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E’ VICENTINO L’APERITIVO PIÙ BUONO D’ITALIA PER GAMBERO ROSSO. LUCA ZAIA: VERRÒ AD ASSAGGIARLO
03 ottobre 2014
Comunicato n° 2211
(AVN) – Venezia, 3 ottobre 2014
“Complimenti davvero, peraltro sulla scia di una storia degli aperitivi dove il Veneto primeggia in maniera assoluta nel nostro Paese ed esporta ricette antiche e moderne in tutto il mondo. La prima volta che passo dalle vostre parti vengo ad assaggiarlo”. E’ la promessa del presidente del Veneto Luca Zaia, che saluta così il “Ticket”, inventato e proposto dal Pullman bar di Vicenza, premiato dal Gambero Rosso come “Aperitivo dell’Anno” dopo aver esaminato 1300 locali.
“Bravi l’inventore, il barman Marco Caliaro, il responsabile dell’esercizio Giulio Calgaro e i componenti della società di gestione del locale – aggiunge Zaia – bella l’idea di questo aperitivo innovativo da prodotti storici , autorevole il giudizio, e coraggioso l’impegno per proporre qualcosa di nuovo in un settore molto “affollato” nel quale si sono fatte strada da noi anche tante specialità straniere. Lo considero un’ulteriore esempio di come la fantasia, l’impegno e la volontà riescono ad essere vincenti anche in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, dove queste doti non sempre si esprimono come sarebbe opportuno che fosse”.
“Complimenti davvero, peraltro sulla scia di una storia degli aperitivi dove il Veneto primeggia in maniera assoluta nel nostro Paese ed esporta ricette antiche e moderne in tutto il mondo. La prima volta che passo dalle vostre parti vengo ad assaggiarlo”. E’ la promessa del presidente del Veneto Luca Zaia, che saluta così il “Ticket”, inventato e proposto dal Pullman bar di Vicenza, premiato dal Gambero Rosso come “Aperitivo dell’Anno” dopo aver esaminato 1300 locali.
“Bravi l’inventore, il barman Marco Caliaro, il responsabile dell’esercizio Giulio Calgaro e i componenti della società di gestione del locale – aggiunge Zaia – bella l’idea di questo aperitivo innovativo da prodotti storici , autorevole il giudizio, e coraggioso l’impegno per proporre qualcosa di nuovo in un settore molto “affollato” nel quale si sono fatte strada da noi anche tante specialità straniere. Lo considero un’ulteriore esempio di come la fantasia, l’impegno e la volontà riescono ad essere vincenti anche in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, dove queste doti non sempre si esprimono come sarebbe opportuno che fosse”.
Data ultimo aggiornamento: 03 ottobre 2014