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Il Tenente Colonnello Enrico Risottino alla guida della nuova struttura voluta dal Presidente Stefani

25 agosto 2026

Comunicato n° 1480

(AVN) Venezia, 25 agosto 2026

 

Il Veneto rafforza il proprio impegno nella difesa della legalità e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata con l’istituzione della nuova Unità organizzativa regionale per il contrasto alle mafie e la valorizzazione dei beni confiscati.

 

Alla guida della struttura è stato individuato il Tenente Colonnello Enrico Risottino, ufficiale dell’Arma dei Carabinieri oggi in quiescenza, che porta con sé oltre quarant’anni di esperienza professionale maturata sul campo.

 

“La legalità non è un principio astratto, ma una responsabilità concreta che le istituzioni devono esercitare ogni giorno – dichiara il Presidente della Regione Veneto Stefani –. Con questa nuova Unità vogliamo rafforzare la capacità della Regione di prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata e, allo stesso tempo, sostenere concretamente i territori e le amministrazioni comunali che ogni giorno sono impegnati nella difesa della legalità”.

 

Un incarico senza oneri per la regione, affidato a una figura di comprovata esperienza investigativa e istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera nell’Arma dei Carabinieri, il Tenente Colonnello Risottino ha operato anche nel Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), ha guidato i Nuclei Investigativi di Trento e Venezia e, da ultimo, ha comandato il Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Venezia.

 

La nuova Unità organizzativa avrà il compito di rafforzare il raccordo tra la Regione, le amministrazioni locali e gli altri soggetti impegnati sul fronte della legalità, favorendo la prevenzione delle infiltrazioni criminali e la diffusione di una cultura della trasparenza e della legalità.

 

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai beni confiscati alla criminalità organizzata. L’Unità affiancherà enti locali e Terzo settore nelle attività di accesso, riutilizzo e gestione di questi patrimoni, con l’obiettivo di trasformare ciò che è stato sottratto alla criminalità in patrimonio e opportunità per le comunità venete.

 

“La nostra Regione vuole essere al fianco dei Comuni, degli enti e delle realtà del Terzo settore che scelgono di dare una nuova vita ai beni confiscati – conclude il Presidente Stefani –. Restituire questi beni ai cittadini significa dimostrare, con fatti concreti, che lo Stato e le istituzioni sono più forti della criminalità”.




Data ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026