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Electrolux, Stefani: “Serve accordo unitario, no a esuberi e chiusure. Coinvolto anche l’indotto veneto”
08 settembre 2026
Comunicato n° 1570
(AVN) – Venezia, 8 settembre 2026
“Condivido pienamente le parole del Ministro Urso: la fase che si è aperta con Electrolux è decisiva e non possiamo permetterci passi falsi. Come Regione Veneto ribadiamo con forza la necessità e l'urgenza di arrivare a un accordo unitario tra Governo, Regioni, azienda e parti sociali, che garantisca un nuovo piano industriale sostenibile per tutti gli stabilimenti del gruppo, senza esuberi e senza chiusure di sedi operative”.
Lo dichiara il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani al termine dell'incontro in videocollegamento convocato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, con i presidenti delle Regioni coinvolte nella vertenza.
“Il confronto di oggi conferma la piena sintonia tra le Regioni interessate e il Governo su obiettivi e strategia da perseguire nei confronti dell'azienda. Una condivisione che ci rende più forti al tavolo negoziale e che deve tradursi, nelle prossime settimane, in impegni concreti e verificabili da parte di Electrolux: investimenti reali, prospettive industriali credibili e certezza occupazionale per tutti i lavoratori coinvolti”, prosegue Stefani.
“Non possiamo dimenticare, in questo passaggio, l'indotto: solo in Veneto sono oltre 40 le aziende che lavorano in filiera con Electrolux e con lo stabilimento di Susegana, famiglie il cui futuro è strettamente legato alle sorti del gruppo. Qualsiasi piano di rilancio, per dirsi davvero sostenibile, dovrà tenere conto anche di questa rete di imprese, che rappresenta un patrimonio produttivo e occupazionale che la nostra regione non può permettersi di perdere”.
“Come Regione Veneto continueremo a lavorare, in piena sintonia con il Ministro Urso e le altre Regioni coinvolte, affinché il tavolo nazionale che si riunirà dopo il Consiglio Competitività del 24 settembre porti a risultati concreti. Il Veneto non arretra e non lascerà sole le lavoratrici e i lavoratori di Electrolux e dell'indotto”, conclude il presidente.
(CRISI)
Data ultimo aggiornamento: 08 settembre 2026