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TURISMO RELIGIOSO ED ENOGASTRONOMIA, A ZAKOPANE IL VENETO SI PROPONE ALLA POLONIA DI WOJTYLA

08 agosto 2014

Comunicato n° 1786

(AVN) – Venezia, 8 agosto 2014

Il Veneto sarà presente in forze alla Fiera europea dei prodotti tipici regionali, in programma a Zakopane, nel voivodato polacco di Malopolska, tra il 10 e il 17 agosto, dove sarà allestito un ampio spazio espositivo e saranno presentati le proposte regionali per il cosiddetto turismo religioso interessato alla “Via di Karol”. La missione a Zakopane, rganizzata dal Circuito Wigwam e dal Consorzio Marca Treviso, capofila del progetto di turismo religioso del Veneto, sarà accompagnata da una selezione delle eccellenze enogastronomiche del Veneto messa a punto con le aziende, le cooperative e i consorzi di tutela che hanno aderito.
La regione di Malopolska (“piccola Polonia”), dove sorge Gracovia, città della quale fu vescovo il futuro Papa Giovanni Paolo II, e dove c’era il campo di concentramento di Auschwitz - Birkenau, è forse il territorio nel quale si conservano meglio le tradizioni, il folklore, le produzioni agroalimentari polacche. Ma è anche un territorio dove c’è una fede cristiana viva, sentita e diffusa, che oggi ha il suo fulcro nel papa polacco da poco dichiarato Santo. La figura di Wojtyla è richiamata dalla Via di Karol: un cammino di devozione, arte e spiritualità, che congiunge Wadowice, nei pressi di Cracovia, luogo natale del Santo, e Roma, dove concluse il suo cammino terreno.
Il Veneto è proprio a metà di questo itinerario ed ha in comune con la Malopolska un forte senso di fede popolare e un patrimonio di luoghi sacri di enorme rilevanza. “Non è un caso che la Regione del Veneto – sottolinea l’assessore regionale al turismo e all’internazionalizzazione Marino Finozzi – abbia formalmente fatto de La Via di Karol un elemento di devozione, ma momento strategico sia per promuovere la propria ampia offerta di quello che viene chiamato “turismo religioso”, che si traduce nell’offrire ospitalità e anche opportunità ai pellegrini che decidono di recarsi nel luoghi più sacri, visitando lungo il cammino le testimonianze della fede che le comunità hanno creato in tutta Europa. Vogliamo anche fare di questo particolare “turismo” – conclude l’assessore,un fattore di sistematizzazione e collegamento di ambiti territoriali, creando tipologie di approccio e sinergie con altri tematismi che richiamano in Veneto ospiti da tutto il mondo, in primo luogo la cultura e l’enogastronomia”.


Data ultimo aggiornamento: 08 agosto 2014