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Attività Fisica Adattata, nel Veneto crescono le prescrizioni. Assessore Gerosa, “Risultato positivo del lavoro condiviso tra Regione e Ulss a fronte delle sfide di una società più longeva”

06 novembre 2026

Comunicato n° 1960

(AVN) – Venezia, 6 novembre 2026

 

Nel Veneto sono in numero crescente i programmi di movimento e di esercizio fisico, impostati su misura per persone con patologie croniche stabilizzate o ridotta mobilità. Si tratta dell’AFA (Attività Fisica Adattata) e dell’AFA-D (Attività Fisica Adattata per persone con Disabilità), oltre alle prescrizioni di Esercizio Fisico Strutturato (EFS). È un risultato positivo che si sta affermando e consolidando con una specifica rete territoriale che ne sostiene lo sviluppo grazie al lavoro della Regione del Veneto e delle Aziende ULSS, insieme ai medici prescrittori e ai professionisti erogatori.

 

Nel primo semestre del 2026 le prescrizioni rilevate nelle Palestre della Salute sono state 795, rispetto alle 596 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 33,4%. Un risultato che dà continuità alle 1.143 prescrizioni complessivamente registrate nel 2025, di cui 547 nel secondo semestre, e che valorizza l’impegno delle istituzioni e dei professionisti nel rendere l’attività fisica parte dei percorsi di prevenzione e promozione della salute.

 

A questi risultati è stato dedicato l’incontro “L’attività fisica adattata in Veneto: dal prescrittore all’erogatore”, giovedì 5 novembre scorso a Mestre. L’appuntamento, organizzato dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare e Veterinaria della Regione Veneto – a cui hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, e la collega al Sociale e allo Sport, Paola Roma - è stato un’occasione per condividere il lavoro svolto, dare voce alle esperienze dei territori e individuare le prossime azioni di sviluppo.

 

“La rete regionale conta oggi 96 Palestre della Salute, 217 erogatori AFA e 144 erogatori AFA-D – sottolinea l’assessore alla Sanità, Gino Gerosa -. L’aumento della vita media è una conquista della nostra società ma, ora, l’impegno deve essere mirato a dare qualità agli anni guadagnati. Questi numeri descrivono un’offerta programmi di esercizio fisico mirati, costruita attraverso il raccordo tra programmazione regionale, attività delle Aziende ULSS e contributo dei professionisti e delle realtà che operano sul territorio. Il valore del percorso risiede nella collaborazione tra competenze diverse: dalla medicina generale agli specialisti, dai Dipartimenti di Prevenzione e di Riabilitazione ai professionisti dell’attività fisica, alle Palestre della Salute e alle associazioni sportive. Un lavoro che collega la prescrizione all’effettiva possibilità di svolgere attività adeguate alle condizioni e ai bisogni della persona”.

 

“Per chi presenta fattori di rischio, patologie croniche, disabilità o condizioni di fragilità, l’attività fisica adattata rappresenta uno strumento per preservare l’autonomia funzionale – aggiunge l’Assessore -. Ma è anche il mezzo per migliorare la qualità della vita e favorire la partecipazione sociale. Rafforzarne la diffusione significa quindi contribuire a obiettivi condivisi di prevenzione, invecchiamento attivo e inclusione. Obiettivi di grande importanza di fronte alle sfide che si presentano per i prossimi anni con una popolazione sempre più longeva”.

 

L’incontro ha valorizzato questa dimensione di collaborazione. Sono state approfondite le strategie regionali di promozione di uno stile di vita attivo e le politiche per l’invecchiamento attivo. La presentazione del percorso di prescrizione ed erogazione e dei primi risultati è stata seguita da una tavola rotonda con medici e professionisti erogatori, che porteranno le testimonianze delle esperienze maturate nelle Aziende ULSS e nei territori. Un ulteriore spazio di confronto e' stato dedicato al ruolo degli enti locali.

 

Consolidare il raccordo tra Regione, Aziende ULSS e rete territoriale è la prospettiva che accompagnerà una nuova fase di lavoro: rendere i percorsi più conosciuti, omogenei e integrati, valorizzando le esperienze già sviluppate e il contributo di tutti i soggetti coinvolti, anche nel quadro del Piano Regionale della Prevenzione 2026-2031.

(SANITA')




Data ultimo aggiornamento: 06 novembre 2026