Dettaglio contenuto
Moria di pesci nel Polesine, Venturini: “Le analisi Arpav confermano un grave impatto a valle dello sversamento. Monitoraggio e controlli proseguono”
22 settembre 2026
Comunicato n° 1658
(AVN) Venezia, 22 settembre 2026
“Le analisi effettuate da ARPAV confermano che la moria di pesci verificatasi nella rete dei canali del Polesine è collegata a un forte deterioramento della qualità dell’acqua riscontrato a valle del punto di immissione di Ficarolo. I dati descrivono in modo chiaro una situazione di quasi totale assenza di ossigeno, riconducibile alla massiccia presenza di sostanza organica nell’acqua”.
Lo dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, facendo il punto sull’episodio iniziato il 13 settembre in seguito alla fuoriuscita di concime organico da uno stabilimento di Ficarolo. L’onda di acqua di colore marrone si è progressivamente spostata verso valle attraverso la rete dei canali consortili, causando una diffusa moria della fauna ittica, accumuli di carcasse e forti esalazioni maleodoranti.
Per verificare gli effetti dello sversamento, il 13 settembre ARPAV ha effettuato due campionamenti, rispettivamente 300 metri a monte e 300 metri a valle del punto di immissione.
“Il confronto tra i due prelievi – spiega Venturini – permette di comprendere facilmente quanto accaduto. A monte l’ossigeno disciolto era pari a 10 milligrammi per litro; a valle è sceso ad appena 0,24 milligrammi per litro. In sostanza, l’acqua a valle era quasi completamente priva dell’ossigeno indispensabile alla sopravvivenza dei pesci”.
Particolarmente significativo è anche il dato relativo all’Escherichia coli: 13.740 MPN per 100 millilitri a monte e oltre 15,5 milioni a valle. Lo stesso laboratorio ARPAV precisa che quest’ultimo valore è compatibile con un inquinamento provocato dallo sversamento di concime organico.
“Detto in termini semplici – prosegue l’assessore – nell’acqua è arrivata una quantità molto elevata di materiale organico e di sostanze azotate. I processi di degradazione hanno consumato rapidamente l’ossigeno disponibile, creando condizioni incompatibili con la vita dei pesci. Il campione prelevato a valle ha inoltre mostrato un debole effetto tossico nel test eseguito con batteri, mentre il test sulla Daphnia magna non ha evidenziato tossicità acuta”.
Ulteriori campionamenti sono stati eseguiti il 16 settembre nei tratti interessati dalla propagazione dell’onda verso valle. Nel frattempo, i sindaci dei Comuni coinvolti hanno adottato ordinanze precauzionali che vietano la pesca, l’utilizzo dell’acqua per l’irrigazione dei campi e l’abbeveraggio degli animali. Ecoambiente è impegnata nelle operazioni di raccolta e smaltimento delle carcasse.
“Il monitoraggio e i controlli proseguiranno per seguire l’evoluzione del fenomeno e verificare il progressivo ripristino delle condizioni ambientali – conclude Venturini –. In questa fase è fondamentale rispettare le ordinanze adottate dai sindaci. Ringrazio ARPAV, i Comuni, il Consorzio di bonifica, Ecoambiente e tutti gli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza. Parallelamente dovranno essere accertate con rigore le cause dell’accaduto e le eventuali responsabilità, perché un episodio di questa gravità non può ripetersi”.
(AMBIENTE)
Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026