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QUOTE LATTE: ASSESSORE PAN, IL GOVERNO IMPONE UN PRELIEVO INGIUSTIFICATO E ABBANDONA LE AZIENDE
14 agosto 2015
Comunicato n° 1048
(AVN) Venezia, 14 agosto 2015
Doveva essere l’ultimo anno delle multe ai produttori per lo splafonamento delle quote latte imposte dalla Ue, ma per le stalle venete è in arrivo un’altra batosta: il prelievo imposto dal Ministero per le politiche agricole supera di almeno tre volte la multa da pagare a Bruxelles. E’ quanto denuncia l’assessore veneto all’Agricoltura Giuseppe Pan: “Il Ministero per le politiche agricole – spiega - ha emanato in questi giorni un decreto che stabilisce la quota da pagare per le aziende in esubero: in totale, su scala nazionale, il prelievo viene fissato in 103,7 milioni di euro. Di questi 30,5 saranno pagati alla Ue per il superamento della quota nazionale assegnata e 71,6 vengono destinati ad un fondo per interventi nel settore lattiero-caseario. Al danno si somma la beffa: perché i produttori devono pagare un prelievo che supera di tre volte la multa e non ricevere, in cambio, alcun intervento di sostegno ad un settore da anni in forte crisi e penalizzato da politiche di prezzi e ricavi decrescenti?”
Il Veneto - ricorda Pan - è il secondo produttore di latte in Italia, dopo la Lombardia, con oltre 3.300 aziende e 1.150.000 tonnellate, che valgono il 12 per cento della produzione nazionale. “Un bel regalo di Ferragosto ci arriva da Roma – commenta amaro Pan – Il Mipaf fissa gli importi complessivi delle multe da riscuotere, manda la lettera alle Regioni e abbandona i produttori, facendo addirittura vanto di voler impegnare i soldi incassati per interventi a sostegno del settore. In realtà, così facendo, sta contribuendo ad affossare un sistema già fortemente in crisi”.
“Contesto metodo e merito del decreto ministeriale – prosegue l’assessore – e chiederò alla Giunta veneta di opporre un netto rifiuto alla richiesta di Roma di fare da esattore di un contestato e discutibile sistema sanzionatorio. Sono già in contatto con i miei colleghi di Lombardia ed Emilia– conclude Pan – e siamo intenzionati a fare squadra contro un prelievo ingiustificato e sproporzionato e fare pressioni perchè il ministro Martina tuteli meglio il lavoro e le ragioni degli allevatori italiani al prossimo Consiglio Ue del 7 settembre. Per gli allevatori l’ultimo anno di multe rischia di diventare una stangata letale”.
Doveva essere l’ultimo anno delle multe ai produttori per lo splafonamento delle quote latte imposte dalla Ue, ma per le stalle venete è in arrivo un’altra batosta: il prelievo imposto dal Ministero per le politiche agricole supera di almeno tre volte la multa da pagare a Bruxelles. E’ quanto denuncia l’assessore veneto all’Agricoltura Giuseppe Pan: “Il Ministero per le politiche agricole – spiega - ha emanato in questi giorni un decreto che stabilisce la quota da pagare per le aziende in esubero: in totale, su scala nazionale, il prelievo viene fissato in 103,7 milioni di euro. Di questi 30,5 saranno pagati alla Ue per il superamento della quota nazionale assegnata e 71,6 vengono destinati ad un fondo per interventi nel settore lattiero-caseario. Al danno si somma la beffa: perché i produttori devono pagare un prelievo che supera di tre volte la multa e non ricevere, in cambio, alcun intervento di sostegno ad un settore da anni in forte crisi e penalizzato da politiche di prezzi e ricavi decrescenti?”
Il Veneto - ricorda Pan - è il secondo produttore di latte in Italia, dopo la Lombardia, con oltre 3.300 aziende e 1.150.000 tonnellate, che valgono il 12 per cento della produzione nazionale. “Un bel regalo di Ferragosto ci arriva da Roma – commenta amaro Pan – Il Mipaf fissa gli importi complessivi delle multe da riscuotere, manda la lettera alle Regioni e abbandona i produttori, facendo addirittura vanto di voler impegnare i soldi incassati per interventi a sostegno del settore. In realtà, così facendo, sta contribuendo ad affossare un sistema già fortemente in crisi”.
“Contesto metodo e merito del decreto ministeriale – prosegue l’assessore – e chiederò alla Giunta veneta di opporre un netto rifiuto alla richiesta di Roma di fare da esattore di un contestato e discutibile sistema sanzionatorio. Sono già in contatto con i miei colleghi di Lombardia ed Emilia– conclude Pan – e siamo intenzionati a fare squadra contro un prelievo ingiustificato e sproporzionato e fare pressioni perchè il ministro Martina tuteli meglio il lavoro e le ragioni degli allevatori italiani al prossimo Consiglio Ue del 7 settembre. Per gli allevatori l’ultimo anno di multe rischia di diventare una stangata letale”.
Data ultimo aggiornamento: 14 agosto 2015