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ZAIA SU INCHIESTE PROCURE: “RISPETTOSI DELL’OPERATO DELLA MAGISTRATURA E DELLA GUARDIA DI FINANZA”. DAL 2012 RIDEFINITI I CRITERI DI AFFIDAMENTO INCARICHI. TRASMESSA AD APRILE ALLA CORTE CONTI DOCUMENTAZIONE PER RECUPERO SOMME INDEBITE

07 ottobre 2014

Comunicato n° 2249

(AVN) – Venezia, 7 ottobre 2014

“Siamo come sempre fiduciosi e rispettosi dell’operato della Guardia di Finanza e della magistratura. Ribadiamo che i processi si celebrano nelle aule dei tribunali. Ci auguriamo comunque che le persone coinvolte nell’inchiesta riescano a chiarire la loro posizione nell'interesse loro e di tutti i veneti”.

E’ il commento del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia all’inchiesta della magistratura che ha portato a provvedimenti restrittivi e a comunicazioni giudiziarie nei confronti di numerose persone, fra cui un dirigente della Regione Veneto.

L’ufficio stampa della Regione Veneto sottolinea come già nel 2013 fosse stato avviato dalla competente commissione regionale, su specifica segnalazione della Guardia di Finanza, un procedimento disciplinare nei confronti del dirigente in questione per aver svolto in oltre un quindicennio e in fasi diverse attività libero professionale a favore di società senza le opportune autorizzazioni da parte dell’Ente o di aver, in altri casi, esibito autorizzazioni irregolari.

Ad esito di tale procedimento disciplinare il funzionario era stato sanzionato con la sospensione per sei mesi dal servizio, senza stipendio, a partire dal 1 ottobre 2013, e successivamente reintegrato ma con collocazione nell’organico di una direzione diversa da quella dove precedentemente aveva svolto il servizio.

Nell’aprile di quest’anno la Regione Veneto aveva trasmesso alla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti la documentazione per il recupero delle somme indebitamente percepite dal dirigente nell’attività sopra illustrata.

Va peraltro rilevato come la Giunta Regionale sin dal 2012 abbia provveduto a ridefinire i criteri di affidamento degli incarichi ponendo delle limitazioni in merito con specifico riferimento alle ore autorizzabili, al numero degli incarichi conferibili annualmente ai dipendenti da parte dell’Amministrazione e con una limitazione dell’ammontare complessivo dei compensi derivanti dall’espletamento di incarichi extraufficio (“L’ammontare complessivo dei compensi derivanti dagli incarichi annualmente espletati dal personale del comparto e da quello dirigenziale non può superare la misura del 25 per cento del trattamento economico complessivo spettante al titolare dell’incarico”, recita la deliberazione regionale).

Si rileva come particolare importanza abbiano in questo nuovo contesto regolatorio i controlli incrociati fra dichiarazione fatte dai sostituti d’imposta mod. 770 e le autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione. Le ritenute versate dai sostituti d’imposta a fronte di prestazioni rese e non coperte da autorizzazione, entrano nel cuneo dei controlli regionali.



Data ultimo aggiornamento: 07 ottobre 2014