Dettaglio contenuto Dettaglio contenuto

Autonomia, Bitonci: "Con l'intesa sulle professioni un altro passo avanti per il Veneto. Più occupazione e servizi su misura per turismo, cultura e digitale"

20 agosto 2026

Comunicato n° 1464

(AVN) Venezia, 20 agosto 2026

 

 

Un nuovo tassello nel percorso dell'autonomia differenziata del Veneto. È quanto sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, commentando lo schema di intesa definitivo tra Stato e Regione in materia di "Professioni", illustrato oggi in terza Commissione consiliare, con voto positivo da parte della maggioranza.

"Con questa intesa il Veneto compie un altro passo concreto verso una piena autonomia - dichiara l'assessore Bitonci. - Per la prima volta una Regione potrà istituire e disciplinare professioni di rilievo regionale, legate alle vocazioni del nostro territorio: penso al turismo esperienziale in laguna, montagna, città d’arte e distretti produttivi, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Sono ambiti in cui oggi mancano regole nazionali dedicate, e che il Veneto potrà finalmente disciplinare con tempi e criteri più vicini alle imprese e ai professionisti del territorio”.

L'intesa attribuisce alla Regione la possibilità di definire standard formativi, requisiti di accesso e percorsi abilitanti per le nuove figure professionali, oltre a istituire e gestire i relativi elenchi regionali. Una novità che, secondo l'assessore, potrà tradursi in tempistiche ridotte per l'accesso alla professione: "Oggi il riconoscimento di una qualifica professionale può richiedere fino a 12 mesi attraverso le procedure statali. Con la competenza regionale puntiamo a procedimenti più snelli, sempre nel rispetto della normativa nazionale ed europea, per dare risposte più rapide a chi vuole lavorare e investire in Veneto".

L’assessore Bitonci evidenzia anche la ricaduta occupazionale attesa dal provvedimento: "Le prime stime parlano di 2.000-4.000 nuovi posti di lavoro nell'arco di un triennio, concentrati nei settori turistico, culturale e digitale, oltre a un contributo importante nel contrasto al lavoro sommerso. Sono numeri che confermano come l'autonomia, se ben utilizzata, sia uno strumento di sviluppo economico e non un tema puramente istituzionale".

“La nuova competenza regionale – precisa, inoltre, l’assessore - non interferirà in alcun modo con le professioni già disciplinate a livello statale: restano fermi, senza alcuna eccezione, gli ambiti riservati per legge alle professioni ordinistiche e alle professioni sanitarie. Non stiamo creando scorciatoie né sovrapposizioni, stiamo semplicemente occupando gli spazi che oggi la normativa nazionale lascia scoperti, a beneficio di chi lavora in settori strategici per la nostra economia".

Infine, un passaggio sulle garanzie previste dall'intesa: "Sarà assicurata la piena libertà di stabilimento e di prestazione di servizi per tutti i cittadini italiani, europei e dello Spazio economico europeo, senza alcuna discriminazione legata alla provenienza territoriale. E chi già lavora stabilmente in altre Regioni in professioni analoghe potrà iscriversi anche ai nostri elenchi regionali. È un modello di autonomia aperto, non un chiuso o localistico", conclude l'assessore Bitonci.

$rveImmagine.descrizione_1.data


Data ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026