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CORECOM: IN VENETO SERVIZIO DI CONCILIAZIONE PER TELEFONIA ANCHE NEGLI URP DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA – DECENTRAMENTO A SERVIZIO DEI CITTADINI
14 luglio 2016
Comunicato n° 968
AVN) - Venezia, 14 luglio 2016
Il Corecom del Veneto avrà uno ‘sportello’ in ogni capoluogo di provincia per il servizio di conciliazione nelle controversie tra utenti e gestori delle telecomunicazione. Lo prevede il protocollo d’Intesa approvato dalla Giunta regionale del Veneto che conferma ed estende a tutti gli Uffici per le relazioni con il pubblico della Regione la positiva esperienza del ‘decentramento’ del servizio di mediazione ‘stragiudiziale’ del Corecom, già avviata nel 2012 a Treviso, Padova, Belluno e Vicenza, e successivamente estesa a Verona. Mettendo a disposizione sedi e personale degli Urp, l’amministrazione regionale si fa carico di promuovere la conoscenza del servizio e di rendere accessibile a tutti il ruolo conciliazione stragiudiziale che la legge affida ai Corecom regionali.
Sono migliaia ogni anno le istanze di conciliazione che pervengono al Comitato regionale per le comunicazioni: su delega dell’Agcom (l’Authority per le comunicazioni), il Corecom del Veneto offre un servizio di istruttoria e di mediazione per ‘bollette pazze’, servizi telefonici addebitati senza richiesta, carte dei servizi non rispettate, prestazioni di bandi larga insoddisfacenti, canoni e contratti pay-tv che non si riescono a rescindere. La conciliazione consente il più delle volte di giungere a storni o ristori per cittadini e aziende, senza fare ricorso ad avvocati, tribunali e ad onerose vie giudiziarie.
Negli Uffici regionali per le relazioni con il pubblico dei capoluoghi veneti (Venezia esclusa, dato che i veneziani si possono rivolgere direttamente alla sede del Corecom di via Poerio a Mestre) i cittadini e le aziende possono trovare l’assistenza necessaria per avviare l’istanza di conciliazione e partecipare alle udienze di conciliazione. In media due controversie su tre trovano una soluzione in prima istanza, con reciproca soddisfazione di utenti e gestori. Nei casi più complessi è possibile ricorrere in seconda istanza alla struttura centrale dell’Agcom, a Napoli.
Il Corecom del Veneto avrà uno ‘sportello’ in ogni capoluogo di provincia per il servizio di conciliazione nelle controversie tra utenti e gestori delle telecomunicazione. Lo prevede il protocollo d’Intesa approvato dalla Giunta regionale del Veneto che conferma ed estende a tutti gli Uffici per le relazioni con il pubblico della Regione la positiva esperienza del ‘decentramento’ del servizio di mediazione ‘stragiudiziale’ del Corecom, già avviata nel 2012 a Treviso, Padova, Belluno e Vicenza, e successivamente estesa a Verona. Mettendo a disposizione sedi e personale degli Urp, l’amministrazione regionale si fa carico di promuovere la conoscenza del servizio e di rendere accessibile a tutti il ruolo conciliazione stragiudiziale che la legge affida ai Corecom regionali.
Sono migliaia ogni anno le istanze di conciliazione che pervengono al Comitato regionale per le comunicazioni: su delega dell’Agcom (l’Authority per le comunicazioni), il Corecom del Veneto offre un servizio di istruttoria e di mediazione per ‘bollette pazze’, servizi telefonici addebitati senza richiesta, carte dei servizi non rispettate, prestazioni di bandi larga insoddisfacenti, canoni e contratti pay-tv che non si riescono a rescindere. La conciliazione consente il più delle volte di giungere a storni o ristori per cittadini e aziende, senza fare ricorso ad avvocati, tribunali e ad onerose vie giudiziarie.
Negli Uffici regionali per le relazioni con il pubblico dei capoluoghi veneti (Venezia esclusa, dato che i veneziani si possono rivolgere direttamente alla sede del Corecom di via Poerio a Mestre) i cittadini e le aziende possono trovare l’assistenza necessaria per avviare l’istanza di conciliazione e partecipare alle udienze di conciliazione. In media due controversie su tre trovano una soluzione in prima istanza, con reciproca soddisfazione di utenti e gestori. Nei casi più complessi è possibile ricorrere in seconda istanza alla struttura centrale dell’Agcom, a Napoli.
Data ultimo aggiornamento: 14 luglio 2016