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Imprese. Regione e CDP a confronto a Venezia su credito, venture capital e internazionalizzazione. Al centro del tavolo, gli strumenti per accompagnare l’innovazione e la crescita

05 ottobre 2026

Comunicato n° 1752

(AVN) – Venezia, 5 ottobre 2026

 

Più strumenti per finanziare gli investimenti, più possibilità anche per le Pmi di accedere al credito, nuove opportunità per start-up e imprese innovative e un sistema più integrato per accompagnare le aziende venete sui mercati internazionali. Con questi obiettivi ha preso il via oggi il tavolo organizzato a palazzo Balbi tra la Regione del Veneto e il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

Un confronto operativo che mette al centro le competenze regionali e uno dei principali interlocutori finanziari del sistema economico nazionale, con il fine di individuare ssoluzioni che possano affiancare e potenziare le politiche regionali a sostegno del sistema produttivo.

Lo scopo è di passare da una logica di singola misura a una “cassetta degli attrezzi” finanziaria più ampia, nella quale risorse regionali, fondi europei, credito, garanzie, finanza alternativa e capitale di rischio possano essere combinati in funzione delle diverse esigenze delle imprese.

 

Al centro dei lavori sono stati quindi posti gli strumenti attraverso i quali CDP può collaborare con la Regione per sostenere gli investimenti delle Pmi e delle Mid-Cap, accompagnare le imprese innovative e rafforzare la loro capacità di crescita.

Per la Regione del Veneto hanno partecipato il vicepresidente e assessore al Turismo, Lavoro e Sicurezza Lucas Pavanetto, l’assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Innovazione e Attrazione investimenti Massimo Bitonci, l’assessore al Bilancio, Patrimonio, Affari Legali, Personale, Attuazione Programma e Agenda Digitale Filippo Giacinti e l’assessore al Governo del territorio, Enti Locali, Infrastrutture, Pianificazione, Cooperazione Interregionale, Siti UNESCO, Identità Veneta e Imprese ESG Marco Zecchinato.

Presenti, inoltre, il direttore della Direzione del Presidente Marco Mazzoni Nicoletti, il Segretario della Programmazione Luca Marchesi, il direttore dell’Area Politiche economiche Santo Romano, i dirigenti regionali delle strutture coinvolte nelle politiche economiche, finanziarie, del lavoro, del turismo, delle infrastrutture, della semplificazione e dell’energia.

 

Tra gli strumenti CDP presentati figurano i basket bond regionali destinati a facilitare l’accesso alla finanza alternativa per le aziende più piccole impegnate in programmi di crescita, innovazione e internazionalizzazione, e il Venture debt, soluzione complementare al venture capital per finanziare imprese innovative in fase di espansione senza effetti diluitivi sul capitale e senza interventi sulla governance.

 

Il confronto ha riguardato anche il Fondo Rotativo Imprese (FRI), che consente di combinare finanziamenti agevolati CDP, finanziamenti bancari ordinari e contributi regionali, e le diverse modalità attraverso cui CDP può mettere a disposizione strumenti di provvista per sostenere il credito alle pmi, anche attraverso finanziarie regionali, banche e Confidi.

 

Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle garanzie, con l’analisi di modelli di controgaranzia CDP destinati a rafforzare il sistema pubblico regionale e a valorizzare il ruolo dei Confidi. Tra le esperienze illustrate anche il modello Eu.Re.Ca., sviluppato con la Regione Emilia-Romagna, che prevede una controgaranzia CDP fino all’80% su portafogli di nuove garanzie originate dai Confidi.

 

Una parte rilevante del tavolo è stata dedicata al venture capital e al trasferimento tecnologico. CDP Venture Capital ha presentato il Fondo Technology Transfer 2, rivolto alle fasi iniziali delle startup deeptech e alla valorizzazione delle tecnologie sviluppate da università e centri di ricerca nei settori delle biotecnologie, delle tecnologie quantistiche, della fotonica, della robotica e dell’intelligenza artificiale.

 

In questo ambito è stata approfondita anche la possibilità di applicare in Veneto il modello dei Fondi Next, strumenti di co-investimento regionale attraverso i quali CDP Venture Capital affianca le risorse locali agli investimenti dei propri fondi principali in startup e PMI innovative. Il modello è già operativo in Piemonte e Toscana, con Fondo Toscana Next, pari a 13,5 milioni di euro di asset under management, e Fondo Piemonte Next, articolato in due comparti da 10 milioni di euro ciascuno.

 

Per il Veneto si apre quindi un possibile percorso di approfondimento sulla costruzione di un veicolo regionale di co-investimento, con l’obiettivo di mobilitare risorse e rafforzare la capacità del territorio di trasformare ricerca, tecnologia e innovazione in nuove imprese e nuovi investimenti.

 

L’obiettivo è costruire una maggiore complementarità tra gli strumenti regionali e quelli nazionali, affiancando alle misure finanziarie anche attività formative e informative rivolte alle imprese e iniziative per intercettare le realtà produttive con maggiore potenziale di internazionalizzazione.

 

Il Tavolo ha dunque messo in relazione sviluppo economico, bilancio, lavoro, turismo, innovazione, infrastrutture e semplificazione, nella prospettiva di utilizzare in modo coordinato le diverse leve disponibili.

Il confronto proseguirà ora sull’individuazione degli strumenti e dei modelli più adatti al sistema produttivo veneto, anche in relazione alla programmazione delle risorse regionali ed europee.

 

(ECONOMIA-LAVORO)




Data ultimo aggiornamento: 05 ottobre 2026