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Balneazione, il Veneto chiude la stagione con il 99,8% dei campioni conformi. Venturini, “Un risultato che conferma la qualità delle nostre acque”
30 settembre 2026
Comunicato n° 1716
(AVN) – Venezia, 30 settembre 2026
La stagione balneare 2026 si chiude in Veneto con il 99,8% dei campioni d’acqua conforme ai limiti di legge, un risultato in crescita di 2,3 punti percentuali rispetto al 2025. Il monitoraggio ha interessato 174 acque di balneazione, dal litorale adriatico ai laghi, lungo circa 149 chilometri di coste e sponde balneabili.
“Questi dati confermano la qualità delle acque di balneazione del Veneto e il valore di un sistema di controllo costante, che permette di individuare tempestivamente eventuali criticità e di fornire informazioni accessibili ai cittadini- dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente-. La tutela delle nostre acque è un impegno che riguarda la salute delle persone, la salvaguardia dell’ambiente e l’attrattività dei territori. Il miglioramento rispetto allo scorso anno è un segnale positivo, da accompagnare con la stessa attenzione anche nelle prossime stagioni”.
Nel corso della stagione sono stati prelevati complessivamente 1.030 campioni, di cui 1.026 ordinari e quattro aggiuntivi, per un totale di 2.060 analisi microbiologiche sui parametri Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Nel mare Adriatico la conformità ha raggiunto il 99,7%, mentre nello specchio nautico di Albarella e in tutti i laghi monitorati è stata del 100%.
La rete dei controlli ha riguardato 95 acque di balneazione nel mare Adriatico, una ad Albarella e 65 nel lago di Garda, oltre alle aree balneabili dei laghi di Santa Croce, Mis, Centro Cadore, Lago e Santa Maria. La stagione si è svolta dal 1° maggio al 30 settembre per il mare, Albarella e i laghi di Garda, Lago e Santa Maria; dal 15 giugno al 31 agosto per Santa Croce, Mis e Centro Cadore.
Nell’intera stagione sono stati registrati due episodi di inquinamento di breve durata, inferiori alle 72 ore: il primo il 17 giugno nel comune di Venezia, in corrispondenza del punto di monitoraggio 502; il secondo il 7 settembre nel comune di Caorle, al punto 519.
“Un quadro così positivo va letto insieme alla capacità di rilevare e seguire anche gli episodi circoscritti -sottolinea Venturini-. Il lavoro di ARPAV consente di mettere a disposizione del pubblico gli esiti dei controlli e di sostenere con dati aggiornati le valutazioni sulla qualità delle acque. Ad ARPAV e a tutto il personale impegnato nelle attività di campionamento e analisi va il mio ringraziamento per la competenza e la professionalità con cui svolgono un servizio fondamentale per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.
I risultati sono stati resi consultabili attraverso il sito di ARPAV, il Portale delle acque di balneazione del Ministero della Salute e la sezione dedicata dell’app ARPAV Ambiente.
Anche il confronto sul quadriennio 2023-2026 conferma un andamento complessivamente favorevole: la percentuale regionale di campioni conformi è sempre rimasta superiore al 97%. Una prima elaborazione dei dati per la classificazione delle acque indica il 93,7% in classe “eccellente” e il restante 6,3% in classe “buona”. Si tratta di risultati preliminari: la classificazione definitiva sarà approvata dalla Regione, su proposta di ARPAV, entro la fine di novembre e sarà valida per l’inizio della stagione balneare 2027.
La classificazione considera i risultati dell’intero quadriennio, mentre il 99,8% di conformità descrive l’esito dei campioni analizzati nella sola stagione 2026.
“Le prime elaborazioni delineano un Veneto nel quale tutte le acque monitorate rientrano nelle due classi di qualità più alte - conclude Venturini-. Attendiamo il completamento della procedura per i dati definitivi, con l’obiettivo di consolidare questi risultati attraverso il monitoraggio e la tutela delle nostre coste e dei nostri laghi”.
(AMBIENTE)
Data ultimo aggiornamento: 30 settembre 2026