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CASALESI A ERACLEA. STEFANI: “LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE RICHIAMA TUTTI ALLA RESPONSABILITÀ. CONTRO LE MAFIE NESSUNO PUÒ ABBASSARE LA GUARDIA”

06 ottobre 2026

Comunicato n° 1759

(AVN) – Venezia, 6 ottobre 2026

“La pronuncia della Corte di Cassazione sulla vicenda legata alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio di Eraclea rappresenta un richiamo forte per tutti. Quanto emerso da questa vicenda giudiziaria ci ricorda che la mafia non è un fenomeno circoscritto ad alcune aree del Paese e che anche al Nord il contrasto alla criminalità organizzata deve essere una priorità costante”.

Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando la pronuncia della Corte di Cassazione sul procedimento relativo alla presenza della criminalità organizzata di matrice casalese nel Veneto orientale.

“Il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine è fondamentale e merita il nostro ringraziamento – aggiunge -. Alle istituzioni spetta il compito di rafforzare la prevenzione, sostenere gli amministratori locali e promuovere una cultura della legalità capace di coinvolgere il territorio, le imprese e le comunità. Pensare che la mafia sia un problema lontano dal Veneto è un errore che non possiamo permetterci”.

“Il Veneto ha un tessuto economico e imprenditoriale forte e diffuso, che dobbiamo tutelare da qualsiasi tentativo di condizionamento criminale – prosegue Stefani -. La presenza di attività economiche, investimenti e risorse può rappresentare un interesse anche per le organizzazioni mafiose. Per questo servono attenzione, capacità di riconoscere tempestivamente i fenomeni e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali”.

“La lotta alle mafie – conclude il Presidente – riguarda ciascuno di noi. Significa difendere le imprese sane, gli amministratori, i lavoratori e le nostre comunità. La criminalità organizzata non conosce confini geografici e il Veneto deve continuare a fare la propria parte con responsabilità, strumenti adeguati e una collaborazione costante tra istituzioni, magistratura, forze dell’ordine e società civile”.

(PRESIDENTE)




Data ultimo aggiornamento: 06 ottobre 2026