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Scompenso cardiaco. Convegno nazionale AISC a Padova. Gerosa, “Prevenzione significa intervenire prima che la patologia raggiunga fasi avanzate”
20 ottobre 2026
Comunicato n° 1846
(AVN) – Venezia, 20 ottobre 2026
“Anche per lo scompenso cardiaco, come per tutte le patologie cardiovascolari, la prevenzione è la sfida de futuro. Prevenire, infatti, significa intervenire prima che la malattia raggiunga le fasi più avanzate. Questo è possibile grazie a screening e diagnosi precoce e, molto importante, con il controllo dei fattori di rischio. Esserne consapevoli è positivo per noi stessi e per tutta la società; l’impatto della patologia non riguarda soltanto le condizioni di salute e la vita dei pazienti, infatti, ma anche il sistema sanitario a causa di un rilevante ricorso all’ospedalizzazione”.
A dirlo è l’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, che oggi ha partecipato, a Padova, al 12° Convegno Nazionale Annuale AISC APS sul tema “La prevenzione cardiovascolare: un investimento sicuro”. Evento che mette a confronto le esperienze di pazienti e caregivers da tutta Italia, rappresentanti istituzionali, clinici, operatori sanitari e stakeholders.
“Come amministrazione regionale sappiamo che la prevenzione è uno dei pilastri fondamentali della nostra programmazione sanitaria – sottolinea Gerosa -. L’AISC ha sviluppato negli anni una capillare attività di prevenzione e di screening cardiovascolare, portata avanti attraverso la collaborazione con le istituzioni e con il territorio. Sono, quindi, particolarmente soddisfatto che abbia scelto come sede del suo congresso annuale proprio Padova. La ‘Charta’ che porta il nome della città, infatti, fissa il principio che si sintetizza ‘In Universum Salus’. In questo spirito è il lugo più adatto per condividere obbiettivi e mission sulle esigenze di salute”.
“Le malattie cardiovascolari, sono ancora la principale causa di morte nel mondo – prosegue l’Assessore -. Esprimo, quindi, grande apprezzamento per l’impegno di AISC verso i pazienti. Un impegno che si affianca a quello delle istituzioni sanitarie nella cura di una patologia come lo scompenso, complessa e caratterizzata dalla contemporaneità di altri disturbi. Una patologia per la quale oggi esistono cure farmacologiche, figlie di una ricerca scientifica avanzata, oltre ad altre possibilità come l’installazione di dispositivi e fino al trapianto”.
(PRESIDENTE)
Data ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026