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Acciaierie Valbruna, tavolo nazionale al Mimit. Assessore Bitonci: “Accordo con Provincia di Bolzano prossimo alla sottoscrizione. Essenziale garantire continuità operativa per consolidare lo sviluppo”

01 settembre 2026

Comunicato n° 1516

(AVN) – Venezia, 1° settembre 2026

 

Si è tenuto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo dedicato al caso Acciaierie Valbruna SpA. All’incontro, coordinato al Ministro Adolfo Urso, hanno preso parte l’azienda con i suoi consulenti, la Provincia autonoma di Bolzano, la Regione del Veneto con l’Unità di crisi aziendali, e le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil.

 

"Oggi – afferma l’assessore regionale Massimo Bitonci - sono stati approfonditi i dettagli dell’intesa tra Acciaierie Valbruna e Provincia Autonoma di Bolzano su cui si è lavorato in queste settimane. Un’intesa che non soddisfa l’azienda, ma suscettibile di delineare una prospettiva di equilibrio sostenibile. La sottoscrizione dell’accordo è prevista per il prossimo 3 settembre. Si prospetta quindi la conclusione della vicenda che ha visto le aree e gli stabilimenti bolzanini al centro di una controversia che rischiava di pregiudicare la continuità dell’azienda in Italia”.

 

“Considero Acciaierie Valbruna – continua l’assessore – un’eccellenza del nostro Veneto e una realtà strategica per il Paese, come confermato dal parere preventivo sulla Golden Power, anche perché realizza acciai speciali e superleghe per l’aerospazio e la difesa. Un’impresa che, come Regione del Veneto, abbiamo supportato insieme al Mimit e alle parti sociali in questa vicenda molto complessa, su cui balenava lo spettro della deindustrializzazione. L’intesa costruita prevede una concessione delle aree e dei manufatti per 30 anni, rinnovabili per altri 30, ma anche il vincolo al mantenimento della produzione siderurgica”.

 

“A fronte della garanzia della continuità operativa negli attuali siti – conclude Bitonci - colgo positivamente la rassicurazione della proprietà in merito alla permanenza in Italia e al fatto che non si prevede, né nell’immediato, né in termini prospettici, alcuna riduzione di personale. Con ancora maggior favore, sottolineo anche l’impegno dichiarato dalla proprietà rispetto al consolidamento e all’ulteriore sviluppo industriale, un percorso peraltro già avviato con investimenti che superano i 100 milioni di euro”.

 

(LAVORO – CRISI)




Data ultimo aggiornamento: 01 settembre 2026