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Endometriosi. La Sanità Veneta in occasione della giornata mondiale di domani. Lanzarin, “patologia subdola. Puntiamo a consapevolezza, diagnosi precoce e cura medica o chirurgica”. Nel 2024 in Veneto 2.691 donne colpite. Trend in aumento dal 2017
27 marzo 2025
Comunicato n° 531
(AVN) Venezia, 27 marzo 2025
La Sanità veneta, in occasione della Giornata Mondiale di domani 28 marzo, accende i riflettori su una malattia come l’endometriosi, che fa soffrire molte donne, è cronica, può portare all’infertilità, per i suoi sintomi poco specifici rischia di essere scoperta con un ritardo anche di 7 anni tra l’esordio dei sintomi e la diagnosi.
“Questo non deve accadere – dice l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – e proprio per questo le nostre scelte sanitarie sono puntate da un lato a promuovere la consapevolezza sulla patologia attraverso i nostri canali comunicativi, agevolare e promuovere la diagnosi precoce e il tempestivo accesso alle cure. A tal fine è importantissimo saper riconoscere i sintomi fin dalla loro insorgenza”.
“I numeri parlano chiaro – aggiunge l’Assessore – in Italia si stima che siano affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età fertile, con diversi gradi di severità, ed il 30-50% delle donne con diagnosi di infertilità o difficoltà a concepire. In Veneto, dove abbiamo un prestigioso Centro di Riferimento Regionale presso l’Ospedale di Negrar, anche grazie alle azioni di sensibilizzazione, sta aumentando anno dopo anno il numero delle donne con endometriosi di grado moderato e grave. Nel 2024 sono state 2.691; nel 2023 2.383; nel 2022, 2.089; nel 2021, 1.827, fino ad arrivare alle 456 del 2017. Con la diagnosi precoce riusciamo a curarle con efficacia, sia con la terapia medica che con quella chirurgica. Quest’ultima è quella più scelta da medici e pazienti, tanto che nel periodo 2011-2024 sono stati effettuati 32.268 ricoveri chirurgici e 1.317 di tipo medico.
“In Veneto – prosegue Lanzarin – si sta lavorando quindi con attenzione e impegno totali, anche per il rispetto che va portato alle donne che, assieme alla malattia, devono sopportare pesanti ricadute psicologiche, come il rischio di non poter avere figli, da considerare inoltre il peggioramento della qualità della vita causato dai sintomi, il consiglio è sempre quello di dialogare con il medico curante per un approccio precoce”.
La Regione Veneto mette a disposizione anche un link ufficiale dove è utile entrare per
aggiornarsi sul tema: https://www.regione.veneto.it/web/sanita/endometriosi
Allegata nota completa con dati e tabelle.
COMUNICATO SANITA’
Data ultimo aggiornamento: 27 marzo 2025