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Imprese culturali, al via bando da 4,3 milioni: contributo a fondo perduto fino al 70%. Mantovan, Giacinti e Bitonci: “Fondi europei per far crescere le imprese che producono cultura, creatività e audiovisivo in Veneto. Un investimento per l’intera economia regionale”

15 settembre 2026

Comunicato n° 1615

(AVN) – Venezia, 15 settembre 2026

“Le imprese culturali e creative venete hanno dimostrato negli anni una straordinaria capacità di crescere, innovare e competere sul mercato nazionale e internazionale. Con questo bando da oltre quattro milioni di euro — fondi europei del PR FESR 2021-2027 — la Regione mette a disposizione uno strumento concreto per sostenere chi investe nell’innovazione di prodotto, di servizio e di processo. Musei, teatri, case editrici, produzioni audiovisive, imprese del design e della musica: se operano in Veneto e vogliono fare il salto di qualità, questo bando è per loro”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato la seconda edizione del bando “Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell’audiovisivo – Sub A Consolidamento di imprese esistenti- II edizione”, nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027, Azione 1.3.11. La dotazione finanziaria complessiva è di 4.294.000 euro. L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 70% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. La prima edizione aveva già finanziato 64 progetti con 7 milioni di euro, su 104 domande ammissibili.

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese operanti nei settori delle arti dello spettacolo, delle arti visive, del patrimonio culturale, dell’audiovisivo, dei nuovi media, della musica e dell’editoria, con sede legale o unità operativa in Veneto. Sono ammessi anche i liberi professionisti. Il progetto deve prevedere spese ammissibili per un minimo di 15.000 euro fino a un massimo che genera un contributo di 140.000 euro. Le spese possono essere sostenute a partire dal 1° settembre 2025.

Gli investimenti finanziabili riguardano l’acquisto di strumenti, attrezzature e impianti, lo sviluppo di programmi informatici, le consulenze specialistiche, i servizi esterni e le spese di promozione e commercializzazione. È inclusa anche la digitalizzazione del patrimonio culturale per favorirne la conservazione, l’utilizzo e l’accessibilità. I progetti vengono valutati su criteri qualitativi che premiano l’innovazione, l’impatto culturale, la transizione digitale, la capacità di lavorare in rete e la valorizzazione dei sistemi territoriali.

“Le imprese culturali e creative rappresentano una filiera economica rilevante per il Veneto e investire in questo settore significa sostenere non solo la produzione culturale, ma anche competenze e occupazione. Vogliamo con questo bando accompagnarne la crescita e rafforzarne la capacità di rispondere all’evoluzione dei mercati, sostenendo investimenti in innovazione e tecnologie digitali per rendere le imprese più competitive, efficienti e capaci di sviluppare nuovi prodotti e servizi. La risposta alla prima edizione, con 104 proposte progettuali ammissibili e 64 imprese finanziate, ci conferma che esiste una domanda concreta di investimento da parte di questo comparto. La trasformazione digitale può offrire nuove opportunità di sviluppo e nuovi strumenti per comunicare, raggiungere i propri pubblici e valorizzare le proprie attività”, ha dichiarato l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti.

“Le imprese culturali e creative sono a tutti gli effetti una componente importante del nostro sistema economico e produttivo, perché mettono insieme talento, innovazione, tecnologia e capacità di stare sui mercati. Con questo bando mettiamo oltre 4,2 milioni di euro di fondi europei a disposizione di imprese e professionisti veneti che vogliono investire e crescere, con un contributo a fondo perduto del 70% che rende più sostenibili anche progetti ambiziosi. Il risultato della prima edizione, con 64 progetti finanziati, ci dice che c’è una domanda concreta e che il nostro tessuto imprenditoriale è pronto a cogliere queste opportunità. Il nostro obiettivo è fare in modo che i fondi europei diventino investimenti, innovazione e nuova competitività per il Veneto, sostenendo anche quei settori in cui creatività e capacità imprenditoriale possono diventare vero valore economico e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il sistema Fondi.RVE della Regione del Veneto, accessibile da https://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/sistemainformativofondirve, dalle ore 10.00 del 15 ottobre 2026 fino alle ore 17.00 del 19 gennaio 2027. I progetti devono essere completati e operativi entro il 31 maggio 2029. La gestione tecnica, finanziaria e amministrativa del bando è affidata ad AVEPA quale Organismo Intermedio (tel. 049 7708711 – gestione.fesr@avepa.it).

(CULTURA/BILANCIO/SVILUPPO ECONOMICO)




Data ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026