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Vicepresidente Pavanetto al convegno per i 70 anni di Bibione. “Affrontiamo le nuove sfide con destinazioni organizzate e smart”
22 settembre 2026
Comunicato n° 1659
(AVN) – Venezia, 22 settembre 2026
“I settant’anni di Bibione sono un’occasione importante per celebrare una grande storia del turismo veneto e italiano e per interrogarci sul futuro. Il nostro Paese, e il Veneto, partono da una posizione privilegiata, che coniuga un ricco patrimonio culturale e paesaggistico, imprese capaci e una tradizione di accoglienza riconosciuta a livello internazionale. Tuttavia, le destinazioni rimangono competitive e crescono solo quando riescono a comprendere il cambiamento e a tradurlo in un’offerta coerente con le nuove esigenze delle persone. Bibione è un esempio positivo di questa capacità”.
È intervenuto così il vicepresidente e assessore regionale al Turismo e al Lavoro, Lucas Pavanetto, oggi al convegno “Il modello Bibione. Da 70 anni scelte coraggiose che cambiano il turismo balneare”.
Pavanetto ha ricordato la nascita della località nel 1956 e il percorso verso una continua e progressiva qualificazione dell’offerta turistica. “L’offerta negli anni si è evoluta, le imprese hanno investito, i servizi sono cresciuti- dice il Vicepresidente-. Ora occorre fare in modo che le diverse componenti procedano dentro una visione comune e siano in grado di reagire insieme a cambiamenti sempre più rapidi come quello climatico, l’arrivo dell’intelligenza artificiale, i cambiamenti legati a tensioni geopolitiche e nuovi comportamenti di viaggio, ma anche la disponibilità di abitazioni per gli stagionali e la necessità di garantire occupazione qualificata. Sono fenomeni con una portata tale che possono essere affrontati solo grazie a destinazioni organizzate, nelle quali amministrazioni e operatori condividano gli obiettivi. Per questa ritengo la governance una precondizione per il turismo del futuro”.
“Con questo spirito – prosegue Pavanetto-la Regione del Veneto ha lavorato agli indirizzi operativi e alle linee guida per le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni. Non abbiamo voluto disegnare una struttura uguale per tutti, ma indicare un metodo e alcune funzioni che ogni destinazione deve saper garantire. Il punto di arrivo è la Smart Tourism Destination: una destinazione che utilizza bene gli strumenti digitali e i dati, mette in relazione i servizi e sa governare i processi. In Veneto possiamo contare sul Destination Management System e sull’Osservatorio del Turismo Regionale Federato, strumenti che grazie alla raccolta di dati strategici, consentono di conoscere i fenomeni e dunque a programmare”.
“Sostenibilità- conclude Pavanetto- non significa bloccare il turismo ma governarne gli effetti e distribuire i flussi nello spazio e nel tempo, cercando un equilibrio tra le esigenze degli ospiti, delle imprese, dei lavoratori, dei residenti e dell’ambiente. Per riuscirci occorrono dati affidabili, ma anche luoghi nei quali quei dati vengano letti, discussi e trasformati in decisioni condivise”.
(VICEPRESIDENTE-TURISMO)
Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026