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Parigi: Padre conferma la morte di Valeria Solesin: Zaia, "stroncato dalle Barbarie il solgno di Civiltà e Cultura che stava realizzando all'Università"
15 novembre 2015
Comunicato n° 1571
(AVN) Venezia 15 novembre 2015
“C’è tanto dolore veneto nell’orrore di Parigi. La notizia che tanto abbiamo temuto di ricevere è arrivata, confermata dal padre anche se ancora manca l'ufficialità: Valeria Solesin è caduta sotto i colpi dei carnefici. Il primo pensiero di cordoglio e affettuosa vicinanza vada alla famiglia, al fidanzato, agli amici che erano con lei al Bataclan e che hanno vissuto da vicino queste ore d’angoscia e la paura di non poterla più rivedere. Sappiano i parenti e gli amici - come ho comunicato anche oggi alla Farnesina - che i servizi della Regione sono a loro disposizione per eventuali necessità".
Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la conferma da parte della famiglia, giunta poco fa, che la giovane veneziana che risultava scomparsa a Parigi è morta, colpita pare da numerosi colpi di kalashnikov.
“A Parigi, alla prestigiosa università – aggiunge un Governatore particolarmente commosso – Valeria stava realizzando il suo sogno di civiltà e cultura, che è stato stroncato brutalmente dalla barbarie violenta e disumana. Con lei hanno ucciso anche le uniche leve pacifiche che il mondo civile può avere per combattere il furore violento con il quale una parte dl mondo vuole soffocare l’altra: proprio la cultura; proprio la civiltà, che simboleggiano il rispetto reciproco, la reciprocità, la capacità di convivere nelle diversità”.
“Purtroppo – conclude Zaia – ora è il momento di prendere atto che le armi della civiltà non bastano più”.
“C’è tanto dolore veneto nell’orrore di Parigi. La notizia che tanto abbiamo temuto di ricevere è arrivata, confermata dal padre anche se ancora manca l'ufficialità: Valeria Solesin è caduta sotto i colpi dei carnefici. Il primo pensiero di cordoglio e affettuosa vicinanza vada alla famiglia, al fidanzato, agli amici che erano con lei al Bataclan e che hanno vissuto da vicino queste ore d’angoscia e la paura di non poterla più rivedere. Sappiano i parenti e gli amici - come ho comunicato anche oggi alla Farnesina - che i servizi della Regione sono a loro disposizione per eventuali necessità".
Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la conferma da parte della famiglia, giunta poco fa, che la giovane veneziana che risultava scomparsa a Parigi è morta, colpita pare da numerosi colpi di kalashnikov.
“A Parigi, alla prestigiosa università – aggiunge un Governatore particolarmente commosso – Valeria stava realizzando il suo sogno di civiltà e cultura, che è stato stroncato brutalmente dalla barbarie violenta e disumana. Con lei hanno ucciso anche le uniche leve pacifiche che il mondo civile può avere per combattere il furore violento con il quale una parte dl mondo vuole soffocare l’altra: proprio la cultura; proprio la civiltà, che simboleggiano il rispetto reciproco, la reciprocità, la capacità di convivere nelle diversità”.
“Purtroppo – conclude Zaia – ora è il momento di prendere atto che le armi della civiltà non bastano più”.
Data ultimo aggiornamento: 19 novembre 2015