Dettaglio contenuto Dettaglio contenuto

Fieracavalli, Stefani all’inaugurazione della 128^ edizione della rassegna a Verona: “Il Veneto ha un patrimonio equestre da valorizzare, porta di accesso per visitare la nostra terra”

05 novembre 2026

Comunicato n° 1955

(AVN) – Venezia, 5 novembre 2026

 

“Fieracavalli è un appuntamento che porta a Verona allevatori ed appassionati di ippica, ma anche potenziali visitatori della nostra regione che offre peraltro numerose opportunità per il turismo slow. Il Veneto ha un patrimonio importante, con oltre 30.600 equidi e più di 8.400 allevamenti: una ricchezza che coinvolge territori diversi e che può generare opportunità anche al di fuori del mondo strettamente equestre. Vogliamo fare in modo che chi arriva nella nostra regione per il cavallo possa scoprire anche i parchi, i cammini, i paesaggi, le produzioni agroalimentari e le eccellenze locali. Il turismo equestre è una possibilità sempre più ricercata per conoscere il Veneto attraverso un'esperienza lenta, sostenibile e profondamente legata alle comunità”.

 

Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha inaugurato oggi la 128^ edizione di Fieracavalli a Verona, assieme al presidente della Camera Lorenzo Fontana, ai ministri Francesco Lollobrigida, Alessandra Locatelli e Gianmarco Mazzi, ai vertici di VeronaFiere, a numerose autorità e rappresentanti delle Istituzioni. La manifestazione riunisce 2.400 cavalli di 60 razze, 700 aziende espositrici da 25 Paesi e 35 associazioni allevatoriali, con oltre 200 eventi in calendario nei 12 padiglioni e nelle aree esterne del quartiere fieristico. Attesa una delegazione di 40 top buyer da 11 nazioni, selezionati e invitati grazie alla collaborazione con ICE Agenzia.

 

Stefani ha tagliato il nastro anche dello stand regionale, allestito nel padiglione 4, spazio E2; su 288 metri quadrati sono ospitati corner dedicati ai Parchi del Veneto, ai Cammini, alla Via delle Prealpi e alle proposte dei Consorzi di promozione turistica. Il programma dello stand, fino a domenica 8 novembre, comprende inoltre degustazioni gratuite su prenotazione, realizzate in collaborazione con i Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP, i Consorzi dei vini DOC e DOCG e le Strade dei vini, dell'olio e dei sapori.

 

I numeri regionali confermano la consistenza del comparto. Al 30 giugno 2026 il Veneto contava 30.663 equidi, collocandosi all'ottavo posto tra le regioni italiane per consistenza del patrimonio. Di questi, 24.463 sono cavalli, impiegati negli sport equestri, nell'allevamento, negli agriturismi, negli interventi assistiti con gli animali e nel turismo equestre. Gli allevamenti di cavalli sono complessivamente 8.456.

Un patrimonio che si intreccia con l'offerta agrituristica: sono 31 le aziende venete che propongono attività legate al cavallo.

Tra le destinazioni più vocate alle passeggiate a cavallo figurano la Lessinia, la Valpolicella, le Prealpi trevigiane e bellunesi, l'Altopiano di Asiago, le Alte Valli vicentine, il Monte Cesen, la Valbelluna, il Nevegal, il Monte Baldo, le Piccole Dolomiti, il Grappa e il Cansiglio.

 

“Il mondo equestre rappresenta anche un'opportunità per le aziende agricole che scelgono di diversificare le proprie attività. Allevamento, agriturismo, fattorie didattiche e turismo all'aria aperta possono rafforzarsi reciprocamente, e la Regione deve accompagnare questo percorso valorizzando anche le attività legate alla conservazione delle razze e del patrimonio allevatoriale. Il cavallo è una tradizione da custodire, ma anche una risorsa economica e turistica su cui costruire nuove opportunità”, ha detto il presidente.

 

>>> A questo link, foto e interviste: https://drive.google.com/drive/folders/1HphH-NnyINJbwBLd367BjIOhf5NAMMvk?usp=sharing <<<

 

(PRESIDENTE-AGRICOLTURA-TURISMO)




Data ultimo aggiornamento: 05 novembre 2026