Dettaglio contenuto Dettaglio contenuto

COMPLETATO INTERVENTO SUL TORRENTE TESSINA A VALLE DI LAMOSANO. BOTTACIN: “IN PRIMAVERA IL COLLAUDO DEI LAVORI PER I QUALI ABBIAMO INVESTITO 1.500.000 EURO"

10 febbraio 2017

Comunicato n° 195

(AVN) – Venezia, 10 febbraio 2017

“Da parecchi anni sull’abitato di Lamosano, nel bellunese, era in atto una frana scivolante verso il torrente Tessina e per questo da tempo la Regione Veneto ha avviato campagne di controlli, studi geologici e interventi di consolidamento e di drenaggio”.

A dirlo è l’assessore regionale alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin in riferimento al recente completamento da parte del Genio Civile di Belluno dei lavori di rifacimento della briglia sul torrente Tessina, realizzata a metà dello scorso secolo, parzialmente crollata producendo un abbassamento del fondo del corso d’acqua, e, di conseguenza, determinando maggior instabilità del fenomeno franoso in atto su Lamosano.

"A tale scopo è stata realizzata una nuova briglia - evidenzia Bottacin - che ha consentito di  contribuire alla stabilità del dissesto a monte e dei versanti che insistono sul corso d’acqua".

La briglia è stata costruita con gabbioni riempiti di pietre prelevate sui torrenti a valle, opera elastica che può assorbire più facilmente e per lungo tempo le spinte prodotte della frana di Lamosano. Il bacino formatosi a monte della briglia ha trattenuto una grande quantità di materiale riducendo il trasporto solido verso il lago di Santa Croce. Oltre alla ricostruzione della briglia è stata sistemata la parte terminale dello scivolo di Lamosano inciso dalla continua attività erosiva dell’acqua.

"Siamo consapevoli che la complessità del fenomeno in atto sull’abitato di Lamosano -  sottolinea l'assessore - è tale da non poter consentire l’individuazione di ricette risolutive del dissesto, oggetto di studi da anni. Non a caso per gli approfondimenti del fenomeno sono stati interessati geologi della fama di Broili, Onofri e del prof. Genevois. Ma proprio grazie alla realizzazione di quest’opera, per la quale abbiamo investito 1.500.000 di euro, saremo in grado di garantire maggior funzionalità ed efficienza della precedente e contribuire in maniera importante al contenimento degli effetti erosivi del versante”. Nel corso della prossima primavera ci sarà il collaudo finale.
$rveImmagine.descrizione_1.data


Data ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2017