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Aggressioni negli ospedali. Stefani, “preoccupazione e dispiacere. Siamo al lavoro per individuare risposte culturali e di deterrenza”
07 settembre 2026
Comunicato n° 1557
(AVN) Venezia, 7 settembre 2026
“Le aggressioni ai sanitari negli ospedali veneti stanno assumendo dimensioni preoccupanti. Occorrono risposte, sia sul piano dell’ordine pubblico e della deterrenza, sia su quello culturale, per la difesa di luoghi come i Pronto Soccorso dove persone inermi si prodigano per la salute delle persone e non meritano di farlo con il timore di ricevere calci invece di ringraziamenti, che sarebbero invece sempre doverosi”.
Così il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, commenta i recenti fatti di cronaca che hanno visto operatori sanitari aggrediti o minacciati all’interno delle strutture sanitarie dove lavorano.
“Come Regione – aggiunge Stefani - abbiamo un tavolo, aperto nel corso del tempo, che sta lavorando per individuare tutte le soluzioni più adeguate. L’ideale sarebbe avere un presidio delle forze d'ordine in ogni ospedale, ma questo non sempre è possibile. Una situazione che dispiace, perché dobbiamo ricordare che il nostro servizio sanitario regionale garantisce un diritto inalienabile a ciascun cittadino, grazie a operatori preparati e umanamente sempre alla ricerca del meglio per l’utente”.
“Certe volte dovremmo ricordarci di più di quello che il servizio sanitario può garantire ai cittadini del nostro territorio “, conclude Stefani.
Data ultimo aggiornamento: 07 settembre 2026