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Giacinti in missione a Bruxelles, “Social housing, gestione della risorsa idrica e crisi climatica, nuove tecnologie per la sanità, hub delle materie prime critiche, tra gli argomenti trattati con le Istituzioni europee”

17 ottobre 2026

Comunicato n° 1834

(AVN) – Venezia, 17 ottobre 2026

“La missione ha avuto due obiettivi principali: la presentazione delle priorità della nuova Giunta del presidente Stefani e il ribadire, in vista della prossima programmazione Europea 2028-34, il ruolo fondamentale che le regioni dovrebbero rivestire come snodo strategico e operativo nell’attuazione del nuovo settennato europeo, chiedendo inoltre di semplificare i sistemi di rendicontazione dei fondi di coesione e nel contempo rendere più flessibile la loro gestione. Il Veneto è una regione che in questi anni ha saputo impiegare tutte le risorse europee, garantendo sempre i cofinanziamenti e mettendo a terra centinaia di progetti su sviluppo economico, formazione, lavoro, sociale, agricoltura, sostegno alle imprese. Ora vuole essere protagonista anche della prossima Programmazione Europea 2028-2034 i cui contenuti, con le rispettive risorse, saranno discussi nei prossimi mesi”.

 

Lo dice l’assessore al Bilancio, all’Attuazione del programma, all’Agenda Digitale, Filippo Giacinti, rientrato in settimana da una missione istituzionale a Bruxelles.

 

A Bruxelles Giacinti ha incontrato il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, l’ambasciatore Marco Canaparo, i funzionari della Rappresentanza Permanente Italiana presso l’Unione Europea e le Direzioni Generali Salute, Regioni, Industria spaziale ed Energia della Commissione Europea.

 

Numerosi i temi trattati. Tra questi - in linea con gli obiettivi strategici comunitari – rientra il progetto Veneto social housing, che attraverso la rigenerazione urbana del patrimonio immobiliare pubblico punta a mettere a disposizione a prezzi calmierati in Veneto abitazioni per medici, infermieri, operatori socio-sanitari, insegnanti.

 

Un secondo progetto strategico presentato è stato “Veneto Water resilience”, finalizzato a incrementare la resilienza nella gestione idrica attraverso investimenti in infrastrutture e tecnologie di avanguardia per affrontare i problemi legati al cambiamento climatico, alla siccità e al dissesto idrogeologico, candidando così il Veneto ad essere un territorio pilota su scala europea in questo ambito.

 

Si è inoltre approfondita la candidatura di Porto Marghera come hub delle materie prime critiche, raccogliendo ampi apprezzamenti in sinergia con la posizione espressa dalla premier italiana Giorgia Meloni in una lettera inviata alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

 

Si è parlato, in aggiunta, delle possibili sinergie nelle nuove tecnologie (AI, datacenter, supercalcolo) in ambito sanitario (biotecnologie, nuove terapie genetiche) anche in considerazione della realizzazione del Polo Ospedaliero di Padova.

 

Con l’Unità Space Economy alla Commissione Europea, è stata condivisa la partecipazione di Bruxelles all’evento sulla Space Economy che si terrà a Venezia il prossimo maggio.

 

Infine, la missione si è conclusa con una visita a Casa Veneto, con un incontro con il personale, un’occasione per sottolineare le potenzialità che l’ufficio veneto a Bruxelles può offrire al sistema regionale nelle interlocuzioni con le Istituzioni europee e con gli altri stakeholder di interesse per la Regione del Veneto.

 

 

 (BILANCIO-ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA)




Data ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2026