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Basket bond regionali, 13 milioni di euro per ampliare l’accesso delle Pmi al mercato dei capitali. Assessore Bitonci: “Effetto leva fino a quattro volte le risorse pubbliche impegnate”
07 ottobre 2026
Comunicato n° 1766
(AVN) – Venezia, 7 ottobre 2026
La Regione del Veneto rafforza gli strumenti finanziari a disposizione delle imprese e apre una nuova porta verso il mercato dei capitali. La Giunta regionale ha approvato la costituzione della “Sezione basket bond” nell’ambito del Fondo Veneto Patrimonializzazione, con una dotazione complessiva di 13.089.875 euro (tra risorse regionali e FESR) destinata a sostenere le PMI venete attraverso l’emissione di minibond e a favorire la diversificazione delle loro fonti di finanziamento.
“Per crescere – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci -, una Pmi non può dipendere da un’unica fonte di finanziamento. Il credito bancario resta fondamentale, ma oggi dobbiamo offrire alle nostre imprese anche strumenti complementari che le accompagnino su investimenti più ambiziosi e su orizzonti di medio-lungo periodo. Il Basket Bond è uno strumento che consente anche a imprese di dimensioni medio piccole di avvicinarsi al mercato dei capitali per finanziare crescita, innovazione, investimenti e internazionalizzazione”.
Il ruolo pubblico sarà quello di mitigare il rischio delle operazioni, attraverso un meccanismo di cash collateral a copertura delle prime perdite, fino a un massimo del 25% del valore del portafoglio. In questo modo le risorse pubbliche vengono utilizzate come leva per favorire la mobilitazione di capitale privato. La Regione stima, sulla base di esperienze già realizzate in altre realtà regionali, un possibile effetto leva indicativo fino a quattro volte le risorse pubbliche destinate alla garanzia.
L’attivazione dello strumento sarà affidata a Veneto Innovazione.
La scelta si inserisce nel percorso di rafforzamento degli strumenti regionali per l’accesso al credito e alla finanza alternativa. La nuova Sezione Basket Bond amplia infatti l’operatività del Fondo Veneto Patrimonializzazione, adeguandolo all’evoluzione delle esigenze finanziarie delle imprese e alle trasformazioni del contesto economico internazionale.
“Stiamo costruendo una ‘cassetta degli attrezzi’ più ampia per le imprese venete – aggiunge Bitonci –. Fondo perduto, credito agevolato, garanzie, finanza alternativa, venture capital: non esiste uno strumento valido per tutte le imprese e per tutte le fasi di sviluppo. La politica regionale deve mettere a disposizione soluzioni diverse, lasciando alle aziende la possibilità di scegliere quella più adatta al proprio progetto”.
Il tema della finanza alternativa è stato al centro due giorni fa anche del tavolo tra Regione Veneto e Cassa Depositi e Prestiti, dedicato agli strumenti per le imprese e al venture capital. In quell’occasione sono state approfondite, tra le altre, le possibili sinergie per sviluppare strumenti come Basket Bond, Venture Debt, Fondo Rotativo Imprese e strumenti CDP, oltre al rafforzamento delle garanzie a favore delle Pmi.
“Il confronto con CDP va esattamente nella stessa direzione – conclude Bitonci –. La Regione sta lavorando per collegare sempre di più gli strumenti regionali con quelli nazionali, evitando sovrapposizioni e costruendo sinergie. Il Basket Bond è un primo tassello di questa strategia: vogliamo che le imprese venete abbiano più possibilità di finanziare i propri progetti e che il sistema regionale sia capace di accompagnarle dalla crescita dell’investimento fino all’internazionalizzazione”.
Data ultimo aggiornamento: 07 ottobre 2026