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Riscaldamento domestico a biomasse e qualità dell'aria

24 dicembre 2021

scheda informativa

 

Combustione delle biomasse legnose: il riscaldamento a legna o a pellets produce rilevanti impatti negativi sulla qualità dell’aria, se non viene correttamente utilizzato.

 

E’ molto diffuso, nel nostro territorio, l’utilizzo di generatori a legna o pellets per il riscaldamento domestico.  In termini generali, è altrettanto diffusa la convinzione che si tratti –sempre e comunque- di una fonte energetica non solo conveniente economicamente, ma anche a basso impatto ambientale se non innocua.  Ma non è sempre così. Per gli impianti a legna è fondamentale la qualità della combustione. Le polveri sottili e altre sostanze nocive, come il benzo(a)pirene, sono generate principalmente in condizioni di combustione irregolare. Quando il funzionamento dell’impianto non è ottimale può venire a mancare la adeguata presenza di ossigeno per bruciare in modo migliore o, al contrario, quando ve ne è troppo, la temperatura della fiamma si abbassa, rendendo l’impianto meno performante. Se la combustione è regolare, invece, si generano soprattutto particelle costituite da sali inorganici, prive di particolari caratteristiche di tossicità, riducendo quindi l’impatto ambientale.  E’ quindi ormai accertato, da molti studi e dalle analisi  effettuate nelle regioni del bacino padano nell’ambito del progetto europeo Life PrepAIR (www.lifeprepair.eu), che l’utilizzo non appropriato della legna negli impianti di riscaldamento domestico abbia un forte impatto negativo sulla qualità dell’aria che respiriamo, con conseguenti  effetti dannosi per la salute. All’interno di una abitazione, inoltre, le emissioni della combustione possono rivelarsi molto pericolose e vanno evitate in modo assoluto.

Si stima che molta parte delle polveri sottili primarie (i PM 10 e PM 2,5) sia attribuibile al riscaldamento domestico a legna e a pellets,  soprattutto a causa delle emissioni prodotte da caminetti aperti, da stufe ormai vecchie e spesso di scarsa efficienza energetica, ed alla cattiva o inesistente manutenzione.

Il problema del cambiamento climatico e del risanamento dell’aria sui nostri territori è sentito dalla popolazione, ma è importante che ciascuno di noi contribuisca al miglioramento di una situazione che coinvolge aspetti sanitari, oltre che il doveroso rispetto delle normative europee. La maturazione di una maggiore consapevolezza dei cittadini nell’utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa, come per altre azioni quotidiane, è fondamentale nella lotta all’inquinamento atmosferico ed è il primo passo per respirare un’aria migliore. E’ per questo che la Regione del Veneto ha aderito alla campagna di comunicazione “Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute” con l'obiettivo di diffondere una corretta informazione sul tema della biomassa legnosa.

I materiali informativi sono presenti all’interno del sito del progetto LifePrepAIR, dove si può approfondire o apprendere come ciascuno di noi possa contribuire a migliorare la qualità dell’aria e la nostra salute, in particolare:

-come utilizzare in modo corretto gli apparecchi domestici di riscaldamento a legna o a pellets;

-quali biomasse legnose si debbano utilizzare;

-come accendere correttamente il fuoco;

-come smaltire correttamente le ceneri.

Se vuoi saperne di più, collegati ai siti sopra indicati e leggi anche queste utili informazioni:

http://www.lifeprepair.eu/wp-content/uploads/2019/11/Leaflet_Prepair_Stufa_2019_31_10.pdf

 

http://www.lifeprepair.eu/wp-content/uploads/2018/11/OPUSCOLO_biomasse_25_10_Pagine-singole.pdf

 

E' anche importante ricordare che nel proprio comune possono esserci divieti o limitazioni di utilizzo degli impianti e che, per favorire il rinnovo dei generatori di calore, possono esserci bonus e/o contributi pubblici per l'acquisto di nuovi apparecchi.

La Regione del Veneto aderisce anche alla campagna di sensibilizzazione "C'è Aria per te!" portata avanti sempre nell'ambito del progetto PrepAIR insieme a sette Regioni del Nord Italia per contrastare l'inquinamento dell'aria nel Bacino padano sulla qualità dell’aria (sito  www.ariaxte.it).



Data ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2022