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Scambio gratuito di manodopera in agricoltura, assessore Bond: “Avviata procedura con Unioncamere per dare certezza a chi lavora”
24 settembre 2026
Comunicato n° 1674
(AVN) – Venezia, 24 settembre 2026
“Nelle nostre campagne lo scambio di manodopera tra agricoltori e l’aiuto di parenti e affini sono pratiche diffuse, soprattutto nei periodi di vendemmia e raccolta. Vogliamo che chi lavora in buona fede possa farlo con maggiore certezza, senza il timore che una forma genuina di collaborazione venga confusa con lavoro irregolare. Per questo, ho avviato il tavolo di confronto con Unioncamere per procedere velocemente all’adeguamento del Registro camerale degli usi a questa pratica tra imprenditori agricoli”.
Si è svolto ieri a Venezia il confronto tra l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond e i rappresentanti della Camera di Commercio di Treviso e di Unioncamere del Veneto per avviare il percorso finalizzato all’esame e alla valutazione dello scambio di manodopera tra imprenditori agricoli quale uso da inserire nell’apposito registro camerale.
All’incontro hanno partecipato il consigliere camerale di Treviso delegato alla materia Angelo Facchin, il dott. Antonio Biasi responsabile del Settore Regolazione e Tutela del Mercato della CCIAA di Treviso, la dott.ssa Roberta Caser responsabile dell’Ufficio Tutela del Consumatore e della Proprietà Industriale, e la dott.ssa Eleonora Marton responsabile dell’Area Operativa Istituzioni e Europa di Unioncamere del Veneto.
Il confronto ha confermato una volontà comune di procedere, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa nazionale, alla raccolta degli elementi necessari per valutare la registrazione dell’uso. La Camera di Commercio ha manifestato la propria disponibilità alla massima collaborazione e, attraverso Unioncamere, è stato inoltre assicurato un coordinamento con le altre Camere di Commercio del Veneto.
La Regione predisporrà ora una proposta formale da trasmettere alla Camera di Commercio di Treviso e a Unioncamere del Veneto, così da consentire l’avvio dell’iter previsto per la raccolta, l’esame e la valutazione dell’uso.
“Il dato importante di questo incontro è che abbiamo intrapreso un percorso operativo – sottolinea Bond –. Quando a fine agosto avevo lanciato il mio appello, l’obiettivo era molto semplice: capire se anche in Veneto, come accade in Trentino, fosse possibile dare una cornice di certezza a una pratica di collaborazione che nelle nostre campagne esiste da sempre. Oggi possiamo dire che quel percorso inizia”.
L’articolo 2139 del Codice civile prevede infatti che tra piccoli imprenditori agricoli sia ammesso lo scambio di manodopera o di servizi secondo gli usi. Il precedente del Trentino dimostra la possibilità di arrivare alla registrazione di un uso in materia, creando un riferimento più chiaro per le aziende agricole. “Non stiamo inventando una nuova forma di lavoro e non stiamo cercando scorciatoie rispetto alle regole – continua Bond –. Stiamo cercando di riconoscere e rendere più chiara una modalità di collaborazione gratuita e reciproca che appartiene alla storia delle nostre campagne. L’agricoltore che, nei momenti di maggiore necessità, dà una mano al collega o riceve da lui un aiuto deve poter sapere con chiarezza dentro quale quadro si muove, come forma di tutela”.
Particolarmente rilevante sarà il coinvolgimento delle Organizzazioni professionali agricole, il cui contributo è stato riconosciuto da tutti i partecipanti all’incontro come essenziale. Le OOPPAA potranno infatti contribuire a documentare la diffusione e le caratteristiche della pratica nei diversi territori, raccogliendo gli elementi necessari a dimostrare l’esistenza dell’uso e rappresentando concretamente le esigenze delle imprese agricole.
“Adesso serve il contributo di tutti – aggiunge Bond –. La Regione farà la propria parte, la Camera di Commercio ha dato disponibilità, Unioncamere garantirà il necessario coordinamento e le Organizzazioni agricole dovranno aiutarci a ricostruire, territorio per territorio, una pratica che conoscono direttamente e che gli agricoltori utilizzano da generazioni. Ringrazio il presidente De Bettin e tutto lo staff camerale, sensibile e costruttivo nell’affrontare la materia”.
“Il nostro obiettivo resta quello che avevo indicato un mese fa: meno zone grigie e più certezza per chi lavora correttamente. Non vogliamo complicare la vita agli agricoltori con nuovi adempimenti: al contrario, vogliamo mettere ordine e dare un riferimento a chi si aiuta reciprocamente nel rispetto delle regole. Ora abbiamo aperto la porta: lavoriamo perché il Veneto possa arrivare rapidamente a un risultato concreto”, conclude Bond.
(AGRICOLTURA)
Data ultimo aggiornamento: 24 settembre 2026