestarsi sulle varietà precoci (particolarmente su quelle che fruttificano a grappolo) con o senza presenza di spacco. Il rischio di un drastico sviluppo infettivo nelle situazioni/ambienti più soggetti è attualmente molto elevato.
Mosca: nelle trappole dislocate la scorsa settimana non è stato catturato alcun individuo.
Drosofila suzukii: Ad oggi, questo insetto è presente in modo sporadico tra i ceraseti. Tra le poche femmine catturate sono in aumento quelle feconde ma non sono state rilevate ovideposizioni finora.
Cimice asiatica: Prime presenze rilevate sui frutti, sia sulle varietà in maturazione che le altre. Entità di popolazione molto bassa al momento, in generale.
Bisogna ripristinare la protezione fungicida contro la Monilia eseguendo, appena possibile, un intervento sulle varietà precoci e a media maturazione con prodotti specifici dotati di un periodo di sicurezza commisurato alle necessità di raccolta.
Coloro che intendono praticare la cattura massale della Drosofila suzukii devono affrettarsi a posizionare le trappole attivate con la miscela attrattiva di aceto di mele, vino rosso e zucchero di canna (es. Droskidrink). Le trappole vanno disposte attorno agli impianti (non all’interno) soprattutto verso le zone boscose, se presenti. Come noto, questo sistema di lotta non è risolutivo ma aiuta a contenere lo sviluppo delle popolazioni ed è raccomandato per i BIO.
Bollettino del 07 maggio 2021
Ciliegio
Fase fenologica. Stadio di pre-invaiatura delle precoci Early bigi, Early star e simili nelle aree di bassa collina (viraggio già iniziato nelle situazioni più avvantaggiate); di ingrossamento del frutto più o meno avanzato delle medie Gracestar, Blackstar ecc. e di inizio ingrossamento per le tardive. Stagione negativa per Kordia, tranne rare eccezioni, mentre Ferrovia e Regina hanno discrete/buone potenzialità, in generale. La seconda cascola si sta palesando ovunque sulle cv. precoci e medie ma senza decurtazioni importanti, mentre sulle medio tardive e tardive invece deve ancora iniziare.
Ad oggi, il ritardo di fase sullo scorso anno è di circa 7-10 giorni.
Lo sviluppo della vegetazione e l’accrescimento dei frutti stanno procedendo in modo abbastanza regolare in quest’ultimo periodo, in particolare negli impianti ben accuditi e nutriti. Si raccomanda di pianificare il frazionamento degli apporti azotati e di calibrarli opportunamente in base alle cariche produttive pendenti.
Non sono stati rilevati problemi fitosanitari in questa settimana.
Qualche caso di Monilia ai frutti si sta manifestando ma solo nelle situazioni finora non ben gestite. Le presenze di Afide nero sono ovunque limitate e sotto controllo mentre la Cimice asiatica è ancora sostanzialmente assente nei ceraseti.
La prossima settimana inizia il monitoraggio sui frutti delle precocissime per verificare la presenza di punture e larve di Drosofila suzukii.
Indirizzi di difesa: Fare attenzione agli sviluppi meteo dei prossimi giorni. Piogge e bagnature più o meno prolungate possono causare lo spacco dei frutti delle varietà che stanno iniziando l’invaiatura e aprire le porte alle infezioni di Monilia. Valutare dunque la necessità di intervenire tempestivamente con un fungicida efficace e specifico, soprattutto negli ambienti più umidi e negli impianti più rigogliosi.
Questo è il momento opportuno per posizionare le trappole per la cattura massale della drosofila. Sono consigliate le trappole di color rosso (es. Biobest) con miscela attrattiva di aceto di mele, vino rosso e zucchero di canna (es. Droskidrink) che risultano le più efficaci e che vanno disposte attorno agli impianti (non all’interno) soprattutto verso le zone boscose, se presenti. Come noto, questo sistema di lotta non è risolutivo ma aiuta a contenere lo sviluppo delle popolazioni ed è raccomandato per i BIO.
Bollettino del 05 maggio 2021
Melo: fase di allegagione accrescimento frutticini, con diametro di circa 8 –10 - 12 millimetri su Gala, Golden, Fuji. Leggermente inferiore il diametro su Granny. Più in ritardo Morghenduft. Le varietà e gli impianti che hanno avuto una fioritura più ritardata registrano un minore danno da gelo. Al contrario, per la Pink Lady – Cripps Pink la perdita di produzione è stata praticamente totale
Ticchiolatura: si contano finora 4 – 5 infezioni, di cui almeno 3 gravi (11-13 aprile, 27 e 29 aprile). E’ ancora possibile volo di asco spore fino a metà maggio, anche se l’inoculo è quasi esaurito. In ogno caso si consiglia di effettuare interventi di copertura in previsione di piogge. A partire dal 26 – 27 aprile sono visibili le macchie della prima infezione. Verificare la situazione, in quanto la presenza di macchie comporta un cambio di strategia nella difesa, dovendo tener conto, oltre che delle piogge, di bagnature prolungate che possono causare infezioni secondarie.
Sintomi di oidio si osservano Imperatore, Gala, Pink. Verificare la situazione e aggiungere prodotti specifici se necessario.
Afide grigio: nella maggior parte delle situazioni è stato effettuato l’intervento di postfioritura. In generale si conferma una limitata presenza di germogli colpiti con foglie accartocciate. Mantenere controllata la situazione. Nel caso di appezzamenti interessati dalla presenza di afide lanigero, verificare la comparsa di colonie sulla nuova vegetazione.
Carpocapsa: nelle aree della regione dove mediamente le temperature da marzo sono state più elevate (zona della media pianura veronese), a partire dal 26 aprile (in qualche caso seppure sporadico, anche prima) si sono registrate catture significative, in genere in aziende con elevata presenza negli scorsi anni. Nelle altre zone, basso veronese, alto polesine, padova, veneziano, si osserva un ritardo di circa una settimana e oltre nell’inizio catture. Le ovodeposizioni sono iniziate, nelle situazioni più precoci, in questi giorni – circa 7 giorni da inizio volo -. Un eventuale intervento con ovicidi verso fine settimana o inizio prossima è giustificato nelle situazioni più precoci, dove si è iniziato a catturare verso il 26 aprile. Per quanto riguarda l’inizio nascite, le temperature previste ancora mediamente basse, e pertanto occorre considerare un periodo di incubazione delle uova di circa 12 – 14 giorni; quindi non prima del 15 maggio anche nelle zone precoci, se si escludono casi particolari, da valutare con il proprio tecnico di riferimento.
In aumento le segnalazioni di deperimento con avvizzimento dei germogli su piante di melo in produzione, in particolare su varietà del gruppo Gala.
Diradamento: nella maggior parte delle situazioni si è evitata l’impiego dell’amide, e si è optato per spostare gli interventi in questa fase, con frutticini del diametro di 10 – 13 millimetri, a seconda della fitoregolatore impiegato. Occorre in ogni caso procedere con la necessaria attenzione, vista la possibile disformità nella dimensione dei frutticini in relazione al posizionamento dei mazzetti. Da questa fase iniziano gli interventi per il contenimento della butteratura.
Pero: fase di accrescimento frutticini (con diametri dagli 8 ai 16 millimetri a seconda delle varietà e situazioni) e cascola importante. Si stanno evidenziando sempre più chiaramente i danni della gelata dell’8 aprile, con appezzamenti/varietà dove ormai la perdita della produzione è evidente. Dove i frutticini stanno ingrossando, in diversi casi si osservano fessurazioni e cinghiature.
Ticchiolatura: vedi melo. Maculatura bruna: le piogge e le bagnature prolungate rappresentano situazioni di rischio. E’ necessario mantenere idonea copertura, anche negli impianti con ridotta produzione, scegliendo soluzioni e modalità di intervento non eccessivamente costose, ad esempio limitandosi all’impiego di prodotti di copertura e rinunciando a miscele più costose.
Carpocapsa: vedi melo, nella maggior parte dei casi non si registrano ancora catture. Si osserva presenza di adulti di Psylla e le prime uova, anche se al momento in quantità non tale da giustificare un intervento specifico; seguire la situazione e valutare, orientativamente a partire dalla prossima settimana, la necessità e il posizionamento del trattamento. Si osserva una sporadica presenza di afide verde. Prestare attenzione alla possibile comparsa di sintomi di colpo di fuoco, negli impianti dove la malattia era presente lo scorso anno, considerando anche il rischio legato alla presenza di seconde fioriture.
Pesco: interventi fungicidi limitati al mantenimento della sanità degli impianti, per oidio, bolla e corineo. Verificare la presenza di eventuali focolai di afidi. Cydia molesta: verificare la presenza dei caratteristici sintomi di attacchi delle larve neonate a carico dei germogli: intervenire se necessario.
Cimice asiatica
Sono in aumento le catture nelle trappole e nei sistemi di cattura massale. La fuoriuscita degli adulti dallo svernamento è attualmente stimata al 60%. Oltre che in prossimità dei siti di svernamento, si segnala la presenza di adulti in frutteto – ciliegio, melo, pero -. Va considerato che con temperature sopra i 15 gradi, e, a maggior ragione sopra i 20 gradi, aumenta la mobilità e la capacità di volo dell’insetto.
E’ opportuno monitorare il frutteto nelle ore più fresche della giornata, a partire dai bordi, mediante osservazione visiva o scuotendo le piante. Intervenire dove necessario, evitando l’impiego dei piretroidi, in particolare su pero nei trattamenti a tutta chioma. Dove possibile limitare gli interventi ai bordi e alle parti alte, anche a file alterne. E’ preferibile trattare di sera per ottenere una maggiore efficacia.
Si informa che, nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” finanziato dalla Regione Veneto (DGR n. 611 del 19 maggio 2020) è stata predisposta una pagina dedicata a fornire in tempo reale i dati sul monitoraggio e quindi sull’andamento delle popolazioni di cimice asiatica sul territorio regionale.
La pagina è consultabile al seguente indirizzo https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .
Bollettino del 28 aprile 2021
Melo: fioritura eccezionalmente lunga, durata in media oltre 3 settimane, ormai al termine per
Gala (con frutticini di 6/8 mm di diametro), Golden (frutticini di circa 5 mm), Granny e Fuji. Il gruppo Imperatore, più in ritardo come fioritura, sembra il meno interessato dai danni da freddo.
Ticchiolatura: la pioggia dei giorni 11 – 13 aprile ha dato luogo a un’infezione molto grave, per l’elevato volo di ascospore e la prolungata bagnatura. Dal 27 aprile è possibile vedere la comparsa delle macchie nei frutteti non adeguatamente protetti. Altre infezioni, limitate, si sono registrate in qualche zona il 19 aprile; più generalizzata invece quella del 26 – 27 aprile. Le prossime piogge possono ancora determinare infezioni primarie, per cui sarà necessario effettuare coperture preventive. Oidio: si può osservare presenza di sintomi sui getti di varietà diverse – Imperatore, ma anche Gala, Golden - . Abbinare o utilizzare nella difesa fungicida prodotti efficaci verso l’oidio.
Afidi e afide grigio: in generale la scarsa presenza di germogli colpiti e il ritardo delle fioritura stanno spostando in avanti l’intervento aficida di post fioritura. Valutare la situazione dell’appezzamento/varietà ed intervenire dove necessario.
Carpocapsa: sono iniziate dal 26 aprile le catture nelle aziende dove la pressione è storicamente maggiore, esempio in difesa biologica o con linee a basso residuo. Vanno posizionati, se non già fatto, i sistemi di confusione sessuale. Non sono previsti al momento interventi.
Eulia e Cydia: voli praticamente azzerati e assenza di larve.
Deperimento o moria di piante: sono segnalati avvizzimenti che interessano più spesso la varietà Gala, piante in produzione, con appassimento di rami, branche o dell’intera pianta, non correlati alla presenza dei classici cancri rameali. Al momento l’ipotesi più probabile è che si tratti di danni dovuti al raggiungimento, in certe zone o situazioni particolari, di temperature particolarmente basse, con danni al tessuto legnoso sottocorticale, che appare imbrunito.
Diradamento: occorre distinguere tra aziende che presentano una carica pressoché normale, in quanto sono stati difesi o interessati limitatamente dalla gelata, rispetto agli impianti maggiormente colpiti, dove anche le seconde fioriture diventano importanti. Nel definire il prodotto e l’epoca di intervento va valutata con attenzione la dimensione dei frutticini, i possibili danni interni e la carica produttiva.
Pero: fase di allegagione. In alcune situazioni i danni da gelo si stanno manifestando con la cascola anche totale dei frutticini, ad esempio su Kaiser. Nella maggior parte delle varietà/impianti i frutticini stanno ingrossando, anche in assenza di semi, con un diametro che su William è pari a 8 – 14 mm, su Abate tra 5 e 9 mm. Anche su Conference, Carmen, Angelys e S. Maria si osserva la crescita dei frutticini (pur rilevando su S. Maria una presenza di mazzetti molto scarsa). In diversi appezzamenti i frutticini, ingrossando, manifestano chiaramente fessurazioni esterne e cinghiature da freddo.
Ticchiolatura: vedi melo. Maculatura bruna: a seguito delle piogge dell’11 – 13 aprile si è rilevata presenza di conidi di Stemphylium, anche abbondanti in appezzamenti con alta incidenza di danno negli anni scorsi. Nella difesa delle varietà di pero sensibili alla maculatura occorre pertanto utilizzare fungicidi efficaci sia su ticchiolatura che su maculatura.
Nella maggior parte dei casi è stato effettuato un intervento insetticida per tentredine. Al momento, in assenza di cimice asiatica, non sono necessari interventi. Osservata presenza di cecidomia delle perine in bio.
Si segnalano situazioni di moria di piante per disaffinità.
Pesco: la difesa è limitata al mantenimento della sanità degli impianti dalle principali malattie, bolla, oidio e corineo. Verificare la presenza di afidi. Le catture di cydia molesta sono praticamente azzerrate; al momento non si osservano germogli cidiati.
Ciliegio
Fase fenologica: stadio ricompreso tra l’accrescimento più o meno avanzato del frutto nelle cv precoci e medie e la scamiciatura non ancora completata di Kordia e Ferrovia. Regina sta per ultimare la caduta petali. Avanzamento contenuto anche in quest’ultima settimana, ma meno pronunciato di quella scorsa. In tutti i comprensori non danneggiati dalle gelate la promessa di produzione delle precoci e medie si conferma buona/ottima sotto il profilo quanti-qualitativo. In evidenza su tutte le Early bigi, Blackstar, Gracestar, Vera ma anche le vecchie Big Lory, Sandra, Giorgia, Adriana e altre. Kordia invece si presenta scarica pressoché ovunque, diversamente da Ferrovia che si presenta più promettente, nonostante la fioritura avvenuta in un periodo meteo decisamente sfavorevole. Per quest’ultima, in ogni caso, bisogna attendere almeno un’altra decina di giorni per capire quale sarà la reale promessa di produzione. Sulle precoci e medie ha iniziato a manifestarsi la seconda cascola.
Se le precipitazioni annunciate in questi giorni dovessero essere di scarsa entità, si raccomanda di irrigare gli impianti e di apportare i nutrienti azotati, potassici e calcio, in modo equilibrato alle promesse di produzione, per favorire il più possibile il regolare accrescimento dei frutti e della vegetazione.
Non sono stati rilevati problemi di sorta, né di patogeni né di insetti, nei ceraseti correttamente difesi come già indicato. In generale, non c’è dunque necessità di interventi fitosanitari in questa settimana. Un trattamento contro la Monilia si giustifica solo in caso di bagnature prolungate negli impianti di alta collina o in quelli di pianura sulle varietà più tardive laddove sia ancora in corso la fase di caduta petali-scamiciatura.
Actinidia: negli impianti non colpiti dal gelo i germogli hanno raggiunto i 30 cm di lunghezza.
Sulle piante danneggiate dalla gelata stanno ripartendo in parte le gemme latenti e si osservano germogli con qualche abbozzo fiorale, lunghi fino a 15 cm.. Diversa la situazione del kiwi giallo, dove si sta manifestando una buona reazione o ripresa nei vari impianti e i germogli hanno maggiore presenza di boccioli.
Si osserva un incremento di sintomi di batteriosi – PSA - negli ultimi 15 giorni.
Applicare prodotti rameici in previsione di piogge. Con presenza di PSA e sufficiente vegetazione intervenire con Bion. Utili gli apporti di calcio, ogni 10/12 giorni fino alla fioritura e anche immediatamente dopo. Continuare gli apporti di ferro, nitrato o solfato di magnesio, azoto.
Cimice asiatica
Nel’ultima settimana, in corrispondenza delle giornate più calde, è ripresa la fuoriuscita degli adulti dallo svernamento, attualmente stimata quasi al 60%. Gli adulti sono ancora poco mobili, e quelli fuoriusciti si trovano ancora in vicinanza dei siti di svernamento. Anche le catture delle trappole sono in moderato aumento, mentre sui “totem” le catture sono più consistenti, potendo arrivare a decine di esemplari. Al momento non si sono resi necessari interventi mirati in campo, e nemmeno probabilmente nei prossimi giorni, viste le previsioni di piogge e temperature ancora basse. Occorre fare attenzione alla possibile presenza di cimici, ancora vive, sulle reti in campo; vanno opportunamente eliminate.
Va monitorata la situazione, considerando che con temperature superiori agli 11 gradi sono possibili le fuoriuscite e con temperature sopra i 15 gradi aumenta l’attività di volo.
Nel momento in cui le temperature si dovessero alzare andranno monitorati con attenzione gli appezzamenti, in modo da effettuare interventi mirati. Questo significa, in questa fase, che il trattamenti deve interessare la parte alta delle pianti e le reti, va effettuato a fine alterne e nelle ore serali, in quanto l’efficacia è maggiore.
Si informa che, nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” finanziato dalla Regione Veneto (DGR n. 611 del 19 maggio 2020) è stata predisposta una pagina dedicata a fornire in tempo reale i dati sul monitoraggio e quindi sull’andamento delle popolazioni di cimice asiatica sul territorio regionale.
La pagina è consultabile al seguente indirizzo https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica .
Bollettino del 21 aprile 2021
Bollettino del 14 aprile 2021
Le gelate della scorsa settimana, in particolare quella dell’8 aprile, hanno comportato danni molto rilevanti su actinidia e drupacee; i danni sono stati limitati dove si è potuto adottare sistemi antibrina. In questo momento è ancora difficile valutare i danni sulle altre frutticole, melo e pero.
Melo: gruppo Imperatore in fioritura; Gala, Golden e Fuji in fioritura/ fine fioritura; Granny a fine fioritura /inizio allegazione; Pink Lady allegazione.
Pero: fase di allegazione per Abate; William, Carmen e Conference ad inizio allegagione; Kaiser a fine fioritura.
La pioggia dei giorni scorsi, 11 – 12 aprile, di elevata entità (dai 40 – 60 mm di Rovigo e Verona fino a oltre 80 mm zona Treviso e Alto veneziano), con bagnatura continua e temperature medie di 10 – 12 gradi, ha comportato la prima grave infezione di ticchiolatura. Il volo di ascospore è stato inoltre importante, pari a circa il 50% delle spore attese durante tutto il periodo delle infezioni primarie. In generale sono state effettuate idonee coperture a ridosso delle piogge. Nel caso di dilavamento o nel caso del biologico si è intervenuti nelle possibili finestre utili. La difesa va continuata in previsione di eventuali piogge, sempre in maniera preventiva.
A fine caduta petali è previsto l’intervento nei confronti dell’afide lanigero, da effettuare tempestivamente nelle varietà o impianti dove lo scorso anno il controllo è stato difficile o dove si dovessero notare le prime colonie. Per quanto riguarda il dirado del melo, occorrerà valutare attentamente la situazione e i danni da freddo.
Su pero da valutare se è il caso di effettuare l’intervento per tentredine o se aspettare ancora oppure non intervenire (nei casi di assenza di danni l’anno scorso e verifica dell’assenza di attacchini questa fase). Da considerare anche la possibile presenza di afidi, eventuali focolai di fillossera negli anni scorsi e, nel caso di ripresa delle temperature, della presenza di cimice asiatica.
Carpocapsa: installare le trappole in settimana nelle zone con maggiore pressione, inizio prossima nelle altre.
In corso il volo di Eulia.
Pesco: scamiciatura. Segnalati danni da freddo molto importanti. Gli interventi da effettuare in questa fase possono essere indirizzati verso l’afide verde, se presente. Con basse temperature e piogge vi è ancora il rischio bolla.
Volo di Cydia molesta molto ridotto
Ciliegio. Stadio di scamiciatura-inizio ingrossamento del frutto sulle cv. precoci, di caduta petali-scamiciatura sulle medie e di fine fioritura sulle tardive Ferrovia e Regina. In questo periodo, con terreni finalmente bagnati, è opportuno distribuire gli elementi nutritivi non ancora dati o dilavati dalle piogge di questi giorni. Si consiglia di distribuire i concimi in modo frazionato (a cadenza settimanale o inferiore) utilizzando da subito quelli contenenti azoto (meglio in forma nitrica) e calcio e poi, dalla prossima settimana, anche quelli contenenti potassio.
Monilia: le prime infezioni si sono manifestate in questi giorni, con bassa diffusione e incidenza laddove sono stati eseguiti correttamente i trattamenti preventivi. Le condizioni meteo hanno ostacolato il distacco dei residui fiorali che sono ancora in gran parte attaccati ai frutticini neoformati e ciò favorirà lo sviluppo del patogeno se il tempo non migliorerà in modo significativo. Il trattamento eseguito prima delle piogge è stato totalmente dilavato. In previsione di nuove precipitazioni, o di periodo umido, si consiglia di reintervenire prontamente contro la monilia su tutte le varietà, con particolare riguardo per quelle più suscettibili con fruttificazione a grappolo (es. Lapins), utiluizzando prodotti a base di Bacillus o Boscalid o Cyprodinil + Fludioxonil o altri (preferire quelli a base di Fenbuconazolo negli impianti soggetti ad attacchi di Nebbia e/o Cilindrosporiosi).
Afide nero: prime colonie rilevate negli impianti dove non è stato praticato l’intervento in prefioritura. Insetti defogliatori: sono state segnalate delle sporadiche presenze negli impianti contermini ad aree boscate. Nelle situazioni colturali più anticipate, dove la fase fiorale è totalmente terminata, è da valutare l’aggiunta di un aficida specifico, se non già eseguito in prefioritura. In tal caso si può optare per un prodotto a base di Sulfoxaflor o Flonicamid o altri (preferire Acetamiprid se in presenza di larve defogliatrici).
Actinidia: i germogli avevano raggiunto lunghezze tra i 2 e gli 8 centimetri in occasione delle brinate e sono stati in gran parte compromessi, particolarmente sul verde. Occorrerà vedere la reazione delle piante, in genere migliore nel kiwi giallo come capacità di produrre nuovi germogli a fiore. Sarà opportuno aiutare la ripresa delle piante con opportuni interventi di fertilizzazione (in particolare nitrato o solfato di magnesio). Inoltre non andrà trascurata la profilassi della PSA (rameici in previsione di piogge e interventi specifici con Acibenzolar-S-Metil con presenza di vegetazione).
Cimice asiatica
Le catture, sia nelle trappole di monitoraggio che nei sistemi di cattura massale, sono praticamente azzerate, per le basse temperature e le piogge dei giorni scorsi. L’abbassamento di temperatura, inoltre, può aver determinato anche una discreta mortalità degli adulti già usciti dalla fase di svernamento. Con temperature previste ancora basse per il periodo, si prevede una fuoriuscita molto graduale. Va monitorata la situazione, in vicinanza dei siti di svernamento, considerato che con temperature inferiori ai 15 gradi l’attività di volo è molto limitata.
Bollettino del 07 aprile 2021
Melo: inizio caduta petali per la Cripps Pink. Piena fioritura per la Granny Smith e inizio fioritura o bottoni rosa per Gala e Golden. Gruppo Imperatore e Fuji a bottoni rosa.
Pero: piena fioritura, inizio caduta petali.
Su alcuni impianti di pero, varietà S. Maria, Kaiser o anche Abate si segnala una fioritura scarsa. Buona in generale la fioritura del melo.
Qualche pioggia leggera e localizzata del giorno 6 aprile ha dato luogo al primissimo volo di spore di ticchiolatura: non ci sono però state le ore di bagnatura sufficienti per l’infezione. Il rischio di infezioni primarie è molto alto per le prossime piogge, previste a partire da domenica 11 aprile, per cui sarà necessario intervenire con prodotti che garantiscano una buona tenuta al dilavamento e, in caso di piogge persistenti e prolungate, effettuare interventi di ripristino delle coperture nella finestra disponibile. Anche su pero la difesa fungicida va in questa fase indirizzata principalmente alla prevenzione della ticchiolatura.
L’intervento per la tentredine a fine fioritura del pero è giustificato dove viene rilevata la presenza o ci sono stati danni l’anno scorso. Diversamente è opportuno aspettare ed intervenire se del caso nel momento in cui si nota la presenza di cimice asiatica, ancora limitata dalle basse temperature. Osservate primissime colonie di afide grigio su melo; nei casi e varietà in cui il controllo è difficile occorrerà intervenire subito a fine fioritura.
In corso il volo di Eulia. E’ possibile in questa fase anche la presenza di larve di altre specie di ricamatori – Archips, Pandemis -; in ogni caso molto raramente richiedono interventi. In biologico verificare eventuali danni da Antonomo (bocciolo fiorale imbrunito, che non schiude e larva all’interno).
Pesco: scamiciatura in quasi tutte le varietà, a parte le più tardive (es. Sweet Lady, Morsiani 90). Danni da freddo si osservano sulle varietà precoci e medie, come Big Top, Alitop, Gea e Pit Stop, nella parte bassa. Le previste piogge con temperature ancora basse possono favorire infezioni di Bolla, per cui sarà necessario intervenire preventivamente. Da valutare anche l’impiego di prodotti efficaci verso monilia e oidio, in relazione agli interventi già fatti e alla sensibilità varietale.
Da monitorare: afide verde e volo di Cydia molesta
Ciliegio: nelle aree ben esposte le varietà a fioritura precoce sono a caduta petali e scamiciatura; le varietà tardive in pianura in piena fioritura.
Monilie: la maggiore suscettibilità si raggiunge a fine fioritura. Intervenire in previsione di piogge, abbinando prodotti efficaci anche per corineo. Notata la presenza delle prime colonie di afide nero
Actinidia: kiwi giallo con germogli dai 2 agli 8 cm e una buona partenza, con oltre il 90% delle gemme. Nel kiwi verde il germogliamento, come negli ultimi tre anni, risulta molto disomogeneo con gemme appena rotte ed altre con germogli lunghi fino a 5 cm e bottoni fiorali visibili. Resta alto il timore di danni da gelo, considerata l’elevata sensibilità della coltura in questa fase.
Verificare la presenza di PSA e valutare con il proprio tecnico la strategia di difesa più opportuna (copertura con rameici in previsione di piogge e interventi specifici con Acibenzolar-S-Metil).
Cimice asiatica
La scorsa settimana, con le temperature massime che hanno raggiunto i 25 gradi per qualche giorno, si sono registrate catture di qualche decina di esemplari sui sistemi di cattura massale e le prime catture anche sulle trappole di monitoraggio. L’abbassamento di temperatura di questi giorni limita la fuoriuscita delle cimici e può determinare anche una certa mortalità.
Bollettino del 31 marzo 2021
FRUTTIFERI
Situazione generale: danni da freddo, a seguito delle gelate del 17 – 22 marzo, sono stati registrati in alcuni areali a carico principalmente di albicocco, varietà precoci di pesco e limitatamente anche su Kiwi. Permane la situazione di mancanza di piogge con necessità in molte situazioni di intervenire con l’irrigazione.
Si ricorda che nel periodo della fioritura non vanno utilizzati prodotti pericolosi per le api e i pronubi in genere.
Melo: inizio fioritura Pink Lady; bottoni rosa Granny, Gala, Golden.
Pero: iniziata la fioritura.
Si segnala in diversi impianti di pero, su varietà e portinnesti diversi, una presenza di fiori non ottimale o scarsa.
Finora non ci sono state condizioni per infezioni di ticchiolatura. Va considerato che la ticchiolatura del pero può dare infezioni, in ambienti particolarmente favorevoli alla malattia, anche con bagnature importanti da rugiada, per cui possono in questi casi essere giustificati interventi di copertura in assenza di piogge. In ogni caso, sia melo che pero sono entrate in una fase di elevata sensibilità a ticchiolatura e le prossime piogge potranno dare avvio a infezioni primarie; si dovrà intervenire in maniera preventiva, scegliendo i prodotti anche in funzione della durata e intensità delle piogge previste. Su piogge di breve entità e durata sono possibili, nei casi in cui per qualche motivo non sia stato possibile intervenire prima, interventi tempestivi.
Su varietà di melo sensibili a oidio (gruppo Imperatore, varietà ticchiolatura resistenti) e comunque negli appezzamenti dove l’anno scorso era presente, intervenire con zolfo o prodotti specifici.
Si segnala in qualche appezzamento piante di pero giovani che non ripartono, presumibilmente a causa di moria/disaffinità.
Si richiama l’importanza della gestione del cotico erboso e degli interventi di sanitazione nel ridurre la presenza del fungo responsabile della maculatura bruna del pero.
Prima della fioritura del melo va effettuato l’intervento aficida, necessario per il controllo di afide grigio, con Flonicamid, TauFluvalinate, Flupiradifurone (ammesso ad anni alterni). La presenza dell’afide grigio si rileva più facilmente sui mazzetti delle piante di bordo, parte bassa.
In biologico, su melo, è necessario considerare nella difesa insetticida anche la presenza di danni rilevati l’anno scorso, dovuti ad Antonomo e/o a Tentredine. L’intervento insetticida su pero va programmato a fine fioritura, per il controllo di tentredine, afidi e cimice asiatica.
In corso il volo di Eulia. E’ possibile in questa fase anche la presenza di larve di altre specie di ricamatori – Archips, Pandemis -; in ogni caso molto raramente richiedono interventi.
Pesco: fine fioritura tardive.
Valutare, se non già eseguito, l’opportunità di effettuare un intervento fungicida per il controllo di monilia e/o oidio, su varietà sensibili. In previsione di piogge (o bagnature da nebbie prolungate) è opportuno intervenire con prodotti efficaci su Bolla e Corineo. Afide verde: si osserva la comparsa di colonie; intervenire se del caso. Cydia molesta: in fase di volo. Se non già fatto, installare i sistemi di confusione o disorientamento sessuale.
Ciliegio: stadio di fioritura da ben avviata a piena sulle cv. precoci e medio-precoci (30-50% dei fiori aperti); appena iniziata per le medio-tardive. Le più tardive, come Ferrovia e Regina, si trovano tra la gemma schiusa e le punte bianche. Nei settori più avvantaggiati, le varietà ad antesi precoce hanno attualmente l’80-90% di fiori aperti. Il rialzo termico ha dato un forte impulso all’avanzamento di fase ed ha creato anche le condizioni ideali per il volo dei pronubi.
Negli impianti, soprattutto giovani e in relazione alle condizioni del terreno, è consigliata l’esecuzione di una irrigazione di soccorso (15-20 mm) per idratare le piante e favorire la veicolazione degli elementi nutritivi. In alcuni areali della Val d’Alpone, su alcune varietà molto precoci, sono stati rilevati dei danni da freddo.
Indirizzi di difesa: se il cambio di tempo annunciato nei prossimi giorni sarà confermato, è opportuno effettuare un intervento preventivo contro la Monilia, con prodotti a base di Bacillus (B. subtilis, B. amyloliquefaciens) o con prodotti di sintesi.
Actinidia: rottura gemme avanzato, foglie affioranti. In questa fase è importante aiutare le piante con la fertilizzazione (Ferro, Azoto) e l’irrigazione.
Verificare la presenza di PSA e valutare con il proprio tecnico l’opportunità di effettuare operazioni di pulizia e la programmazione di interventi specifici. In caso di pioggia intervenire preventivamente con sali di rame.
Cimice asiatica
Con l’innalzamento delle temperature dei giorni scorsi si osservano gli adulti uscire dai ricoveri invernali e sono iniziate le catture sulle trappole a feromoni e sui cosidetti “totem” o sistemi di cattura massale posti in vicinanza dei ricoveri stessi (fabbricati, cataste di legna …). In questa fase è opportuno installare i totem vicino ai fabbricati ma distanziati dai frutteti, per non attirarvi le cimici che vengono attirate nei dintorni ma non catturate. Al momento si stima che circa il 40% delle cimici sia uscita dai ricoveri invernali: va considerato che in parte possono essere morte per l’abbassamento delle temperatura.
Bollettino del 24 marzo 2021
Danni da gelo: sono state registrate in diverse zone di pianura e per diverse notti, dal 17 fino al 24 marzo, temperature di qualche grado sotto zero. In molti casi, per proteggere pesco, albicocco e actinidia sono stati adottati interventi, principalmente con irrigazione antibrina, soprachioma o sottochioma, oppure con sistemi di riscaldamento, come stufe a pellet o candele. Anche l’apertura delle reti su kiwi contribuisce a diminuire il danno.
Melo Fase fenologica: ingrossamento gemme (Imperatore), orecchiette (Gala, Golden), mazzetti (Granny). Pero – mazzetti, mazzetti aperti. Finora non ci sono state condizioni per infezioni di ticchiolatura. Interventi sono da effettuare solo in previsione di piogge, in prossimità delle stesse, con prodotti di copertura (trattamenti preventivi). Controllare, in giornate con buona luminosità, l’eventuale presenza di sintomi di cancri dovuti ad attacchi di colpo di fuoco batterico, negli impianti colpiti lo scorso anno; asportare correttamente ed eliminare le parti interessate prima della fioritura.
Cocciniglie: è ancora possibile effettuare l’intervento specifico con prodotti a base di Pyriproxifen. In prefioritura del melo va programmato l’intervento aficida, con Flonicamid (sistemico, specifico per afide grigio e afide verde, dotato di buona efficacia e persistenza) o con TauFluvalinate (a più ampio spettro, meno persistente e con azione per contatto – da effettuare prima della comparsa di colonie e accartocciamento delle foglie). In corso il volo di Eulia. Monitorare con apposite trappole bianche la presenza di adulti di tentredine su pero e su melo.
Pesco: fine fioritura Non ci sono condizioni favorevoli a Monilia. Un eventuale intervento fungicida può essere giustificato su varietà sensibili a monilia e/o ad oidio. Non ci sono condizioni favorevoli a Bolla e Corineo. Afide verde: controllare eventuale presenza di colonie, dove non si è intervenuti in prefioritura. Cydia molesta: installare le trappole per il monitoraggio.
Ciliegio
Fase fenologica compresa tra bottoni fiorali - prefioritura delle varietà ad antesi precoce e ingrossamento - rottura gemme di quelle tardive. Nei settori più anticipati Blackstar, Gracestar e Vera stanno iniziando la fioritura. L’avanzamento sulla scorsa settimana risulta molto contenuto. Le minime notturne potrebbero aver creato qualche danno da gelo negli impianti ad allevamento basso (fusetto, asse libero ecc.), sulla varietà Kordia in particolare. In assenza di piogge anche nel prossimo periodo, è indicato praticare un intervento irriguo (15-20 mm) per favorire l’idratazione dei terreni e l’assimilazione delle sostanze nutritive necessarie a fornire buon supporto alla fase fiorale. Per le indicazioni di difesa si rimanda al precedente bollettino.
Actinidia: il germogliamento prosegue molto lentamente. Si osservano meno danni da PSA rispetto allo scorso anno. Non sono previsti interventi.
Cimice asiatica
Fuoriuscite di adulti ancora sporadiche p molto limitate; con l’innalzamento delle temperature verificare la situazione in prossimità dei ricoveri invernali. Alla comparsa degli adulti installare le trappole attrattive e i sistemi di cattura massale.
Bollettino del 17 marzo 2021
Melo
Fase fenologica: ingrossamento gemme (Imperatore), orecchiette (Gala, Golden), mazzetti (Pink).
Pero – mazzetti chiusi.
Le temperature si mantengono basse, con minime notturne vicine o anche sotto zero e assenza di piogge significative: situazione che si manterrà anche nei prossimi giorni. Finora non ci sono state condizioni per infezioni di ticchiolatura, né sono previste a breve.
In caso di previsione di piogge intervenire con ditiocarbammati, rameici (attenzione al dosaggio con abbassamenti di temperatura) o altri prodotti di copertura.
Controllare, in giornate con buona luminosità, l’eventuale presenza di sintomi di cancri dovuti ad attacchi di colpo di fuoco batterico, negli impianti colpiti lo scorso anno; asportare correttamente ed eliminare le parti interessate prima della fioritura.
Cocciniglie: dove presente, intervenire, se non già effettuati trattamenti specifici in precedenza, nelle fasi di orecchiette di topo – mazzetti affioranti, con Pyriproxifen, con l’aggiunta di bagnante o olio minerale. Importante effettuare una buona e completa bagnatura e operare in assenza di vento.
E’ iniziato da circa una settimana il volo di Eulia. Verificare, su impianti di pero (o anche di melo) colpiti lo scorso anno da colpo di fuoco, la presenza di cancri dovuti alla batteriosi ed eliminarli opportunamente, prima della fioritura.
Verificare la presenza di afidi: in questa fase si possono osservare le nascite dalle uova deposte sui rami, di afide verde (Aphis pomi) e di Afide grigio (Dysaphis plantaginea). Si evidenzia che le uova di afide grigio sono deposte in modo isolato, su rami di 2 – 3 anni, mentre le uova del verde sono rilevabili su rami dell’anno, anche in gran numero.
Nel biologico verificare la presenza dell’Antonomo – responsabile in situazioni particolari di danni ai boccioli fiorali, che non schiudono e imbruniscono - ed intervenire se del caso. Per il monitoraggio della tentredine su pero e su melo vanno posizionate le trappole cromotropiche bianche.
Pesco: fioritura
Monilia: in caso di piogge, bagnature prolungate e su varietà sensibili intervenire con prodotti specifici. Afide verde: controllare a fine fioritura la presenza di colonie, in particolare se non si è intervenuti in prefioritura; gli interventi tempestivi garantiscono un migliore controllo. Cydia molesta: installare le trappole per il monitoraggio. Non si registrano danni da freddo: tuttavia in alcuni casi, si è osservata cascola di gemme associata all’impiego di rameici su varietà particolarmente sensibili – Orion, Sweet Lady.
Ciliegio: fase fenologica compresa tra schiusura gemme - bottoni fiorali ben visibili per le varietà ad antesi precoce e ingrossamento gemme per quelle tardive. Negli impianti meglio esposti ed avvantaggiati di bassa collina si notano le prime “punte bianche” con un anticipo, ad oggi, di 1-2 giorni sullo scorso anno e di 5-6 giorni sulla media pluriennale. Le temperature minime assai fresche di questa prima parte di marzo (in pianura e nelle zone di fondo valle sono stati registrati valori sottozero in 3-4 occasioni) stanno frenando sensibilmente una ripartenza che si annunciava con maggiore precocità.
Considerato il periodo asciutto, è opportuno ritardare l’esecuzione della concimazione azotata d’inizio stagione a quando i terreni saranno sufficientemente umidi. I cerasicoltori che dispongono di sistemi irrigui a goccia o microgetto è bene che preparino gli impianti per farli entrare rapidamente in azione all’inizio della fase fiorale se dovesse perdurare la penuria di piogge. Questo soprattutto negli impianti giovani e su quelli piantati su terreni superficiali o molto drenanti.
Difesa: chi non lo avesse già eseguito, è ancora in tempo per effettuare il consueto trattamento di prevenzione contro il Corineo con prodotti a base di Ziram, Captano o Rameici (questi ultimi sono validi anche per il controllo delle Batteriosi). Negli impianti nei quali lo scorso anno si sono manifestati attacchi di cocciniglie è opportuno intervenire con Olio minerale o Pyriproxifen. Prima della fioritura, dove l’afide nero è presente, si consiglia l’intervento con Tau-fluvalinate, Flonicamid o Pirimicarb. Bagnare accuratamente tutte le ramificazioni.
Cimice asiatica
Le basse temperature limitano la fuoriuscita degli adulti dai ricoveri invernali; situazione destinata a perdurare per i prossimi giorni. Tenere controllate le pareti dei fabbricati o i possibili ricoveri per verificarne la fuoriuscita: da quel momento sarà opportuno installare le trappole attrattive e i sistemi di cattura massale.
Bollettino del 10 marzo 2021
Melo
Fase fenologica di ingrossamento gemme (Golden); rottura gemme (Gala); punte verdi (Granny), orecchiette – mazzetti (Pink); gemma ferma imperatore.
Nella fase di rigonfiamento gemme sono stati effettuati interventi precoci con olio minerale e zolfo (ancora possibili su alcune varietà), efficaci in particolare per cocciniglia, e in genere un intervento con rameici. L’intervento con olio e zolfo, se viene fatta una bagnatura mirata alle parti interessate, può aiutare nel contenimento dell’afide lanigero. Importante in ogni caso la corretta bagnatura delle parti interessate dalla presenza di cocciniglia e lanigero.
Per cocciniglia eventualmente si potrà intervenire più avanti, prima della fioritura, con Pyriproxifen.
Dalle punte verdi, con piogge e sufficiente bagnature, è possibile l’avvio di infezioni primarie di ticchiolatura; si consiglia di intervenire in previsione e in prossimità della pioggia prevista, con prodotti di copertura e/o rameici. Nel biologico, con danni lo scorso anno da Antonomo, è opportuno effettuare verifiche, mediante scuotimento e ombrello entomologico, della presenza di adulti; intervenire con piretrine alla presenza. Per la tentredine del melo vanno posizionate le trappole cromotropiche bianche, per intervenire poi verso bottoni bianchi. Si ricorda l’importanza di un corretto impiego delle piretrine (acidificare l’acqua; utile l’aggiunta di lecitina oppure olio minerale).
Pero
Fase fenologica di gemme ingrossate
In alcuni impianti e varietà si osserva una ridotta presenza di gemme a fiore.
Controllare, prima dell’inizio fioritura, in giornate con buona luminosità, l’eventuale presenza di sintomi di cancri dovuti ad attacchi di colpo di fuoco batterico, negli impianti colpiti lo scorso anno; asportare ed eliminare le parti interessate, in modo da evitare la presenza di inoculo e possibili infezioni in fioritura. Per quanto riguarda cocciniglie e ticchiolatura, vedi melo.
Pesco
Fase fenologica: inizio fioritura - fioritura.
Con decorso fresco e asciutto non sono previsti interventi con fungicidi. Se del caso, sulle varietà più sensibili alla monilia, in caso di piogge con bagnature prolungate, si interverrà di preferenza con prodotti a base di Bacillus amyloliquefaciens o Bacillus subtilis.
A fine fioritura andrà verificata la presenza di afidi.
Albicocco
Piena fioritura. Da verificare eventuali possibili danni per l’abbassamento di temperatura del 7 – 8 marzo scorsi. Il clima freddo e asciutto registrato finora non è particolarmente favorevole ad attacchi di monilia. Considerata l’elevata suscettibilità della coltura alle infezioni in fioritura, in caso di andamento climatico umido o piovoso e bagnature prolungate sarà opportuno intervenire con prodotti specifici, a base di Bacillus o prodotti di sintesi.
Si sono osservate piante con vegetazione anticipata, non solo su albicocco, ma anche su susino e ciliegio. Si tratta di piante con molta probabilità affette da Fitoplasmi: vanno eliminate quanto prima, per evitare la diffusione della malattia a piante sane.
Actinidia
Ingrossamento gemme su Hyward; gemma cotonosa su giallo.
Negli impianti in cui si è osservata presenza di cocciniglia, è ancora possibile intervenire con olio minerale. Se del caso potrà essere programmato un intervento con Spirotetramat al termine della fioritura. Si osserva la comparsa di nuovi sintomi, anche se generalmente limitati, in misura inferiore allo scorso anno, di PSA. La prossima settimana è prevista l’apertura delle reti e la predisposizione degli impianti di irrigazione in previsione di possibili ritorni di freddo.
Cimice asiatica
Finora le basse temperature hanno limitato la fuoriuscita degli adulti dai ricoveri invernali; tale situazione permarrà presumibilmente fino alla prossima settimana. Gli abbassamenti di temperatura possono aver favorito una certa mortalità delle cimici già fuoriuscite. In ogni caso, considerato che temperature sopra gli 11 gradi sono sufficienti per il progressivo risveglio delle cimici, in relazione a dove hanno trovato riparo, è opportuno tenere controllate le pareti dei fabbricati o i possibili ricoveri invernali, per verificarne la fuoriuscita. Questo diventa il segnale per la installazione delle trappole attrattive e dei sistemi di cattura massale.
Bollettino del 24 febbraio 2021
Pero e Melo
In fase di ingrossamento gemme del pero: gemma ferma o inizio rigonfiamento gemme del melo.
Sono in corso le operazioni di potatura: l’osservazione dei rami permette di verificare la presenza di cocciniglie, uova di ragno rosso, uova di afidi o di psilla; queste osservazioni sono utili per impostare la successiva difesa.
Eliminare le parti colpite da cancri rameali. Su pero prestare particolare attenzione ai cancri dovuti a colpo di fuoco batterico (Erwinia amilovora) sugli appezzamenti dove si sono riscontrati sintomi l’anno precedente. Le parti colpite vanno opportunamente eliminate.
Al termine delle operazioni di potatura è consigliabile un intervento con rameici.
Entro la fase di gemma ingrossata/punte verdi sono possibili interventi con olii minerali specifici o con olii minerali addizionati a zolfo, per il controllo di eriofide vescicoloso e psilla (pero), afide lanigero (melo) cocciniglie e acari (melo e pero). Diversamente si programmerà più avanti un intervento con olio minerale e/o con Pyriproxifen per le cocciniglie.
Per quanto riguarda la cimice asiatica, è opportuno, dove possibile, procedere alla pulizia ed eliminazione degli insetti da magazzini, fabbricati, ricoveri vari. Le temperature previste, sopra i 10 – 11 gradi, possono favorire le prime fuoriuscite degli adulti dai ricoveri invernali. Si consiglia di verificare sulle pareti dei fabbricati. E’ consigliato l’acquisto del materiale per predisporre i totem per le catture massali, ossia i feromoni Trecé e il nastro biadesivo nero o giallo.
In questo momento il sottofila si presenta pulito o con infestanti in fase iniziale; valutare con il proprio tecnico l’opportunità di interventi con prodotti residuali, eventualmente in miscela con fogliari.
Pesco
Fase fenologica: rigonfiamento/rottura gemme.
Dopo l’intervento generalmente effettuato nei giorni scorsi, può rendersi opportuno un secondo intervento contro Bolla, Corineo ed eventualmente batteriosi (su varietà sensibili) prima della fioritura e comunque in previsione di piogge o bagnature prolungate.
Afide verde: in prossimità della fase di bottoni rosa andrà monitorata la presenza di afidi. Si ricorda che l’intervento prefiorale andrà effettuato al superamento della soglia del 3% di germogli occupati.
In caso di presenza o di danni da cocciniglie riscontrati alla raccolta nello scorso anno, sarà necessario intervenire prima della fioritura con olio minerale o Pyriproxifen. Nell’eseguire l’intervento è importante scegliere una giornata asciutta, senza vento, e curare bene la bagnatura.
Albicocco
Fase fenologica: bottone fiorale. Sulle varietà più tardive sono ancora possibili interventi con rameici per il controllo di batteriosi e corineo. Per la Monilia andrà programmato un intervento ad inizio fioritura con prodotti specifici. Gli interventi successivi per il controllo della monilia andranno effettuati in relazione alle condizioni di umidità, bagnature e piogge.
Actinidia
Iniziato il pianto. Siamo in fase di completamento delle operazioni di potatura. Prestare attenzione alla comparsa di sintomi di PSA, in particolare su impianti giovani o su appezzamenti già interessati dalla malattia anche lo scorso anno. Nei casi dubbi, con presenza di essudato, è sufficiente asportare leggermente la corteccia e verificare la presenza di aloni o macchie rossastre.
Bollettino del 10 febbraio 2021
Pesco
Nonostante l’innalzamento delle temperature degli ultimi giorni, le piante si trovano generalmente ancora in fase di gemma ferma. Nei prossimi giorni è previsto un abbassamento delle temperature, con minime che scenderanno di alcuni gradi sotto zero.
Con la ripresa delle temperature, verso l’ultima decade di febbraio, nella fase di rottura gemme, il pesco diventerà suscettibile alla bolla. Va considerato che il fungo entra in attività con temperature superiori a 7 – 8 gradi, ed è favorito da prolungate bagnature. Il classico intervento per la bolla verrà dunque posticipato al verificarsi di queste condizioni.
Il trattamento risulta efficace anche contro il corineo. I prodotti indicati sono Ziram, Captano o Rameici. Per l’eventuale prevenzione di batteriosi, sulle varietà sensibili e negli impianti che hanno manifestato sintomi lo scorso anno, l’intervento andrà posizionato al rigonfiamento delle gemme, utilizzando sali di rame da soli o anche in miscela con i prodotti per la bolla, valutando la compatibilità dei formulati.
Su piante isolate che presentavano i classici sintomi autunnali da fitoplasmi, con evidenti arrossamenti e accartocciamenti, è possibile vedere in questo periodo presenza di germogli anticipati; è consigliata l’eliminazione delle piante colpite.
Pero e Melo
In fase di gemma ferma. Sono in corso le operazioni di potatura: l’osservazione dei rami permette di verificare la presenza di cocciniglie, uova di ragno rosso, uova di afidi o di psilla; queste osservazioni sono utili per impostare la successiva difesa.
Verificare anche la presenza e fare pulizia dei cancri rameali. Su pero prestare particolare attenzione ai cancri dovuti a colpo di fuoco batterico (Erwinia amilovora) sugli appezzamenti dove si sono riscontrati sintomi l’anno precedente. Le parti colpite vanno opportunamente eliminate. In qualche appezzamento, di pero Abate, può essere presente la Valsa: in questo caso i cancri sono presenti ed evidenti nelle parti basse della pianta, tronco e branche. Le piante interessate vanno eliminate.
Nel caso di impianti di pero interessati lo scorso anno da attacchi di eriofide vescicoloso, andrà programmato un intervento con specifici formulati a base di olio minerale entro la fase di gemma ingrossata; l’intervento è utile inoltre per il controllo di cocciniglie e uova di psilla. Questi olii possono essere consigliati anche su melo, in particolare per il contenimento dell’afide lanigero – considerata la revoca degli esteri fosforici utilizzati fino al 2020 -.
Per quanto riguarda la cimice asiatica, è opportuno, dove possibile, procedere alla pulizia ed eliminazione degli insetti da magazzini, fabbricati, ricoveri vari; va anche verificato se le cimici hanno trovato rifugio all’interno dei cappucci o dentro le reti antigrandine, e vanno eliminate finché sono ancora in riposo. Considerato il sensibile abbassamento delle temperature previste nei prossimi 10 giorni, si ritiene che, a differenza dello scorso anno, le fuoriuscite dei primi adulti potranno iniziare non prima di fine mese. E’ consigliato l’acquisto del materiale per predisporre i totem per le catture massali, ossia i feromoni Trecé e il nastro biadesivo nero o giallo.
Actinidia
In fase di potatura. Segnalati i primi casi di presenza di sintomi di PSA, su impianti giovani, interessati dalla malattia anche lo scorso anno. Si nota la presenza appena accennata di essudato: in prossimità, scortecciando, nella zona di passaggio tra la parte di corteccia già imbrunita e la parte sana, la corteccia appare verde chiaro con aloni o macchie rossastre; questo sintomo conferma la presenza della malattia.
In queste situazioni si consiglia di effettuare la potatura nelle giornate asciutte e soleggiate, di contrassegnare le piante colpite per poi ripulirle, di disinfettare gli attrezzi di taglio. Occorrerà poi intervenire con rameici alla dose invernale, dopo la potatura e legatura dei tralci, in particolare in previsione di bagnature persistenti da piogge o nebbie. Da programmare poi una specifica profilassi nella prima parte della stagione vegetativa.
Altre informazioni
Sono stati pubblicati e sono disponibili sulla pagina web del U.O. Fitosanitario i Disciplinari di Produzione Integrata validi per il 2021.
In questa fase, prima di programmare gli acquisti di prodotti fitosanitari in relazione alla linea di difesa che si intende seguire, si consiglia di verificare i prodotti disponibili in magazzino, in modo da esaurire le scorte e di verificare se ci sono prodotti non più utilizzabili, in quanto revocati, rivolgendosi al proprio tecnico o rivenditore di fiducia.
Controllo irroratrici: si ricorda che dal primo gennaio 2021 l’intervallo tra i controlli delle irroratrici in uso passa da 5 a 3 anni. Rimangono i 5 anni per il controllo delle irroratrici nuove e i 2 anni, sia per il nuovo che per le irroratrici in uso, per le macchine usate da contoterzisti.
Data ultimo aggiornamento: 14 maggio 2021


