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Caro fertilizzanti, assessore Bond: “Dal Governo 15 mln agli agricoltori veneti e senza nuova burocrazia, per contrastare l’aumento dei costi di produzione”

15 settembre 2026

Comunicato n° 1609

(AVN) – Venezia, 15 settembre 2026

 

“Quello approvato dalla Commissione politiche agricole e ora definito con il Decreto ministeriale, è un aiuto concreto per gli agricoltori che stanno affrontando un nuovo pesante aumento dei costi di produzione. Parliamo di 136,8 milioni di euro complessivi, con quasi 15 milioni destinati alle aziende agricole venete. E’ una risposta che avevamo chiesto con forza al Ministero e che ora diventa realtà, soprattutto perché le risorse arrivano direttamente agli agricoltori”.

 

Lo sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni Dario Bond, commentando l’attivazione del sostegno emergenziale che punta ad arginare l’aumento dei costi dei fertilizzanti.

 

L’Unione europea, con il regolamento di esecuzione 2026/1894 del 27 luglio 2026, ha infatti attivato la riserva di crisi per sostenere gli agricoltori colpiti dal rincaro dei fertilizzanti legato alla situazione geopolitica in Medio Oriente. All’Italia sono stati assegnati 45,6 milioni di euro, con la possibilità di integrare le risorse nazionali fino al 200%. Il decreto ministeriale porta così la dotazione complessiva dell’intervento a 136.797.600 euro.

 

“Come assessori regionali all’Agricoltura – evidenzia Bond – ci siamo mossi immediatamente chiedendo al Ministero non solo di attivare rapidamente lo strumento europeo, ma anche di utilizzare fino in fondo la possibilità di cofinanziamento nazionale. E’ importante che, di fronte a un aumento così rilevante dei costi dei concimi azotati, fosfatici e potassici, le istituzioni diano un segnale agli agricoltori che ogni giorno garantiscono produzioni, occupazione e sicurezza alimentare”.

 

Il sostegno è rivolto in particolare alle aziende che coltivano cereali, mais, foraggere non leguminose, barbabietola da zucchero, girasole, colza, olivo e nocciolo, colture nelle quali l'incidenza dell'aumento dei costi delle concimazioni supera la soglia dell'1,5% rispetto al valore della coltura per ettaro. Gli aiuti saranno riconosciuti sulla base delle superfici coltivate, con importi che vanno da 25 euro per ettaro per l’olivo fino a 64 euro per ettaro per il mais da granella.

 

“C’è poi un aspetto che considero particolarmente importante – aggiunge Bond –: abbiamo ottenuto un intervento semplice, che non costringe l’agricoltore a compilare un’altra domanda. Il sostegno sarà infatti riconosciuto sulla base della Domanda unica PAC 2026 già presentata. In un momento in cui chiediamo alle nostre imprese agricole di essere sempre più competitive, non avrebbe avuto senso aggiungere altra burocrazia per ottenere un aiuto”.

 

Per il Veneto, secondo le stime sulla ripartizione territoriale, la misura porterà circa 15 milioni di euro direttamente agli agricoltori interessati dalle colture ammesse: “Quasi 15 milioni di euro che resteranno sul territorio e andranno alle aziende agricole venete – conclude Bond – sono una cifra importante, anche se sappiamo che non può compensare integralmente l'aumento dei costi. Il documento ISMEA stima infatti in oltre 396 milioni di euro i maggiori costi complessivi sostenuti a livello nazionale per le concimazioni di azoto, fosforo e potassio. Per questo consideriamo questo intervento un primo sostegno concreto e, allo stesso tempo, lavoriamo perché la competitività della nostra agricoltura non venga erosa dall'aumento strutturale dei costi di produzione”.

 

(AGRICOLTURA)




Data ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026