Dettaglio contenuto
CRIMINALITA’: ZAIA, “A TREVISO SFIORATE DUE TRAGEDIE. PADOVA E VICENZA SOTTO TIRO, ALLARME FURTI DAL QUESTORE DI BELLUNO. PRETENDIAMO CHE IL GOVERNO INTERVENGA, E’ IL SOLO AD AVERNE I POTERI”.
27 gennaio 2015
Comunicato n° 163
(AVN) Venezia, 27 gennaio 2015
“Il bollettino di guerra della criminalità in Veneto si allunga a dismisura. Ieri, nella sola provincia di Treviso si sono rischiate due tragedie; a Belluno una voce autorevole come quella del nuovo Questore mette i furti in cima alla classifica delle preoccupazioni; a Padova e Vicenza nuovi colpi e nuovi allarmi dalla popolazione inerme e indifesa. Chi ne ha il potere si svegli dal suo colpevole sonno e intervenga. Stato, Governo, Parlamento non possono più stare a guardare, limitandosi a sperare che non succeda il peggio”.
Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia rilancia l’allarme sicurezza in Veneto, alla luce di numerosi nuovi fatti di cronaca nera accaduti, alcuni dei quali potevano avere conseguenze tragiche.
“Se la lama del coltello del criminale che ha ferito al petto un cittadino di 68 anni a Treviso fosse andata più a fondo? – si chiede Zaia – Se il brutale pestaggio di Narciso e Marianna Porcellato a Loria da parte di malviventi scoperti sul fatto avesse avuto effetti peggiori, com’era ben possibile? – incalza il Governatore – come sarebbe finita? Con un bel funerale e un’ondata di sdegno Governativo, seguita da qualche lacrima e dalla garanzia che ‘la gente non sarà lasciata sola’?”.
“Sono partito dai fatti più gravi – aggiunge Zaia - ma dobbiamo anche registrare una spaccata a un negozio Tim di Padova con la titolare che chiede più controlli; una valigia di due orafi con 50.000 euro di gioielli antichi scomparsa alla fine del mercato dell’antiquariato a Piazzola sul Brenta; un commerciante cinese rapinato con un coltello, sempre a Padova; un distributore di benzina rapinato per la terza volta in un mese a Limena. E a Vicenza non è andata meglio: un rapinatore solitario in banca ad Arzignano; razzia da 50 mila euro in una villa a Montecchio; derubato il Sindaco di Albettone, dal cui garage sono spariti mezzi di valore; un quotidiano locale che titola ‘orologi, champagne, carabine, contanti: raffica di furti in case, aziende, locali’”.
“Tutto quanto sopra in una sola giornata, così non può andare avanti – conclude il Governatore. Il Veneto e i Veneti pretendono rispetto e che vengano loro restituiti in sicurezza almeno una parte dei 21 miliardi di residuo attivo di tasse che ogni anno lasciano a Roma. Siamo in emergenza, e l’emergenza impone più uomini e mezzi alle forze dell’ordine, l’esercito in strada a fare da deterrente anche con la sola presenza, leggi più dure, meno buonismo e dimenticarsi per sempre dei decreti svuota carceri”.
“Il bollettino di guerra della criminalità in Veneto si allunga a dismisura. Ieri, nella sola provincia di Treviso si sono rischiate due tragedie; a Belluno una voce autorevole come quella del nuovo Questore mette i furti in cima alla classifica delle preoccupazioni; a Padova e Vicenza nuovi colpi e nuovi allarmi dalla popolazione inerme e indifesa. Chi ne ha il potere si svegli dal suo colpevole sonno e intervenga. Stato, Governo, Parlamento non possono più stare a guardare, limitandosi a sperare che non succeda il peggio”.
Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia rilancia l’allarme sicurezza in Veneto, alla luce di numerosi nuovi fatti di cronaca nera accaduti, alcuni dei quali potevano avere conseguenze tragiche.
“Se la lama del coltello del criminale che ha ferito al petto un cittadino di 68 anni a Treviso fosse andata più a fondo? – si chiede Zaia – Se il brutale pestaggio di Narciso e Marianna Porcellato a Loria da parte di malviventi scoperti sul fatto avesse avuto effetti peggiori, com’era ben possibile? – incalza il Governatore – come sarebbe finita? Con un bel funerale e un’ondata di sdegno Governativo, seguita da qualche lacrima e dalla garanzia che ‘la gente non sarà lasciata sola’?”.
“Sono partito dai fatti più gravi – aggiunge Zaia - ma dobbiamo anche registrare una spaccata a un negozio Tim di Padova con la titolare che chiede più controlli; una valigia di due orafi con 50.000 euro di gioielli antichi scomparsa alla fine del mercato dell’antiquariato a Piazzola sul Brenta; un commerciante cinese rapinato con un coltello, sempre a Padova; un distributore di benzina rapinato per la terza volta in un mese a Limena. E a Vicenza non è andata meglio: un rapinatore solitario in banca ad Arzignano; razzia da 50 mila euro in una villa a Montecchio; derubato il Sindaco di Albettone, dal cui garage sono spariti mezzi di valore; un quotidiano locale che titola ‘orologi, champagne, carabine, contanti: raffica di furti in case, aziende, locali’”.
“Tutto quanto sopra in una sola giornata, così non può andare avanti – conclude il Governatore. Il Veneto e i Veneti pretendono rispetto e che vengano loro restituiti in sicurezza almeno una parte dei 21 miliardi di residuo attivo di tasse che ogni anno lasciano a Roma. Siamo in emergenza, e l’emergenza impone più uomini e mezzi alle forze dell’ordine, l’esercito in strada a fare da deterrente anche con la sola presenza, leggi più dure, meno buonismo e dimenticarsi per sempre dei decreti svuota carceri”.
Data ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2015