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Qualità dell’aria. Venturini: “Servono politiche strutturali e collaborazione tra Regioni. Politiche efficaci e sostenibili, senza penalizzare le famiglie”

23 ottobre 2026

Comunicato n° 1874

(AVN) – Venezia, 23 ottobre 2026

 

“I dati sulla qualità dell’aria ci incoraggiano e dimostrano che l’impegno di istituzioni, cittadini e associazioni sta producendo risultati. Ma non dobbiamo abbassare la guardia: la qualità dell’aria è una sfida ambientale, sanitaria ed economica che richiede politiche concrete, investimenti strutturali e una collaborazione sempre più forte tra Stato, Regioni e Comuni. Il Bacino Padano è un’area con caratteristiche ambientali complesse, ma anche il motore produttivo e logistico del Paese. Per questo le misure che adotteremo dovranno essere efficaci e ambiziose, senza ignorare le ricadute economiche e sociali e senza scaricare i costi della transizione sulle famiglie più fragili, che potrebbero non avere le risorse per cambiare auto. Servono risorse adeguate, innovazione tecnologica e un impegno condiviso, anche a livello europeo, per accompagnare i territori verso gli obiettivi di qualità dell’aria”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Elisa Venturini, intervenendo questa mattina nella sala polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni, a Venezia, al quinto Summit “Aria pulita per il Veneto”, promosso da Legambiente con il patrocinio della Regione del Veneto.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le misure previste dal Piano regionale per la qualità dell’aria e la valutazione di impatto sanitario del Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera. Gli interventi si concentrano su tre ambiti principali: riscaldamento domestico e biomasse, trasporti e mobilità, agricoltura e zootecnia.

È stato inoltre presentato il report “Aria pulita per il Veneto”, l’indagine di Legambiente Veneto che, attraverso un questionario rivolto ai Comuni veneti con oltre 30 mila abitanti, ha mappato le azioni intraprese dalle amministrazioni locali per migliorare la qualità dell’aria. Tra i temi analizzati ci sono la pianificazione e la regolamentazione locale, l’adesione al progetto Move-In (Monitoraggio dei veicoli inquinanti), i punti di ricarica per le auto elettriche, lo sviluppo delle piste ciclabili, la valorizzazione del trasporto pubblico locale, i servizi di sharing e i contributi alla mobilità sostenibile.

“I prossimi anni saranno decisivi – ha aggiunto Venturini - per raggiungere gli obiettivi europei al 2030, avendo come riferimento finale i valori indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Dobbiamo passare da una gestione prevalentemente emergenziale a politiche strutturali e preventive, mettendo al centro la tutela della salute delle persone. Per riuscirci è fondamentale rafforzare la collaborazione tra le Regioni del Bacino Padano, in particolare Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. La qualità dell’aria non si può affrontare entro i confini di un singolo territorio: servono strategie coordinate, politiche coerenti e una visione di lungo periodo. I risultati raggiunti devono incoraggiarci a proseguire, mettendo in campo soluzioni efficaci e sostenibili nel tempo. Perché tutelare l’aria significa tutelare la salute dei cittadini e la qualità della vita delle nostre comunità”.

“Per migliorare la qualità dell’aria – ha concluso Venturini - serve anche un cambiamento culturale che coinvolga cittadini e comunità. Le persone devono essere messe nelle condizioni di comprendere il valore delle scelte che proponiamo e di condividerle consapevolmente. Per questo è importante investire nella comunicazione e nella sensibilizzazione, senza allarmismi, ma facendo capire che la qualità dell’aria, anche se non si vede, ha effetti concreti sulla salute di tutti”.

 

>>> A questo link sono disponibili alcune fotografie e immagini video: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1dO72bQAiqsyPfc-nvyzNOJoJb0XJsFRs

 

(AMBIENTE-PROTEZIONE CIVILE)




Data ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026