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CONTE: PER L’ACQUA UN’AUTORITA’ DI GESTIONE UNICA PER TUTTA LA REGIONE

02 dicembre 2010

Comunicato n° 2204

(AVN) – Venezia,  2 dicembre 2010

Una gestione dell'acqua unica in tutto il Veneto: è la proposta lanciata dall'assessore veneto all'Ambiente, Maurizio Conte, nel corso del convegno "Risorse idriche e bilancio geologico" organizzato dall'Aato Laguna di Venezia nell'auditorium della Provincia di Venezia, a Mestre.

"La riforma degli Ato (ambiti territoriali ottimali), gli enti che hanno il compito di pianificare, governare e controllare i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione, da un emendamento approvato nell'ultima finanziaria – ha spiegato  l'assessore Conte - può diventare un'opportunità per un riordino delle competenze e delle responsabilità nella gestione del ciclo idrico integrato. Dagli attuali 9 Ato possiamo in prospettiva pensare di arrivare a un ambito regionale unico, con un sistema di calcolo della tariffa che, pur tenendo conto delle peculiarità territoriali, sia uniforme per tutto il territorio del Veneto. Abbiamo la necessità di garantire che l'acqua sia un bene tutelato nella quantità e nella qualità oggi e per le future generazioni, per questo sono convinto che debba rimanere sotto controllo pubblico. E per questo non servono referendum, perché ne siamo convinti tutti".

La Regione del Veneto, a questo proposito, sta studiano una proroga per il mantenimento dell'operatività degli Ato anche dopo il 31 marzo 2011, in attesa che la normativa nazionale chiarisca alcuni passaggi che creano incertezze di applicazione a livello locale. Inoltre, unica in Italia, ha presentato ricorso contro la norma che stabilisce l'eliminazione degli Ato perché c'è il rischio che venga completamente abolita la possibilità dei Comuni di partecipare direttamente alle scelte strategiche in materia di Sevizio idrico integrato.

Il convegno è stato l'occasione per presentare uno studio pluriennale commissionato dall'Aato Laguna di Venezia all'Università di Padova sul bilancio idrogeologico dell'area. "La conoscenza tecnica e scientifica – ha spiegato il presidente delegato dell'Aato Laguna di Venezia, Paolo Dalla Vecchia – è la premessa indispensabile per qualsiasi investimento in opere. Senza di esse di rischia di realizzare investimenti che possono rivelarsi inutili, costosi e peggio, dannosi". "Una considerazione – ha aggiunto Pier Francesco Ghetti, assessore all'Ambiente del Comune di Venezia – importante quanto mai oggi. Il territorio urbanizzato è diventato più fragile, perché ha perso una parte della propria capacità di adattamento. E' quindi necessario tornare alla tradizione di protezione del territorio che ha fatto grande la repubblica Serenissima".

 

"Il popolo veneto – afferma l'assessore regionale all'Ambiente – ha mostrato una fortissima sensibilità per la gestione dell'acqua. La Regione vuole avere un reale potere decisionale, ma la competenza regionale di regolamentazione del sistema idrico viene continuamente messa in discussione dello Stato. Auspichiamo quindi che la discussione sul ricorso del Veneto sgombri il campo da ogni dubbio e restituisca alla Regione un'effettiva podestà di decisione e regolazione".

 

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Data ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2012