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Maltempo, 900 mila euro per i danni ai veicoli e il ripristino delle strutture pubbliche. Venturini: “Un sostegno concreto alle famiglie e alle comunità colpite”

01 ottobre 2026

Comunicato n° 1727

 

(AVN) Venezia, 1° ottobre 2026

 Circa 303 mila euro per sostenere i cittadini che hanno subito danni ai propri veicoli e circa 600 mila euro per il ripristino delle strutture pubbliche o di interesse pubblico nei territori colpiti. Sono le due finalità del provvedimento regionale che disciplina l’impiego di uno stanziamento complessivo di 900 mila euro per i danni causati dagli eventi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale.

“Per una famiglia, il danneggiamento o la perdita dell’auto può avere conseguenze immediate sulla vita quotidiana”, dichiara l’assessore regionale alla Protezione civile Elisa Venturini. “Con questo provvedimento riconosciamo un sostegno a chi ha subito un danno documentato e, insieme, destiniamo risorse al ripristino delle strutture al servizio delle comunità. Due interventi che rispondono a esigenze concrete dei territori colpiti”.

I contributi ai privati riguardano i cittadini che hanno partecipato ai censimenti svolti nel 2026 attraverso i Comuni. Le ricognizioni indicano un fabbisogno di 302.879,28 euro, che sarà definito sulla base delle istruttorie comunali. La provincia di Venezia registra il fabbisogno più elevato, pari a 139.750,13 euro per 93 richieste. Seguono Vicenza con 54.100,79 euro, Padova con 53.258,57 euro, Treviso con 38.468,84 euro e Rovigo con 17.300,95 euro.

Per la riparazione di un veicolo danneggiato è previsto un contributo fino al 50 per cento della spesa documentata, con un massimo di 7.747 euro; sono esclusi i danni esclusivamente estetici. Se il mezzo è distrutto o non più utilizzabile, il ristoro richiede la rottamazione e l’acquisto di un veicolo sostitutivo intestato allo stesso cittadino. In questo caso il contributo può arrivare al 50 per cento del valore del mezzo rottamato, sempre entro il limite di 7.747 euro. Le spese devono essere documentate e tracciabili.

Circa 600 mila euro sono, invece, destinati al ripristino delle strutture pubbliche o di interesse pubblico nei territori interessati dagli eventi calamitosi.

“Accanto all’aiuto alle famiglie, c’è l’impegno per restituire alle comunità la piena funzionalità delle strutture danneggiate», aggiunge Venturini. «Vogliamo accompagnare il ritorno alla normalità con interventi che incidano sulla vita delle persone e sui servizi dei territori”.

Saranno i Comuni a verificare i requisiti e la documentazione delle domande dei cittadini, determinando il contributo definitivo per ciascun beneficiario. La Regione trasferirà poi le somme ai Comuni per l’erogazione. Eventuali altri contributi o indennizzi assicurativi sono cumulabili entro il limite complessivo della spesa sostenuta.

 

(PROTEZIONE CIVILE)




Data ultimo aggiornamento: 01 ottobre 2026