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Sito Unesco “Città di Verona”, approvato il nuovo piano di gestione 2026-2031. Zecchinato: “Tutela e valorizzazione devono procedere insieme per una crescita sostenibile del territorio”
09 settembre 2026
Comunicato n° 1582
(AVN) Venezia, 9 settembre 2026
La Regione del Veneto rafforza il proprio impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio mondiale Unesco con l’approvazione dello schema di Protocollo d’Intesa per la gestione del Sito “Città di Verona” e del nuovo Piano di Gestione 2026-2031. Il provvedimento deliberato dalla Giunta regionale definisce un quadro stabile di collaborazione tra le istituzioni coinvolte nella salvaguardia, nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio veronese riconosciuto dall’Unesco.
“Con questo nuovo Piano di Gestione e con il Protocollo d’Intesa - sottolinea l’assessore regionale al Governo del territorio, Enti Locali, Siti Unesco, Marco Zecchinato - mettiamo a sistema il lavoro delle istituzioni e rafforziamo una governance condivisa. L’obiettivo è preservare l’eccezionale valore universale di Verona, rendendo al tempo stesso questo patrimonio sempre più accessibile e capace di generare cultura e sviluppo sostenibile”.
Il Sito “Città di Verona” è iscritto nella World Heritage List dell’Unesco dal 2 dicembre 2000. La nuova programmazione per il periodo 2026-2031 aggiorna il principale strumento operativo attraverso il quale viene assicurata nel tempo la tutela dell’Eccezionale Valore Universale del Sito, a beneficio delle generazioni presenti e future.
Il Piano è il risultato di un percorso partecipato coordinato dal Comune di Verona, individuato dalla normativa nazionale come soggetto referente del sito, attraverso un Comitato di Pilotaggio al quale partecipano gli enti e i soggetti istituzionali competenti. La Regione del Veneto ha contribuito attivamente alla sua elaborazione attraverso la Direzione Cultura e le strutture regionali competenti in materia di pianificazione territoriale e turismo, fornendo indicazioni e osservazioni successivamente recepite nel documento definitivo.
Lo schema di Protocollo d’Intesa sarà sottoscritto dalla Regione del Veneto, dal Comune e dalla Provincia di Verona, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto – Museo Archeologico Nazionale di Verona, dall’Agenzia del Demanio e dalla Diocesi di Verona.
Il Protocollo impegna tutti i sottoscrittori, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, a collaborare alla tutela, conservazione, monitoraggio e valorizzazione del Sito, contribuendo all’attuazione del Piano 2026-2031 e agli obiettivi della Convenzione Unesco sul Patrimonio Mondiale del 1972.
“Il valore di un riconoscimento Unesco si misura anche nella capacità delle istituzioni di lavorare insieme e di guardare oltre la singola competenza amministrativa – aggiunge Zecchinato -. Verona è un patrimonio straordinario, ma è anche una città vissuta ogni giorno dai suoi cittadini, attraversata da flussi turistici e interessata da dinamiche di trasformazione urbana. Il nostro compito è garantire che questi aspetti possano convivere in equilibrio, valorizzando la tutela del patrimonio quale elemento di qualità e di crescita sostenibile del territorio”.
Il Protocollo avrà una durata corrispondente al periodo di validità del Piano di Gestione, fino al 2031, con la possibilità di essere rinnovato, aggiornato o integrato. L’accordo non comporta nuovi oneri a carico del bilancio regionale: ciascun soggetto parteciperà alle attività previste nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle risorse disponibili.
(SITI UNESCO-GOVERNO DEL TERRITORIO)
Data ultimo aggiornamento: 09 settembre 2026