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ASSESSORE SANITA’ REGIONE VENETO INAUGURA MEDICINA INTEGRATA A CHIUPPANO (VI). “DISTRETTO 2 DELL’ULSS 7 TERRITORIO GUIDA. IN COLLABORAZIONE CON I COMUNI CREATA UNA RETE EFFICACE CON 10 STRUTTURE”

03 maggio 2019

Comunicato n° 687

(AVN) Venezia, 3 maggio 2019

L’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, affiancata dal direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Bortolo Simoni e da vari Sindaci dell’area, ha inaugurato oggi a Chiuppano, in provincia di Vicenza, la nuova Medicina Integrata, nella quale opereranno sette medici per un totale di 8 mila pazienti assistiti, residenti nei Comuni di Chiuppano, Caltrano, Carrè e Cogollo del Cengio.

Il nuovo punto di erogazione di servizi sanitari al territorio è stato reso possibile dalla collaborazione tra il Comune, che è proprietario dello stabile e ha finanziato i lavori di ristrutturazione, e i medici di medicina generale, che si faranno carico delle spese di gestione e del canone d’affitto, mettendo anche a disposizione un’infermiera per le piccole urgenze e medicazioni, nonché la presa in carico dei pazienti cronici per i controlli e le attività di routine, evitando loro di doversi recare in ospedale.

Con quella di Chiuppano, sono ora dieci le Medicine di Gruppo Integrate attivate nel Distretto 2 dell’Ulss 7 Pedemontana, con un totale di 80 medici aderenti, che assistono 120 mila persone, pari all’80% dell’intera popolazione.

“Siamo di fronte – ha detto l’Assessore – a un territorio benchmark, dove si è lavorato intensamente all’integrazione ospedale-territorio, e dove i Comuni hanno collaborato fattivamente alla creazione di una rete che è oggi tra le più capillari del Veneto. Dieci strutture con 80 medici e 120 mila assistiti, l’ultima delle quali è questo gioiello di Chiuppano, ne sono la dimostrazione lampante”.

“Si tratta – ha aggiunto l’Assessore regionale – della trasposizione in concreto di una delle più importanti previsioni del nuovo Piano Sociosanitario 2019-2023, che presta un occhio di riguardo ai servizi sul territorio per la cronicità e alla necessità di tenere il più vicino possibile al cittadino tutta l’assistenza per patologie che non necessitano dell’ospedale per acuti, ma di una rete di risposte territoriali”.
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Data ultimo aggiornamento: 03 maggio 2019