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SANITA’: INAUGURATO DA ZAIA IL PIU’ GRANDE POLO CHIRUGICO D’ITALIA. 33 SALE OPERATORIE; 450 POSTI LETTO E 94 DI TERAPIA INTENSIVA. PUO’ ESEGUIRE 120 INTERVENTI AL GIORNO. AL METRO QUADRO COSTA COME UN APPARTAMENTO DI PERIFERIA

30 novembre 2010

Comunicato n° 2183

(AVN) Verona, 30 novembre 2010

Entra in attività in Veneto il più grande Polo Chirurgico d'Italia, realizzato all'Ospedale Borgo Trento dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona con un investimento di 212,5 milioni di euro e inaugurato oggi pomeriggio dal presidente della Regione Luca Zaia, alla presenza si numerose autorità, tra le quali il sottosegretario alla salute Francesca Martini, l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il Rettore dell'Università di Verona Alessandro Mazzucco, il direttore generale dell'Azienda Sandro Caffi, il vicepresidente della Fondazione Cariverona (che ha cofinanziato l'opera con 103 milioni di euro) Giovanni Sala.

Il polo è stato intitolato al Professor Pietro Confortini, indimenticato chirurgo dell'Azienda Ospedaliera, che eseguì il primo trapianto di rene nel Veneto, secondo in Italia, il 29 novembre 1968. Zaia ha sottolineato particolarmente il costo per metro quadro che, con 2.350 euro, è sinonimo di qualità ed efficienza coniugate.

"A livello nazionale –ha aggiunto - è un corso un confronto, anche duro, sulle risorse da assegnare alla sanità e con questa realizzazione ribadiamo la richiesta che il modello veneto diventi il modello nazionale. Non possiamo più accettare di pagare gli sprechi altrui, di pagare ospedali con 25 posti letto e 200 dipendenti. Oggi dimostriamo come si può e si deve fare".

Il presidente ha ringraziato la Fondazione Cariverona per il grande apporto economico dato all'iniziativa e per aver così dimostrato il senso migliore dell'esistenza delle fondazioni. Zaia ha annunciato che è in arrivo la bozza di nuovo piano sanitario regionale: "è il nostro progetto di sanità – ha detto – che non rinnega quanto fatto fino ad oggi, ma guarda all'attuale situazione finanziaria nazionale e punta a coniugare razionalizzazione, efficienza e servizi di qualità ai cittadini".

L'imponente struttura è dotata di 33 sale operatorie per chirurgia generale, chirurgia specialistica e trapianti, day surgery, terapie intensive e reparti di degenza: costituisce un'opera pressoché unica nel suo genere, che accorpa in un solo monoblocco ben 24 diverse specialità di area chirurgica, compresi i trapianti, con tecnologie di assoluta avanguardia tra le quali 4 Tac e 4 risonanze magnetiche e con una potenzialità operativa di circa 120 interventi chirurgici al giorno. I nuovi posti letto sono 450, cui se ne aggiungono 94 di terapia intensiva.

Vi lavoreranno 300 medici, 1000 professionisti del comparto, circa 100 amministrativi. Il nuovo Polo di Verona costituisce un'eccellenza che si rivolge non solo ai pazienti veronesi e veneti, ma di tutta Italia, stante che già ora circa il 20% degli assistiti proviene da altre Regioni. In Europa solo un paio di altre strutture sanitarie presentano caratteristiche assimilabili a queste.

Eccezionale il livello di costi che si è riusciti a mantenere: l'intera struttura, compresi tutti i modernissimi macchinari, è costata infatti circa 2.350 euro al metro quadro, quanto un "banale" appartamento di periferia. Il tutto ricorrendo a circa 76 milioni di fondi nazionali Cipe ex articolo 20 (edilizia sanitaria); a circa 35 milioni di risorse regionali e dell'Azienda, ad oltre 103 milioni di contributo della Fondazione Cariverona.

Il taglio del nastro

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Data ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2012