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Turismo. Campeggi e montagna campioni di gradimento. Vicepresidente Pavanetto, “Buona partenza del 2026. Regione continua a investire in un settore strategico per l’economia veneta”
31 luglio 2026
Comunicato n° 1371
(AVN) – Venezia, 31 luglio 2026
“La chiusura dei primi due mesi della stagione estiva è l’occasione per tracciare un primo bilancio sulla prima parte del 2026. I dati sull’occupazione alberghiera sono positivi e sono in linea con quelli dello scorso anno, un dato importante se consideriamo che il 2025 è stato il nuovo anno record del turismo veneto. Ma i dati dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato forniscono anche una prima indicazione sulle nuove tendenze in atto. I numeri dicono che a piacere sempre di più sono i campeggi e in generale l’open air, al mare, in montagna e al lago l’esperienza a contatto con la natura è sempre più gettonata. Prosegue sotto il segno positivo la performance del cluster montagna, mentre il Lago è in testa in quanto a spesa turistica. Il turismo si conferma un comparto strategico per l’economia del Veneto, per questo la Regione vuole continuare a investire con visione in un modello che garantisca attrattività del territorio in un’ottica sostenibile”.
Il vicepresidente e assessore Regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, interviene così presentando i primi parziali dati regionali della stagione turistica 2026.
I dati provvisori forniti dal Sistema Statistico Regionale (SISTAR) sui flussi in Veneto nei primi 5 mesi del 2026 (gennaio-maggio) mostrano un andamento positivo sia degli arrivi (+5% sullo stesso periodo del 2025) che delle presenze (+7%), in continuità con i numeri record del 2025 e più in generale con il trend di crescita tendenziale degli ultimi anni.
Ma sono soprattutto i dati HBenchmark dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto a far ben sperare per il 2026. Per il cluster Mare, l’occupazione alberghiera di luglio si attesta leggermente al di sotto dello stesso mese del 2025, mentre i campeggi mostrano un andamento a due velocità: dopo un giugno un po' più debole, a luglio hanno pienamente recuperato il passo dell'anno scorso, superando il 90% di occupazione per l'intero mese, con previsioni di stabilità fino a Ferragosto. Spostandosi al Lago, il comparto alberghiero mantiene un'occupazione compresa tra il 75 e l'80% per l'intero bimestre estivo, in linea con i valori del 2025. Ancora più solidi i campeggi, tra l'80 e il 90% nel periodo giugno-luglio, con prospettive molto positive anche per i prossimi mesi: le prenotazioni raggiungono già oggi livelli sempre al di sopra del 70% di occupazione fino al 31 agosto, lasciando ancora margine di miglioramento grazie ai last minute. Dall’analisi del cluster Montagna, emerge che giugno 2026 registra performance superiori rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre luglio si posiziona di poco al di sotto. Nel complesso il bimestre si muove tra il 60 e il 70% di occupazione, con prenotazioni già buone in vista di Ferragosto e dell'inizio di settembre. Infine, per le Terme a giugno e a luglio è confermato un andamento positivo, con un'occupazione sempre sopra il 60% e valori molto simili a quelli registrati nello stesso periodo del 2025. Le prenotazioni restano stabili fino alla prima settimana di agosto, per poi registrare un lieve calo in corrispondenza di Ferragosto e riprendere quota da fine mese verso settembre. Una dinamica che conferma la stagionalità inversa del comparto rispetto agli altri cluster, con una domanda che privilegia i mesi di spalla.
“Ai turisti il Veneto piace, a dirlo sono i dati del sentiment e della reputazione intercettati dal nostro Osservatorio– aggiunge il Vicepresidente-. Il livello di soddisfazione dell’esperienza in Veneto mostra livelli in leggera crescita rispetto allo scorso anno, confermando un'esperienza turistica percepita come positivamente coinvolgente. Incontrano il favore del pubblico l'accoglienza e il servizio ricevuto, insieme all'esperienza enogastronomica, entrambi con un giudizio molto positivo, e coprono insieme oltre il 25% delle recensioni; seguono i commenti legati alla posizione e alla facilità di raggiungere le mete”.
A livello di cluster, il Lago guida la classifica con un sentiment di 86,6/100 (fonte Data Appeal Mabrian), subito seguito dalle Città d'Arte, che segnano 86,5. Sempre forte l'appeal di Venezia, che da sola calamita l'attenzione online: tra i primi 100 Punti d’Interesse più discussi a giugno e in via provvisoria su luglio, le posizioni di testa sono tutte veneziane. Seguono la Montagna con 86,3, le Terme con 85,6 e infine il Mare, che si ferma a un sentiment di 85/100.
“I dati di giugno relativi alla spesa di turisti ed escursionisti, che misura il peso economico di ogni destinazione sull’ammontare totale regionale – dice Pavanetto-, posizionano in testa alla classifica delle destinazioni venete il Lago di Garda, che pesa per il 16,9% del transato regionale, subito seguito da Venezia con il 16,2%. Completano la top 5 Jesolo e Verona, appaiate al 10%, e Treviso al 9%. Un quadro che conferma i principali motori economici di questo avvio di stagione estiva, intercettando cluster diversificati e un paniere di spesa composito”.
Sono positivi anche gli indicatori sul traffico aereo forniti da Save. Il Polo Aeroportuale Nordest chiude il primo semestre 2026 con una tendenza positiva del traffico aereo sui tre scali del Veneto: oltre 9,5 milioni di passeggeri complessivi, il 7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, di cui quasi 2 milioni nel solo mese di giugno (+5%). A trainare la crescita è ancora l'aeroporto di Venezia, con quasi 6 milioni di viaggiatori nei primi 6 mesi dell'anno (+7,8%), per l’81% grazie al traffico internazionale, soprattutto spagnolo. A seguire l'aeroporto di Verona, che ha mostrato lo sviluppo maggiore raggiungendo oltre 1,96 milioni di passeggeri nel semestre (+9,6%), con una forte spinta del traffico internazionale. Positivo anche l'aeroporto di Treviso, pur con un trend più stabile.
“Sono numeri che confermano la solidità del comparto e allontanano ogni ombra di crisi del trasporto aereo – dice il Vicepresidente-. A luglio 2026 la situazione dell'operatività aerea in Medio Oriente è quasi in completa remissione, nonostante il perdurare della crisi”.
(VICEPRESIDENTE-TURISMO)
Data ultimo aggiornamento: 31 luglio 2026