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Green Public Procurement: pubblicato il IX Rapporto sull'applicazione dei CAM

L'Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi ha pubblicato il IX Rapporto sul Green Public Procurement (GPP) in Italia, che analizza l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle gare d'appalto della Pubblica Amministrazione nel 2025.


 

L'Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi hanno pubblicato il IX Rapporto sul Green Public Procurement (GPP) in Italia, che analizza l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle gare d'appalto della Pubblica Amministrazione nel 2025.

L'indagine, condotta su 122 stazioni appaltanti tra Centrali di Committenza regionali, enti gestori di aree protette e Aziende Sanitarie Locali, ha preso in esame 847 procedure di gara riferite a 18 CAM.

Tra i principali risultati emerge una buona applicazione dei CAM nei settori dell'edilizia (84%), della pulizia e sanificazione (83%), dei servizi energetici per gli edifici (81%) e, soprattutto, della gestione dei rifiuti, dove l'applicazione raggiunge il 100%.

Permangono, tuttavia, alcune criticità. La difficoltà maggiormente segnalata dalle stazioni appaltanti riguarda la carenza di formazione del personale (52%), seguita dalla complessità nella predisposizione dei bandi (46%). Più contenuto, invece, il problema della disponibilità di imprese in possesso dei requisiti richiesti, a conferma della crescente attenzione del mercato verso la sostenibilità.

Il Rapporto evidenzia inoltre che nel 22,6% delle gare analizzate i CAM non sono stati applicati, nonostante il loro utilizzo sia previsto dalla normativa vigente. Le maggiori criticità si riscontrano nei CAM relativi alle calzature da lavoro, agli eventi culturali, alle infrastrutture, ai punti di ristoro e ai prodotti tessili, ambiti nei quali si rendono necessari ulteriori interventi di formazione e supporto alle stazioni appaltanti.




Data ultimo aggiornamento: 03 luglio 2026