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Presentata la 26° edizione del progetto Frutto di un sostegno sociale. Assessore Roma, “La comunità che fa rete”
05 novembre 2026
Comunicato n° 1956
(AVN) – Venezia, 5 novembre 2026
Settemilacinquecento cassette di mele, 225 quintali di prodotto e una rete di volontari pronta a mobilitare 216 piazze della Marca Trevigiana. Domenica 8 novembre torna “Frutto di un Sostegno Sociale”, la manifestazione di solidarietà che da 26 edizioni coinvolge cittadini, associazioni, Pro Loco e istituzioni in una grande raccolta fondi a favore delle persone con disabilità e dei loro percorsi di autonomia e di vita indipendente. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Il Nostro Domani Onlus con il contributo organizzativo del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave e il sostegno di una vasta rete di realtà associative e istituzionali del territorio, è stata presentata oggi a Venezia a Palazzo Grandi Stazioni dall’assessore regionale al Sociale Paola Roma. Sono intervenuti anche la coordinatrice del progetto Maria Elena Fillippi, il presidente della Fondazione “Il Nostro Domani” Giacomo Della Toffola, la presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave Lucina Pradal, e alcuni volontari.
“Frutto di un Sostegno Sociale – sottolinea l’assessore regionale al Sociale, Paola Roma- è molto più di una raccolta fondi: è la dimostrazione concreta di quanto una comunità possa fare quando sceglie di prendersi cura delle persone più fragili. Dietro ogni cassetta di mele c'è una rete di volontari, famiglie, associazioni e cittadini che contribuisce a costruire opportunità di vita, autonomia e inclusione per le persone con disabilità. È un esempio prezioso di solidarietà che si traduce in fatti e che ci ricorda come il benessere di una comunità si misuri anche dalla sua capacità di non lasciare indietro nessuno”.
“Questa iniziativa affronta un tema fondamentale delle politiche sociali, cioè il dopo di noi- prosegue l’assessore Roma- Dobbiamo garantire alle persone con disabilità la possibilità di continuare a vivere in un contesto accogliente, familiare e ricco di relazioni anche quando viene meno il sostegno della famiglia d'origine o quando questa non è più nelle condizioni di assicurare un'assistenza continuativa. Significa offrire risposte abitative adeguate, ma soprattutto riconoscere il diritto di ogni persona a costruire il proprio progetto di vita, con le proprie aspirazioni e possibilità. È una responsabilità che riguarda le istituzioni, ma che deve essere condivisa con tutto il territorio”.
“Grazie a questo progetto emerge con forza il valore della rete territoriale, capace di unire Pro Loco, Comuni, associazioni e cittadini che, lavorando insieme trasformano un gesto di solidarietà in un aiuto concreto per chi vive situazioni di fragilità – prosegue l’assessore Roma- È questo il valore aggiunto del sistema Pro Loco: non soltanto promuovere i territori, le tradizioni e le identità locali, ma essere presidi di partecipazione, vicinanza e responsabilità sociale. Desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro di tutti i volontari delle Pro Loco, che con generosità, impegno e spirito di servizio dimostrano ogni giorno quanto sia prezioso mettersi a disposizione degli altri. Dietro un'iniziativa di questa portata ci sono persone, tempo donato, sensibilità e una capacità di collaborare che merita di essere riconosciuta e valorizzata. Un grazie anche alle varie strutture della disabilità che si occupano del progetto di vita delle persone. Un pensiero riconoscente va anche a Roberto Franceschet, che con lungimiranza e grande dedizione ha saputo dare impulso a questa iniziativa, credendo nel valore della solidarietà e nella forza della collaborazione tra le realtà del territorio”.
Nata nel 2000 e realizzata per la prima volta nel 2001, nel corso degli anni è diventata un appuntamento stabile della Giornata Provinciale della Disabilità. Nel 2025 sono stati coinvolti circa 160 sodalizi e 800 volontari, con una presenza in 223 piazze e una raccolta di oltre 100mila euro. Dal 2001 al 2025 il totale delle donazioni ha superato i 2,1 milioni di euro. Le risorse raccolte hanno contribuito a sostenere e sviluppare una rete di accoglienza diffusa sul territorio. La Fondazione Il Nostro Domani documenta cinque case realizzate tra Breda di Piave, Vidor, San Biagio di Callalta, Preganziol e Volpago del Montello, alle quali si affiancano altre comunità, gruppi appartamento e progetti di co-housing in diversi comuni della provincia.
Accanto alla Fondazione Il Nostro Domani e al Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, l'iniziativa può contare sul sostegno della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, dell'ULSS 2 Marca Trevigiana, dell'Associazione Comuni della Marca Trevigiana, di Volontarinsieme CSV Treviso, di UNPLI Treviso e delle realtà associative e imprenditoriali che contribuiscono alla sua realizzazione.
Domenica 8 novembre i volontari saranno presenti nelle piazze e sui sagrati delle chiese della provincia di Treviso per proporre cassette di mele da agricoltura biologica e biodinamica, con un contributo minimo di 12 euro. È inoltre possibile prenotare una cassetta con consegna a domicilio contattando il numero 349 8651082. L'intero ricavato sarà destinato alle attività delle comunità-alloggio della Fondazione Il Nostro Domani.
(SOCIALE)
Data ultimo aggiornamento: 05 novembre 2026